22.12.16

EMILIANO REVOCA LA DELIBERA PRO ENERGAS DI VENDOLA?




di Gianni Lannes


Della serie promesse non mantenute, ovvero propaganda ad effetto per addomesticare la gente. Il 5 giugno 2015 l’uscente governatore Nichi Vendola ha sfornato la delibera numero 1361, ovvero la “compatibilità ambientale” a favore del gigantesco deposito Energas/Kuwait Petroleum a Manfredonia. In campagna elettorale, sempre l’anno scorso, Michele Emiliano aveva promesso di annullare quel vergognoso provvedimento regionale. L’11 novembre scorso, il nuovo presidente della Regione l’ha ribadito in un discorso pubblico sempre a Manfredonia (al minuto 26 e 50 secondi): «Questa revoca se c’è da fare la si fa…». A tutt’oggi, però, a parte le chiacchiere al vento, di questo atto in autotutela non vi è ancora l’ombra.


Emiliano in quell’occasione ha anche ribadito testualmente: «Quando uno dice una cosa e poi ne fa un’altra, il popolo non ti crede più». Ecco appunto. Emiliano inoltre ha nominato addirittura Lino Banfi, ambasciatore della Puglia nel mondo. 




E il comico da testimonial dell'Energas/Kuwait Petroleum ha partecipato la scorsa settimana alla festa di Diamante Menale a Napoli. Il 10 dicembre, comunque il professor Italo Magno ha invitato il presidente Emiliano a partecipare all’incontro a Palazzo Celestini, ma Emiliano come il sindaco Riccardi, l’ex sindaco Campo e l'onorevole Bordo del piddì, hanno tutti disertato l’invito. Paura del contraddittorio, timore della verità? 



Ora con l’esposto inviato al capo dello Stato, Sergio Mattarella, al primo ministro Paolo Gentiloni e al ministro Carlo Calenda, le autorità locali, che non hanno tutelato il territorio e la popolazione, sono state scavalcate direttamente dal popolo sovrano.



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