28.3.17

IL CONSIGLIO DI STATO RIACCENDE IL GAS



di Gianni Lannes

Stato di polizia ma non Stato di diritto. Ecco come si calpesta il popolo sovrano (sulla carta) e si straccia la Costituzione repubblicana. Infatti, siamo al paradosso che la magistratura amministrativa si prende il diritto di decidere la devastazione del Salento, per favorire una gigantesca speculazione e consentire al TAP di portare il gas alla Germania e alla Svizzera. Purtroppo non sarà l’ultimo gasdotto che squarcierà la regione levantina, poiché i parassii politicanti hanno già svenduto questa meravigliosa terra. Infatti, altri due tracciati sono già in previsione mentre il presidente della regione Puglia, tale Michele Emiliano del piddì è politicamente il latitante. Il governo Gentiloni (fotocopia sbiadita di quello Renzi) ha mandato la polizia in assetto antisommossa pe reprimere la civile protesta popolare in difesa di ben 211 ulivi secolari. Il presidente pro tempore Emiliano non ha nemmeno impugnato la nota con cui il Ministero ha violato le competenze della Regione Puglia, e non ha denunciato alla magistratura questo abuso di potere per arrestare tali attività fuorilegge di espianto; inoltre non ha predisposto la revoca in autotutela delle autorizzazioni agli espianti degli ulivi stabiliti dagli uffici regionali. A proposito: c'entra qualcosa la Xylella?

Che futuro può avere un ex belpaese nel quale la polizia carica cittadini che difendono gli ulivi, mentre in parlamento i partiti (associazioni a delinquere) mantengono in carica il senatore pregiudicato Minzolini? 

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