20.1.17

ENERGAS/KUWAIT PETROLEUM: L'OBLIO DI EMILIANO





di Gianni Lannes


Promessa alle calende greche. Sotto elezioni sembravano pappa e ciccia, ora chissà. Comunque, albergano strane amnesie in chi ha usato la Daunia soltanto per raccattare voti in campagna elettorale. Ecco un altro del partito democratico che forse soffre di vuoti di memoria. Michele Emiliano, il governatore pro tempore della Regione Puglia, aveva promesso pubblicamente di annullare in autotutela la delibera di giunta regionale numero 1361 del 5 giugno 2015, sottoscritta da Nichi Vendola, di compatibilità ambientale per l’impianto a rischio di incidente rilevante (secondo le direttive Seveso) che Diamante Menale vuole realizzare a tutti i costi a Manfredonia, con il beneplacito di tutte le autorità, ma contro la volontà della popolazione.

Per la cronaca, l’estensore tecnico di quell’atto amministrativo è l’ingegner Antonello Antonicelli da Bari, lo stesso che due anni fa indossava i panni di funzionario dell’assessorato regionale all’ecologia. Incredibilmente, il 21 marzo 2016 questo individuo è stato assunto direttamente dal sindaco Angelo Riccardi.

Questione di caso? Altri due individui del piddì, anzi i ministri Galletti e Franceschini, il 22 dicembre 2015 con il decreto 295 hanno regalato alla Kuwait Petroleum, un altro parere favorevole per devastare il territorio di Manfredonia. Nel 2016 il ministro Pinotti ha fatto la spola in Kuwait per favorire la vendita di 28 aerei da guerra. Certi affari godono di protezioni altolocate ma comunque fuorilegge. Il governo italiano, dopo l'autentica denuncia inviata dai cittadini più sensibili del centro sipontino, hanno tempo fino al 31 gennaio prossimo per arrestare la speculazione Energas/Kuwait Petroleum, dopodiché la questione passerà realmente a Bruxelles e Strasburgo.
 


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