27.11.16

IL GHETTO INVISIBILE DI BAMBINI E SCHIAVI!

 foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Nel Mezzogiorno c'è il terzo mondo dell'Europa, vale a dire un inferno per l'infanzia. Ecco un altro ghetto ai confini della realtà, proprio in Puglia, mai isola felice. Nel bel mezzo centinaia di bambini in età scolare, tra cui tanti pargoli con spiccioli di primavere, di nazionalità bulgara, giacciono in condizioni estreme, attorniati da una miriade di adulti a loro volta schiavizzati come braccianti agricoli da padroni italiani. Senza dimenticare lo sfruttamento sessuale delle adolescenti, vendute in zona al peggior offerente; basta fare un giro delle statali nei pressi dei centri urbani per rendersene conto alla luce del sole o dei falò notturni. Qui manca l’acqua potabile e l’elettricità, anzi manca tutto, l'essenziale alla vita. Scarseggia soprattutto il calore umano, tanto che il freddo e l'umidità fendono e offendono queste fragili vite umane. Ecco il cuore della Daunia, in località “feudo della Paglia”, proprio dove l’agro di Manfredonia lambisce quello di Cerignola e Foggia, a dieci minuti d’auto dall’ex capoluogo provinciale dove risiede comodamente il prefetto. I minori che in loco sopravvivono subiscono violenze. Ovviamente non c'è un medico e neppure una farmacia. Qui, ai margini della strada provinciale 80 e la statale 544, quando qualcuno si sente male può soltanto sperare di crepare. E se qualche bimbo viene abusato, sparisce o viene assassinato chi se ne accorge? Secondo l'ultimo rapporto del ministero delle politiche sociali (datato 31 ottobre 2016), ben 6.503 minori risultano "irreperibili", ovvero sono spariti nel nulla. Tranquilli: questi piccoli non rientrano nel computo ufficiale, perché sconosciuti alle autorinazionali. Che ne sarà di loro? Nel frattempo la criminalità organizzata ringrazia la latitanza dello Stato italiano, che calpesta la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo e le sue stessi leggi.



mappa dei confini amministrativi


Attualmente il panorama è costituito da baracche pericolanti che circondano un casolare diroccato, ad un soffio dall’inceneritore di rifiuti dei Marcegaglia, realizzato illegalmente e con denaro pubblico, un impianto che emette diossine ed altri veleni cancerogeni, nei pressi di una fabbrica di ecoballe (anch'essa targata Marcegaglia & soci) finanziata con quasi 10 milioni di euro nell'era vendoliana, eppure mai entrata in funzione. Si tratta di pericolose realizzazioni volute con somma urgenza dai sindaci di Manfredonia: Paolo Campo (attuale consigliere regionale del piddì) e da Angelo Riccardi (anche lui del piddì). Dove sono i cosiddetti servizi sociali? Dov’è l’autorità giudiziaria? Dove sono i sindaci dei comuni di Manfredonia (Riccardi), Foggia (Landella) e Cerignola (Metta)? Dov'è il presidente della regione Michele Emiliano? Dov'è Renzi? Dov'è lo Stato tricolore? Dov'è l'Unione europea? Dov'è la civiltà occidentale? A proposito: dov’è la solidarietà cristiana? E dove alberga, come se niente fosse, la nostra smisurata ipocrisia?

riferimenti: 


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=razzismo

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=marcegaglia 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/11/scomparsi-in-italia-6503-minori.html 

Gianni Lannes, Bambini a perdere, Lpe, Cosenza, 2016.

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