28.2.17

ITALIA MONDIALE

di Gianni Lannes

Non solo distrazioni di massa utili a nascondere drammi e problemi irrisolti. Belpaese da primato ma solo nel gioco d’azzardo, dove ormai risultano coinvolti migliaia e migliaia di minorenni che bazzicano le sale da gioco istituite dallo Stato tricolore e sono affetti come gli adulti da pericolose ludopatie. Solo nel 2016 sono stati bruciati 95 miliardi di euro, mai così tanto da quando l’azzardo è stato legalizzato. A conti fatti: 1.877 euro a testa, 5 euro al giorno. Rispetto al 2015 sono 7 miliardi in più, in totale quasi il doppio che nel 2008, nonostante la cosiddetta “crisi”, ovvero una speculazione finanziaria internazionale.

E’ record anche per le tasse versate allo Stato: 18,5 miliardi di euro, ovvero più 24 per cento rispetto al 2015. I soldi delle persone - sottratti ai bisogni delle famiglie - sono finiti soprattutto nelle slot, che si sono mangiate il 51 per cento del totale; ma sono andati benissimo anche superenalotto, lotto e scommesse online (in mano ad amici e compari dei politicanti parassiti). La mafia ringrazia e loda le autorità di governo - palesemente telecomandate dall'estero - che bivaccano a Palazzo Chigi.

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