6.3.17

ENERGAS: RICCARDI SI TIRA INDIETRO?




 di Gianni Lannes

Voglio dare al sindaco uscente, una seconda possibilità esclusivamente nel mese di marzo in corso, vale a dire un’altra occasione di confronto dialettico (dall’Enichem all’Energas) sempre che facebook non occupi tutta la sua giornata, ma questa volta in lingua inglese, visto che ha brillantemente superato all’università di Pescara l’esame nell’idioma di Albione, grazie al professor Panzone. Ovviamente, in sala ci sarà un traduttore simultaneo per i presenti. Sarà mia premura dimostrare, come sempre, con fatti e prove il tradimento politico perpetrato ai danni di Manfredonia. Carnevale è finito, ora è tempo di fare i conti con cittadine e cittadini.

Per la cronaca: il 10 dicembre 2016 il sindaco pro tempore della città di Manfredonia, tale Angelo Riccardi, unitamente al presidente della regione Michele Emiliano, al deputato Michel Bordo e al consigliere regionale Paolo Campo (ex sindaco), tutti del partito democratico sono stati invitati ufficialmente dal professor Italo Magno e anche da me a presenziare ad un incontro pubblico sul tema rovente dell’impianto di gas a petrolio liquefatto che, i soliti boiardi di Stato, proprio come ai tempi dell’Anic nel 1968-69 vogliono far realizzare passando sulla volontà della popolazione. Non si è presentato nessuno. Soltanto Emiliano mi ha scritto in un’e-mail di un impegno pregresso.

A proposito, poiché la trasparenza amministrativa è un obbligo di legge (decreto legislativo 33 del 2013)  come sono stati spesi i 200 mila euro elargiti all’ente turismo con delibera di giunta comunale numero 23 del 31 gennaio 2017? La libertà di espressione e di confronto è il vero antidoto alle notizie false e dalle diffamazioni propinate dal sindaco "ancora per poco" Riccardi.

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