26.11.16

FOGGIA: SEQUESTRATO IL PIU’ GRANDE CENTRO COMMERCIALE DEL MEZZOGIORNO!



di Antonio Esposito

La Procura della Repubblica di Foggia il 25 novembre 2016 ha messo sotto sequestro l’ipermercato GrandApulia nell’area industriale di Borgo Incoronata, pronto per l’inaugurazione prevista il 30 novembre.  Gli inquirenti indagano su 8 individui, tra cui Antonio Sarni, padrone della Finsud (incuneatasi nelle autostrade italiane) nonché della multisala “città del cinema”, Claudio De Bellis (legale rappresentante della Fideco), Oronzo Gesmundo (demolizione ex zuccherificio Sfir), Alberto Arvalli (progettista e direttore lavori Finsud), Severino Creta (ex direttore zuccherificio Sfir), Gianpiero Ridolfi (ex legale rappresentante Sfir), Michele Ciotti (direttore lavori demolizione fabbricato ex Sfir), Mauro Tininini (legale rappresentante impresa edile Corbat). I reati contestati dall’autorità giudiziaria sono molteplici e vanno dalla lottizzazione abusiva a reati ambientali, come hanno accertato le indagini effettuate dal Corpo Forestale dello Stato e dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Foggia, con l’ausilio di consulenti tecnici. 


Dunque, sigilli giudiziari al GrandApulia sorto su un’area inquinata a poca distanza dalla Mongolfiera dell’Ipercoop, anch'essa sequestrata in passato, dove sono presenti i Sarni (originari di Ascoli Satriano), e dove peraltro ha sede un ufficio del ministero di Giustizia. La cosiddetta “riconversione industriale” è sotto la lente dei magistrati a causa della mancata bonifica del sito. 

Sempre all'Incoronata, dirimpetto al parco regionale dell'Incoronata vicino allo stabilimento Barilla, proprio sulla statale 16, c'è la Foar. Qui, ad un soffio dalla citta di Foggia, come ha scoperto anni fa Gianni Lannes, nel sottosuolo circondato da campi coltivati, sono stati occultati rifiuti pericolosi. E così torna in mente l’omicidio di mafia ancora irrisolto di Francesco Marcone, assassinato nel capolugoo provinciale il 31 marzo 1995, ed insignito alla memoria con la medaglia d'oro al valor civile dal presidente della Repubblica. Che rapporti intercorrono tra Legacoop e Finsud? L’amministrazione comunale di Foggia capeggiata dal sindaco Landella del centro destra, ha approvato una mastodontica “lavanderia commerciale” che uccide la vendita al dettaglio? I Sarni sono comunque una vecchia conoscenza della Guardia di Finanza. Con atto registrato il 9 luglio 1990 i fratelli Sarni Carmine e Alessandro acquistano a Montenero di Bisaccia in provincia di Campobasso, un appezzamento di terreno di circa 188 ettari, in prossimità dell’autostrada adriatica. I germani invocano i benefici della legge 604 del 1956 per la piccola proprietà contadina e presentano un certificato manomesso dell’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura di Foggia, al fine di eludere il pagamento delle tasse pari a un miliardo e mezzo di vecchie lire. In un rapporto risalente al 18 febbraio 1995, siglato dall’allora capitano della Guardia di Finanza, Giacomo Ricchitelli si puntualizza che «Dalle indagini svolte è emerso che sia il certificato provvisorio che quello definitivo sono risultati falsi».  

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