25.11.16

IL 5 DICEMBRE RENZI VIA DA PALAZZO CHIGI!




di Gianni Lannes

Fra dieci giorni, dopo la vittoria del “NO” al referendum anticostituzionale propinato dall’ineletto Matteo Renzi, ovvero dai potentati finanziari stranieri come ad esempio Goldman Sachs, per imporre in Italia un regime totalitario, lo stesso dovrà essere cacciato via e rispedito in Toscana a lavorare veramente, non senza aver prima pagato gli ingenti danni economici provocati alla popolazione italiana dal 22 febbraio 2014 ad oggi. Renzi unitamente a tutti i suoi complici istituzionali e non, dovrà anche essere processato per eversione dell'ordine costituzionale.



Il popolo italiano mai sovrano, non vota alle politiche dal 2013. In compenso, l’inquilino del Quirinale Napolitano ha imposto al belpaese uno più fallimentare dell’altro, ben tre governi ineletti ma comunque telecomandati dall’estero. Le elezioni del 2008 si tennero con il sistema introdotto dalla legge numero 270 del 21 dicembre 2005 (la cosiddetta "Legge Calderoli" o meglio ”Porcellum”), che sostituì le precedenti leggi numeri 276 e 277 del 1993 (definite “Mattarellum”, ossia un mostro maggioritario ritoccato da quote di proporzionale).

Nel gennaio dell’anno 2014 con appena 9 anni di ritardo, la Corte Costituzionale comunque su ricorso di cittadini e non spontaneamente, con il pronunciamento numero 1 ha stabilito che la legge elettorale 270/2005 è incostituzionale. Di conseguenza, in punta di diritto, come hanno dichiarato alcuni presidenti emeriti della Consulta nonché costituzionalisti di chiara fama, dovevano essere sciolte le Camere. Invece, nel 2013 erano già andate in onda nuove elezioni fuorilegge, che hanno espresso un Parlamento di onorevoli illegittimi, che a loro volta hanno nominato un capo dello Stato abusivo. Si dà il caso, paradossalmente, che Mattarella si stato anche il co-firmatario in qualità di giudice costituzionale, del pronunciamento licenziato proprio dalla Consulta. Lo stesso, Mattarella è anche il licenziatario, in qualità di presidente pro tempore della Repubblica italiana, della nuova legge elettorale, chiamata “Italicum”, una norma ben peggiore delle precedenti, e già impugnata da ben 4 tribunali, sulla base di denunce della società civile. Sempre nel 2014 la Corte di Cassazione ha sentenziato che la legge elettorale 270/2005 ha violato il diritto del cittadino al voto.


L’Italia è palesemente allo sbando ed oltretutto dilapida circa 30 miliardi di euro per sostenere guerre per conto di Washington e della Nato in alcune parti del mondo. Si tratta di conflitti in salsa neocoloniale che provocano esodi di massa in Europa, delle popolazioni africane e mediorientali.

Diamo i numeri ufficiali. Soltanto l’intero ciclo operativo previsto per l’acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F 35, costerà all’ignaro contribuente italiano circa 60 miliardi di euro.

Che fare? Uno sciopero generale ad oltranza e un'obiezione fiscale motivata e di massa, e poi istituire una nuova Costituente, ma dal basso, perché la politica virtuosa è la realizzazione del bene comune, licenziare in massa tutti politicanti parassiti sulla scena, e conquistare la sovranità perduta.


riferimenti:

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/11/25/pace-tentativo-eversione-costituzionale_2a4d61d5-541c-4b4f-b4db-0084e34231ef.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=corte+costituzionale

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/05/cassazione-lo-stato-ha-violato-il.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=Goldman+Sachs 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=f35 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/11/renzi-va-processato-per-eversione.html 

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