1.12.16

ENERGAS: SINDACO RICCARDI DOV'E' IL SUO RICORSO ALL'EUROPA?


di Gianni Lannes


Il sindaco pro tempore Riccardi Angelo del piddì, ha dichiarato a più riprese sulla stampa locale, anche attraverso un proprio comunicato datato 16 novembre 2016, di aver depositato personalmente un ricorso alla Commissione europea, ovvero una denuncia contro lo Stato italiano, relativa all'Energas. Se così fosse, perché non ha reso pubblico questo documento timbrato e protocollato dalle autorità di Bruxelles? Dunque, in base al principio normativo della trasparenza amministrativa, ai sensi della Convenzione di Aarhus, ratificata dalla legge statale italiana numero 108 del 2001, il geometra Riccardi Angelo renda di dominio pubblico tale atto immediatamente, o almeno entro il 3 dicembre 2016, ovvero un giorno prima del referendum anticostituzionale imposto dall'inquilino ineletto di Palazzo Chigi, così come la promessa del medesimo primo ministro pro tempore Matteo Renzi, di arrestare l'Energas. Cittadine e cittadini di Manfredonia e della provincia di Foggia hanno il diritto di leggere questo presunto "dossier", e valutarlo nel merito, ammesso che esista realmente. Un eventuale diniego del "primo cittadino" sarà interpretato come una menzogna alla cittadinanza di Manfredonia, e alla popolazione della Daunia. Carta canta, altrimenti è aria fritta, perché la politica è al servizio della collettività e non il contrario. 


Per la cronaca dimenticata: il presidente dela Regione Puglia, tale Michele Emiliano non ha revocato in autotutela la delibera di giunta firmata da Nichi Vendola (numero 1361 del 5 giugno 2015) favorevole all'Energas. Perché? Emiliano è stato colto improvvisamente da una sinistra amnesia? In uno Stato di diritto contano le domande e gli interrogativi a chi regge su mandato popolare l'amministrazione pubblica e ha il dovere di chiarire alla luce del sole il suo eventuale operato a favore o a danno del bene comune.

Post scriptum


A proposito: la regione Puglia, capeggiata dall' Emiliano del piddì, che qui ha raccattato tanti voti alle ultime elezioni, ha appena stabilito che all'ospedale di Manfredonia chiude il reparto di pediatria. Peraltro, i bambini, per decisione della stessa regione, non hanno più il diritto di nascere nella città fondata da re Manfredi, così come avveniva dal 1256. Tale atteggiamento del governatore barese Emiliano denota quanto sia realmente interessato a Manfredonia. Se il governo tricolore darà via libera all'impianto a rischio di incidente rilevante dell'Energas, ossia della Kuwait Petroleum, gli esseri umani di questa magnifica città, sia pure martoriata dalla politica del profitto a tutti i costi, non avranno proprio più alcun diritto alla qualità della vita. Sono un figlio della Daunia, e a Manfredonia è nato più di due secoli fa il mio trisnonno Carlo, figlio del generale napoleonico Jean Lannes (sepolto al Pantheon, tra i grandi di Francia). Dunque, ho tutto il diritto di combattere per il bene di questa terra che ci ha dato la vita, dove sono sepolti i nostri antenati. Il mio unico interesse è impedire legalmente e pacificamente che questa gigantesca struttura esplosiva Energas - da 300 mila tonnellate annue di gas a petrolio liquefatto - diseconomica ed antiecologica sia impiantata in Puglia, o meglio in Italia. Su la testa!


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=energas

http://www.comune.manfredonia.fg.it/news_long.php?Rif=5387

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/11/energas-invito-al-contraddittorio.html

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