2.10.16

CANONE RAI: COME NON PAGARE IL PIZZO DI STATO





di Gianni Lannes

Spegnete la televisione, accendete la mente e aprite il cuore. Grazie all’ineletto Renzi il famigerato “canone Rai” per foraggiare la casta dei parassiti sulla scena (vip e politicanti) è stato addebitato nella bolletta elettrica. Che fare per non subire questa estorsione mafiosa di un governo abusivo, eterodiretto dall’estero? Procurarsi all’ufficio postale un bollettino in bianco di pagamento, compilarlo, stornare il pizzo renziano e pagare effettivamente il consumo di energia elettrica. L'obiezione fiscale è un diritto sancito dalla Costituzione repubblicana. La magistratura italiana ha il dovere costituzionale di perseguire i molteplici e gravissimi reati di questo governo fantoccio, autoritario e fuorilegge che sta smantellando definitivamente lo Stato di diritto, altrimenti è complice e prima o poi ne risponderà al popolo sovrano.

La tassa chiamata anche “canone Rai " sull'apparecchio è illegale perchè tale dispositivo non appartiene alla Rai che lo dà in comodato d'uso all'utente , bensì è acquistato integralmente con iva, dunque appartiene a tutti gli effetti all'acquirente finale. Ciò che la Rai può chiedere è solamente un canone specifico sul servizio che essa fornisce agli utenti che ne fanno espressamente richiesta e vogliono vedere le reti Rai. Beninteso, richiedere dei costi addebitandoli forzatamente sulla bolletta elettrica, per un servizio offerto non può sottintendere l'esclusività dell' intera rete digitale e la forzatura del pagamento per un servizio che in nessun caso può risultare obbligatorio in quanto, allo stato attuale, v'è una spropositata scelta di canali del digitale terrestre non a pagamento.  

Oltre a ciò pretendere un canone sul dispositivo audiovisivo (la televisione con ricevitore digitale incorporato in questo caso) entra in conflitto con la proprietà delle relative aziende che producono i televisori e che riportano su questi il loro logo con relativo codice alfanumerico, quale identificativo del prodotto della compagnia produttrice.

La sigillazione dell'apparecchio audiovisivo, nel caso di disdetta del servizio delle reti Rai, legalmente non è applicabile in quanto è palesemente dimostrabile l'effettiva proprietà dell'apparecchio tv.  
   


riferimenti:

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=tassa

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/09/la-farsa-del-referendum-costituzionale.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=equitalia 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=obiezione+fiscale 

2 commenti:

  1. E quindi in pratica cosa bisogna fare?

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  2. E' possibile, telefonando al call center del proprio fornitore di elettricità, chiedere lo scorporo del canone. Manderanno un bollettino per pagare la luce e uno per pagare il canone, che può essere pagato se o quando uno lo desidera. Io l'ho fatto. Questo, pur avendo delle ripercussioni a livello di pagamento canone, perché non siamo in regola, non ha nessuna ripercussione sull'erogazione dell'elettricità e sul nostro rapporto con la compagnia elettrica

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