27.10.16

L’ITALIA TREMA ANCORA




di Gianni Lannes

C’entra la natura o piuttosto la follia a stelle e strisce e a mano armata dello zio Sam? Sia chiaro: il dubbio è il fondamento della civiltà. Che piaccia o no, è in corso una guerra ambientale non convenzionale, o meglio segreta dalle conseguenze imprevedibili. Il centro del belpaese trema a ripetizione standardizzata. Bilancio parziale: 9 feriti, crolli, migliaia di sfollati e panico dilagante. Un'operazione di geoingegneria sociale in piena regola, tanto per saggiare l'effetto che fa, ed alimentare peraltro un'emergenza infinita che divora denaro pubblico? La terra è tornata a tremare come non mai, con forte intensità ed inaudita ripetitività nel cuore dello stivale, dopo il sisma del 24 agosto scorso: un evento che ha cancellato Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. 

Alle 17 e 10 minuti, recitano le cronache dell’INGV una scossa di magnitudo 5.4 ha colpito e sconvolto le stesse e zone e quelle limitrofe. Un’altra più forte, 5.9, si è ripetuta alle 19 e 18 minuti.  


Da quelle parti incombe la diga di Scandarello, gestita dall'Enel. Questo invaso è stato controllato e monitorato adeguatamente? Il lago artificiale di Scandarello è formato dallo sbarramento del torrente Scandarello, affluente del Tronto. Costruito nel 1924, si staglia per 55 metri. Il lago ha una forma a imbuto e occupa un chilometro quadrato di estensione, con una profondità di 41 metri. Le acque alimentano la centrale idroelettrica che ne prende il nome. «Se si rompe la diga, l'onda travolge Ascoli», raccontano nella città della Quintana, ma non solo: a rischio ci sono anche borghi e frazioni lungo tutta la valle.


 
Accumoli (anno 2016) - foto Roberta Paoloni


L’Italia per ragioni naturali è notoriamente a rischio sismico, ma come ben sanno gli esperti, i terremoti possono essere anche provocati dalla mano dell’uomo, o meglio innescati con varie tecniche e procedure. In passato, si utilizzavano esplosivi convenzionali e poi dagli anni ’50, addirittura nucleari, collocati nel sottosuolo. Dal 1987 la tecnologia sperimenta i riscaldatori ionosferici in grado di irraggiare onde Elf a bassissima frequenza che rimbalzando dalla ionosfera possono a piacimento colpire determinati punti della crosta terrestre (dove insistono faglie attive), ed innescare appunto azioni telluriche di varia intensità. Dunque, basta consultare la letteratura scientifica in materia, per rendersi conto ed appurare che i terremoti indotti artificialmente lasciano il segno, ovvero un’impronta, la scarsa profondità. Una semplice disamina sui dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attesta che in Italia dal 2002, la stragrande maggioranza dei terremoti presenta un ipocentro superficiale, spesso standardizzato a 7-12 chilometri. Sono stati registrati sempre dall’INGV anche terremoti in Italia, recentemente, come a Napoli in più occasioni, con ipocentro a zero chilometri.

acqua di colonia NATO

Ora, l’esame spettroscopico nonché l'analisi di acqua piovana e terra ha consentito in Europa a ricercatori indipendenti, di accertare la presenza di quantità abnormi soprattutto di alluminio, bario e torio radioattivo, ma non solo. Si dà il caso che tali sostanze abbiano la capacità di rendere l’aria maggiormente elettroconduttiva. Il brevetto Eastlund registrato negli USA nel 1987, illustra la possibilità in tal modo di consentire alle onde Elf, di raggiungere e colpire la terra mediante iniezioni mirate di energia in grado di provocare cataclismi. Singolare  coincidenza: da alcuni anni la NATO, ovvero un entità militare, organizza workshop sui terremoti in Europa, a cui partecipano esperti civili (anche italiani provenienti dalle università, dall’INGV e dal CNR)cooptati da questo organismo bellico statunitense.

Si dà il caso, che abbia rilevato e documentato personalmente sia nel 2009 per il terremoto in Abruzzo (con il libro di inchiesta TERRA MUTA, edito nel 2013), che più recentemente, ovvero sabato 22 ottobre 2016, attività aerea di aerosolchemioterapia bellica della NATO, in gran parte d’Italia, ma soprattutto in Umbria, mentre mi recavo per una conferenza a Spoleto. Ho notato alle 14, nel territorio umbro, ben 4 velivoli a bassa quota, intenti a spruzzare acqua di colonia.

Altra coincidenza: il 19 luglio 2001, a Genova, durante la mattanza dei pacifisti da parte delle forze dell’ordine tricolori, coordinate dall’allora ministro Fini, mister Silvio Berlusconi e il guerrafondaio Bush junior hanno siglato un accordo segreto per la sperimentazione climatica in Italia, con avvio delle operazioni di geo-ingegneria climatica proprio nel 2002. E proprio nel 2002, la prima interrogazione in materia, non ha ancora avuto una risposta dai governi italiani. Perché l’ineletto Matteo Renzi, addirittura, in una trasmissione di Rai 3, ha minacciato il trattamento sanitario obbligatorio agli iscritti del partito democratico che osano parlare di questo fenomeno che minaccia la salute e la vita del popolo italiano?

Alcune considerazioni finali. Cui prodest? A chi giova? La paura è un'arma di controllo delle masse. L’Italia non ha più alcuna sovranità, e dunque, si presenta da decenni come un ottimo laboratorio a cielo aperto dentro l’Europa, in cui sperimentare armi di ultima generazione. Non a caso, la guerra ambientale è vietata, almeno sulla carta, dalla convenzione internazionale Enmod, dell’ONU, risalente al 1978, ratificata in Italia con la legge 962 del 1980, a firma del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il belpaese, inoltre, giace in una posizione geografica, o meglio geopolitica, a dir poco strategica.



Post scriptum

A rigor di logica e di etimologia, il cosiddetto "complottista" è chi realizza o comunque ordisce complotti a danno della collettività, e non chi analizza tali fenomeni.

Ci sono diversi modi per calcolare la magnitudo di un terremoto, basati su parametri diversi. La magnitudo Richter misura l’ampiezza massima del sismogramma, ossia del tracciato che arriva nella sala sismica e che registra misure rilevate dai sismografi. Per i terremoti con magnitudo superiore a 6.0 (6.1 è la misura calcolata adesso per l’ultimo evento tellurico dal Servizio per la sorveglianza geologica Usa ) la magnitudo Richter non è considerata perfettamente attendibile. per questo motivo gli esperti si servono anche del calcolo della cosiddetta magnitudo momento. Essa si basa sulla stima del momento sismico, cioè su una durata più ampia del sismogramma, fino a 30 minuti.

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