3.2.17

ENERGAS/KUWAIT PETROLEUM: MENZOGNE ISTITUZIONALI






di Gianni Lannes
 
La solita carnevalata del piddì? Smascherati ras e marpioni in poltrona. Invece di denunciare la mancata bonifica da parte dell’Eni e del ministero dell’Ambiente, nonostante le gravissime conseguenze sulla salute pubblica, che hanno provocato malattie e morte nella popolazione, 


il sindaco pro tempore di Manfredonia, tale Angelo Riccardi, tra un post su facebook e l’altro, recentemente ha scritto una lettera alla commissione ambiente dell’Unione europea. Il 19 dicembre 2016, Ion Codescu gli ha risposto così:

«Sua comunicazione del 21/11/2016 riguardante una presunta violazione della Direttiva Habitat, nel Comune di Manfredonia…».

Il “primo cittadino” pro tempore, già sotto processo penale a Pescara per gravi reati (con coimputati già condannati), ha dichiarato pubblicamente attraverso un comunicato stampa, di aver fatto un viaggio a Bruxelles il 16 novembre scorso per depositare una “denuncia contro lo Stato italiano” (un atto insignificante dal punto di vista giuridico, politico, amministrativo e logico). Il primo dicembre 2016, il professor Italo Magno, in qualità di consigliere comunale di opposizione, ha richiesto ufficialmente la documentazione di viaggio inerente questa cosiddetta “trasferta all’estero” del Riccardi. A tutt’oggi, nonostante le sollecitazioni, non è stata ancora fornito alcun riscontro dal sindaco del partito democratico, a partire dal biglietto aereo. Dov'è la prova concreta che l'aspirante al cadreghino di vicepresidente della Provincia, ha consegnato un esposto con tanto di protocollo ufficiale di ingresso alla Commissione Europea Ambiente? La nota di Ion Codescu (che parla correntemente inglese e rumeno) attesta proprio che invece il Riccardi si è limitato a trasmettere una lettera; altrimenti, a rigor di logica, il capo unità della direzione ambiente avrebbe fatto esplicito riferimento ad un eventuale incontro personale. Il sindaco Riccardi parla e comprende l'inglese?

Singolare coincidenza: proprio il 16 novembre 2016, l’eurodeputato Elena Gentile, anch’ella del piddì, ha depositato a Bruxelles, un’interrogazione che ricalca fedelmente la nota stampa propinata dal sindaco Riccardi. L’atto sembra teso a saggiare l’eventuale reazione dell'autorità europea allo svincolo (Sic e Zps) in località Santo Spiriticchio, dove l’Energas/Kuwait Petroleum intende realizzare il gigantesco impianto di gas a petrolio liquefatto. Non a caso la stessa giunta comunale con due atti deliberativi e due determine tecniche a firma dell’ingegner Antonello Antonicelli, sta orientando l’amministrazione comunale verso l’esclusione dell’area DI49 dai vincoli di protezione e salvaguardia ambientale ("Rete Natura 2000"). Per la cronaca documentata, l’Antonicelli è stato assunto dal sindaco il 21 marzo 2016; Antonicelli è lo stesso funzionario dell’assessorato regionale all’ecologia che ha redatto il parere di compatibilità ambientale relativa alla speculazione Energas/Kuwait Petroleum, su cui è basata la delibera di giunta regionale numero 1361 del 5 giugno 2015, a firma dell'uscente e sedicente ecologista Nichi Vendola (sotto processo a Taranto per il disastro Ilva). Un atto che il nuovo presidente Michele Emiliano, a più riprese ha annunciato pubblicamente di voler annullare in autotutela. In ogni caso, chi si è prodigato in loco per violare concretamente le direttive Ue, stravolgere e pilotare affaristicamente le destinazioni urbanistiche nonché far cancellare la zona 2 del parco nazionale del Gargano, che inglobava prima del 2001, anche l'area di Santo Spiriticchio? Provate a indovinare.

Delle due l’una: Angelo Riccardi ha forse lucrato un viaggio inutile per gettare fumo negli occhi di cittadine e cittadini? L’unico atto a protezione della città e del suo territorio è stata la pre-diffida - che punta sulla mancata bonifica del territorio da parte della Syndial (che ha intascato un bel mucchio di quattrini pubblici), grazie all’omertà istituzionale a livello locale e nazionale - inviata prima e dopo Natale da numerosi e sensibili autoctoni, al presidente Mattarella, al primo ministro Gentiloni, ed ai ministri Calenda e Delrio. A Manfredonia c'è tanta gente senza salute e senza lavoro, mentre la casta di politicanti continua a lucrare come se nessun disastro fosse mai accaduto. Le due note della Corte dei Conti inviate nel 2016 all'amministrazione comunale non sono un caso. I conti non quadrano da un bel pezzo. La farsa è finita: andate via. Il vaso di Pandora è stato aperto. La rivolta del 1988 è dietro l'angolo.


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