23.1.17

LA DISINFORMAZIONE DEL POTERE

di Gianni Lannes

E’ una sottile, clandestina, sotterranea, scientifica, subdola falsificazione della verità, generalmente diffusa, dai mezzi di comunicazione di massa (carta stampata, televisione, radio, cinema, e così via) ma anche dai cosiddetti servizi di intelligence, per anestetizzare le capacità di resistenza, per alimentare la confusione e condizionare l’opinione pubblica. Quella che a Parigi chiamano intoxication e a Londra deception: strumento chiave della propaganda, della destabilizzazione, della guerra psicologica che stravolge il significato delle parole, la disinformazione è in tutto il mondo e da sempre, largamente e quotidianamente usata nelle comunicazioni sociali e nelle relazioni internazionali. Uno dei nuovi canali utilizzati da chi vuole censurare la realtà, è proprio il web (sia pure sotto controllo), dove alberga ancora la libertà di espressione.

Un esempio a portata di mouse per infangare i ricercatori liberi e indipedenti in Rete? Ecco l’iniziativa di Laura Boldrini, in poltrona alla Camera dei deputati su uno scranno strapagato per ignoti meriti. Ha addirittura "adottato" direttamente alcuni disinformatori stagionati nel manipolare fango, letame e menzogne da scagliare contro chi non si adegua al verbo unico e standardizzato:

«Sono in contatto con esperti, i cosiddetti debunker: - ha spiegato la presidente durante un incontro con la stampa - il debunking è l'attività che smaschera le bufale'' attraverso una verifica attenta e puntuale sulle fonti e sulla trasmissione della notizia. ''Sono Paolo Attivissimo (Il Disinformatico), Michelangelo Coltelli (Bufale un tanto al chilo), David Puente (Davidpuente.it) e Walter Quattrociocchi del CSSLab dell'IMT di Lucca - prosegue Boldrini - e consegneremo l'appello ai grandi social network che devono essere seri».

Tra i negazioniasti di fama si annovera Marco Travaglio e il pacco quotidiano.  




1 commento:

  1. http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2017/01/16/fb-lotta-a-fake-news-in-germania_88323e42-983f-4f9d-ba39-87fda66d3ad9.html

    Tempi duri per gli onesti.
    Non mi stupirei se fossero propio le bufale a non venire filtrate...

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