7.9.16

VACCINI: IL CONFLITTO DI INTERESSI IN ITALIA



di Gianni Lannes


Chi controlla i controllori? Non pochi, anzi troppi luridi affari sulla pelle di esseri umani ignari e indifesi. Il progetto prevenzione Italia "I report di prevenzione vaccinale", datato 19 giugno 2015 e prodotto dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, diretto dal commissario straordinario dell'ISS, risulta essere sponsorizzato da 4 aziende produttrici di vaccini e in particolare: Crucell, GSK, Pfizer, Sanofi Pasteur MSD. 

L'Aifa (agenzia italiana del farmaco) ha elergito addirittura alla famigerata Glaxo SmithKline, ben 27,5 milioni di euro, certo noccioline, ma si tratta di denaro pubblico passato dal controllore al controllato. Non è tutto. Il piano nazionale dei vaccini 2016-2018 è inserito all'interno del piano nazionale di prevenzione redatto partendo dagli obiettivi generali presenti nel piano d'azione europeo per le vaccinazioni 2015-2020 (European vaccine action plan 2015-2020, EVAP), approvato dalla 65a Assemblea mondiale della sanità con la risoluzione WHA65.17, che rappresenta la contestualizzazione del piano globale (Global vaccine action plan 2011-2020, GVAP) nella regione europea dell'OMS.

Il costo complessivo del piano nazionale vaccini è di circa 620 milioni di euro, il doppio dello scorso anno. Il piano introduce anche nuovi vaccini, non obbligatori ma consigliati, quali il vaccino esavalente, vaccino contro morbillo, parotite, rosolia, vaccini contro le meningiti e contro il Papilloma virus.
Per tali vaccini consigliati lo stesso piano - in violazione della Costituzione e delle normative in materia - prevede che il mancato rispetto del calendario, per i bambini in età scolare, potrebbe comportare la non ammissione alla frequenza delle lezioni scolastiche; sono inoltre previste sanzioni per quei medici che non applicheranno i dettami del piano.
 
L’epidemiologo  Vittorio Demicheli sulle pagine del Sole 24 ore il 27 ottobre 2015 ha peraltro dichiarato: 

«in questi giorni si fa un gran dibattere di vaccini ma pochi sanno che il nuovo piano vorrebbe avviare forme di vaccinazione obbligatoria per malattie ulteriori rispetto ai cicli vaccinali “di base” (vaccino esavalente; vaccino contro Morbillo, Parotite e Rosolia, vaccini contro le meningiti e contro il Papilloma virus), ma non risolve il nodo di come raggiungere le coperture necessarie a trasformare in salute questo potenziamento di offerta».

La redazione del piano nazionale di prevenzione vede la presenza della sola "università cattolica del sacro cuore", oltre che dei rappresentanti del ministero, del Consiglio superiore di sanità e del commissario straordinario dell'ISS (Istituto superiore di sanità) Walter Ricciardi, della collaborazione di 4 società cosiddette “scientifiche” (la Siti, Società italiana igiene medicina preventiva e sanità pubblica, nelle persone del professor Carlo Signorelli e del professor Paolo Bonanni; la Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, nelle persone del professor Silvestro Scotti e dottoressa Tommasa Maio; la Fimp, Federazione italiana medici pediatri, nella persona del professor Giampietro Chiamenti; la Sip, Società italiana di pediatria, nella persona del professor Alberto Villani) e del presidente dell'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) Sergio Pecorelli.

Il 27 novembre 2015 il presidente dell'AIFA, lo stesso Sergio Pecorelli è stato sospeso con decisione del direttore generale dell'AIFA per manifesto conflitto di interessi. Infatti, si apprende dall'inchiesta pubblicata su "news.sciencemag" a cura di Laura Margottini che, oltre a Pecorelli, tra coloro che hanno collaborato alla stesura del piano, anche Paolo Bonanni della Siti risulterebbe aver ricevuto finanziamenti da aziende farmaceutiche che ne avrebbero finanziato studi poi pubblicati su riviste scientifiche, quali: "2015 Vichnin M, Bonanni P, Klein NP, Garland SM, Block SL, Kjaer SK, Sings HL, Perez G, Haupt RM, Saah AJ, Lievano F, Velicer C, Drury R, Kuter BJ.An overview of quadrivalent human papillomavirus vaccine safety: 2006 to 2015. Pediatr Infect Dis J. 2015 Sep;34(9):983-91. doi: 10.1097/INF.0000000000000793. Financial disclosure Bonanni Paolo reports having received grant support from Sanofi Pasteur MSD and GlazoSmithKline, reimbursements, advisory boards, consultancy and lecture fees from Sanofi Pasteur MSD and GlaxoSmithKline; 2015 Gabutti G, Azzari C, Bonanni P, et al. Pertussis: Current perspectives on epidemiology and prevention. Human vaccines & immunotherapeutics. 2015; 11 (1):108-117. doi:10.4161/hv.34364. received grants from GlaxoSmithKline Biologicals SA, Sanofi Pasteur MSD, Novartis, Crucell/ Janssen, and Pfizer for taking part in advisory boards, expert meetings, being a speaker or an organizer of congresses/conferences, and acting as promoter of epidemiological studies partially supported by vaccine producers; 2015 Gabutti G, Franco E, Bonanni P, et al. Reducing the burden of Herpes Zoster in Italy. Human vaccines & immunotherapeutics. 2015;11(1):101-107. doi:10.4161/ hv.34363 Paolo Bonanni received grants from GlaxoSmithKline Biologicals SA, Sanofi Pasteur MSD, Novartis, Crucell/Janssen, and Pfizer for taking part in advisory boards, expert meetings, being a speaker or an organizer of congresses/conferences, and acting as promoter of epidemiological studies partially supported by vaccine producers; 2011 De Flora S, Bonanni P. The prevention of infection-associated cancers. Carcinogenesis. 2011 Jun;32(6):787-95. doi: 10.1093/carcin/bgr054. Epub 2011 Mar 24. Conflict of interest statement: P.B. has been (...) a member of Speaker's bureau in meetings sponsored by different vaccine producers (Pfizer, GSK, SPMSD, Novartis)".

Le società “scientifiche”, non essendo tenute alla pubblicazione dei bilanci, possono dare adito a perplessità in relazione ai principi di trasparenza anche in merito a un'analisi di eventuali rapporti di conflitto di interessi dovuti a relazioni commerciali e istituzionali con case farmaceutiche, fondi e quant'altro attinente alla sfera farmaceutica privata. il coinvolgimento nell'elaborazione del piano di una sola università ed esclusivamente per la parte economica si configura come un esiguo apporto da parte del comparto universitario italiano, così come minimo è l'apporto dell'ISS con la sola presenza del suo commissario straordinario. 

Quali sono i criteri collegiali che hanno portato all'individuazione della commissione per la redazione del piano nazionale vaccini? Quali misure intenda intraprendere il ministro della salute Beatrice Lorenzin, affinché siano pubblici i documenti contabili delle società scientifiche impiegate nella stesura?


riferimenti:

http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0005/315761/Best-practice-guidance-respond-vocal-vaccine-deniers-public.pdf?ua=1 

http://www.adnkronos.com/r/Pub/AdnKronos/Assets/PDF/piano_prevenzione_vaccini.pdf 

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