11.9.16

PROTEZIONE INCIVILE




 di Gianni Lannes

In deroga alle normative vigenti, giustificata dall'immancabile "emergenza". Siamo alle solite soluzioni all'italiana: affari e speculazioni sulla tragedia dei terremotati. Attenzioni alle donazioni facili. L’articolo 4 delle recenti ordinanze 389 e 391 del capo della protezione civile fa riferimento ad un conto corrente fruttifero della presidenza del consiglio dei ministri su cui far confluire le donazioni. Attualmente alla data dell'11 settembre sono pervenuti più di 14 milioni di euro. Che fine faranno questi soldi pubblici offerti dalla generosità della gente

Saranno inghiottiti in un buco nero istituzionale come è già accaduto a L’Aquila nel 2009? Il denaro raccolto 7 anni fa è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito. In ogni caso, il governo sperpera annualmente - stima del Sipri - circa 30 miliardi di euro in spese militari, vale a dire per fare le guerre ordinate da Washington.
 
Tra terrorismo istituzionale e terremoto bellico: dov’è la difesa? Se ogni tre giorni si sperpera per la cosiddetta difesa militare più del bilancio annuo per la difesa antisismica del territorio italiano, è arrivata l’ora di ridefinire il concetto stesso di difesa, sottraendolo alla ricerca del nemico (inesistente) e al conseguente riduzionismo militarista che assorbe gran parte delle risorse pubbliche. 

Un’altra difesa è possibile secondo la lettera e lo spirito della Costituzione, stracciata però non rivelato neanche dagli onorevoli grullini, in punta di diritto dal trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009 (firmato nel 2007 da Prodi & D’Alema, ma senza mandato parlamentare), un nuovo sistema di difesa, articolato e complesso, che disintegri il monopolio della difesa militare, ovvero della guerra per conto terzi e liberi  finalmente - le risorse necessarie alla difesa della sicurezza delle persone, non affidandola più solo al buon cuore dei volontari, a disastro avvenuto. Un’altra difesa è possibile.

riferimenti:





1 commento:

  1. Mi guardo bene da mandare denaro senza sapere chi me lo ruba...altro che terremotati, poveracci. Le nostre tasse vanno nelle tasche dei banchieri internazionali...presumo anche questi soldi, una parte, l'altra prende ogni direzione tranne che per chi ha bisogno. Gli immigrati negli alberghi pagati da noi, i terremotati nelle tende. Renzi e i suoi accoliti saranno fiero di se stessi.

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