21.12.16

ENERGAS: TRASPARENZA NEGATA!

di Antonio Esposito


Le menzogne hanno le gambe corte. Il 29 ottobre Gianni Lannes su invito del professor Italo Magno ha tenuto a Manfredonia la prima conferenza sull’Energas/Kuwait Petroleum. In quell’occasione lo scrittore ha fatto riferimento esplicito, prima di chiunque altro, ad una denuncia da presentare a Bruxelles e Strasburgo. 

18 giorni dopo l’amministrazione comunale di Manfredonia ha sfornato un comunicato stampa, in cui si legge:  

«La vicenda che contrappone la città di Manfredonia all’Energas travalica i confini nazionali e approda all’attenzione della Commissione Europea. Nel pomeriggio odierno, infatti, il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, è volato a Bruxelles, sulle ali del mandato concessogli a furor di popolo nel referendum comunale, per consegnare, all’attenzione del Segretario generale dell’organo esecutivo dell’Unione Europea, una denuncia per presunta violazione, da parte dello Stato italiano, della Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Riccardi, con la fattiva collaborazione dell’europarlamentare Elena Gentile “che ringrazio per il vivo interessamento alla vicenda e il contributo sin qui apportato” - rimarca il sindaco di Manfredonia - attivatasi immediatamente presso gli uffici della Commissione per favorire un incontro tra il Comune di Manfredonia e la Commissione stessa. Poche pagine ma di alto valore e impatto, quelle del dossier preparato sulla proposta di realizzazione di un impianto di deposito costiero di GPL, a sud dell’area industriale, in una zona caratterizzata dalla forte presenza di elementi di naturalità e rientrante nel SIC “Valloni e steppe pedegarganiche”. Il sindaco Riccardi, supportato dall’ingegnere Antonello Antonicelli, è stato ricevuto, alle ore 16, dalla Direzione generale Ambiente della Commissione Europea rappresentata da Aurel Ciobanu Dordea, direttore dell’Unità E Implementazione e supporto agli Stati membri».

Qualche giorno più tardi Gianni Lannes ha chiesto ufficialmente al sindaco pro tempore Riccardi, copia di questa fantomatica denuncia. In seguito anche il professor Magno ha inoltrato a palazzo San Domenico la medesima richiesta. A tutt’oggi, però, in violazione delle normative che regolamentano la trasparenza amministrativa, il cosiddetto “primo cittadino” del piddì ha fornito il nulla. Perché? Ma cosa nasconde il geometra di palazzo San Domenico? Dov’è il protocollo dell’atto? Dov’è la determina del viaggio? Dove sono i biglietti aerei, da Bari a Bruxelles e ritorno? Quanto ha speso il sindaco accompagnato dal dirigente comunale Antonicelli? E già che ci siamo, a quanto ammonta il buco di bilancio comunale: a 50 o a 70 milioni di euro?

In ogni caso, i fatti sono inequivocabili, a prescindere dalla palese ambiguità dimostrata, come si evince dalla disamina degli atti deliberativi degli ultimi 20 anni: sono state proprio le amministrazioni comunali di Manfredonia (in particolare l’amministrazione Prencipe - in cui Riccardi era assessore ai lavori pubblici, mentre Campo (consigliere regionale del piddì) e Bordo (deputato del piddì) erano consiglieri comunali di maggioranza - a scardinare i vincoli ambientali dell’Europa (Sic e Zps), e non lo Stato italiano, nella zona definita DI 49, ovvero proprio a Santo Spiriticchio, dove dovrebbe sorgere il gigantesco deposito dell’Energas/Kuwait Petroleum. Chi ha invitato Diamante Menale a Manfredonia? I sindaci Prencipe, Campo o Riccardi? Quale dei tre? L'ultima notizia è che Riccardi è candidato al consiglio provinciale dell'8 gennaio 2017, un assise che i citatdini non hanno più diritto di votare.

Si coglie l’occasione per invitare i cittadini di Manfredonia ad inoltrare una richiesta formale al sindaco, ai sensi del decreto legislativo 25 maggio 2016, numero 97, al fine di ottenere, sempre se realmente esistenti tali documenti ancora invisibili ai comuni mortali. L'accesso agli atti è gratuito. Inoltre, si richieda all’Ufficio Ragioneria e/o Economato, attraverso l’URP di pubblicare sul sito del Comune gli estremi del pagamento del viaggio/i a Bruxelles ed i relativi giustificativi di spesa.

riferimenti:




http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/08/16G00108/sg

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