6.9.16

ATTENTI AL VACCINO ANTIPAPILLOMA!




 
di Gianni Lannes

I vaccini sono diventati come una religione alimentata da cavie inconsapevoli, non più umani, bensì bestiame marchiato a vita. Essi sono assurti a dogmi, qualcosa da non mettere discussione. E a ben vedere vanno a confluire nella voce criminalità istituzionale, vale a dire di Stati, multinazionali farmaceutiche e camici bianchi sul libro paga. Chi controlla i controllori? Sergio Pecorelli, presidente Ema è stato consulente sia della Sanofi Pasteur che della GlaxoSmith, le due big pharma produttrici dei vaccini.

 




Non solo vaccini per neonati, ma anche per ragazzine e fanciulli di 9-12 anni. L’affare è decollato nel 2007 - senza alcun controllo civile - sotto il governo Prodi. L’Humana Papilloma Virus (HPV) è un'infezione virale che nella maggior parte dei casi non genera alterazioni e guarisce spontaneamente in uno o due anni. Solo in alcuni casi, se trascurata, le lesioni procurate dal virus possono trasformarsi dopo dieci o venti anni in cancro della cervice uterina. Si lascia intendere che questo vaccino previene il cancro della cervice dell’utero (non dell’utero) e si suggerisce di somministrarlo a spese della comunità alle ragazze dodicenni e, ultimamente, si spinge anche per somministrarlo ai ragazzi.



E’ bene rammentare che questo vaccino è dichiarato attivo solo su una piccola percentuale di ceppi responsabili delle infezioni da Papilloma Virus, come si apprende dal bugiardino e dai documenti del produttore. In ogni caso quelle infezioni sono comunissime in tutte le donne; nella soverchiante maggioranza dei casi sono del tutto benigne; inoltre il cancro del collo dell’utero ha anche altre origini che non siano il virus e, comunque, quella malattia è facilmente diagnosticabile con grande precocità ed è altrettanto facilmente curabile; nessun vaccino ha efficacia certa e, in caso di efficacia, questa non è affatto duratura.
L’Humana Papilloma Virus si trasmette per via sessuale e mediante contatto cutaneo dell'area genitale. Ci sono circa 100 tipi di HPV che possono infettare il tratto genitale. I tipi denominati 16 e 18 sono responsabili di oltre il 70 per cento dei casi di cancro cervicale. La vaccinazione contro il Papilloma Virus è stata introdotta in Italia nel 2007 con un'offerta gratuita a partire da gennaio 2008 alle bambine nel dodicesimo anno d'età (dal compimento dell'undicesimo al dodicesimo) e poi estesa, in alcune regioni, anche ad altre fasce di età ai bambini. I vaccini disponibili proteggono contro l'infezione e le lesioni causate da alcuni tipi di virus, ovvero HPV 16 e 18, responsabili di oltre il 797 dei casi di cancro cervicale, quindi non da tutti i tipi di HPV. Per questo motivo è raccomandato affiancare comunque il Pap-test al vaccino.
In Italia è stato autorizzato l'uso di due vaccini: il Gardasil, vaccino quadrivalente dell'azienda Sanofi Pasteur MSD, rivolto contro quattro tipi di virus HPV, due di questi virus sono tra i responsabili del tumore del collo dell'utero (16 e 18) agli altri due (6 e 11) sono responsabili dei condilomi genitali; il Cervarix, vaccino bivalente dell'azienda GlaxoSmithKline, efficace solo contro due tipi di HPV (16 e 18) che sono tra i responsabili del tumore del collo dell'utero.

Ancora oggi non esistono prove certe sull'efficacia dei vaccini nella prevenzione del tumore alla cervice uterina, come viene evidenziato dal servizio diffuso dalla tv svizzera sull'impiego di Gardasil, è necessario attendere gli anni necessari allo sviluppo di un eventuale tumore (10-20), per avere una prova certa. Secondo l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) l'incertezza riguarda anche il tempo di copertura. Ne consegue che gli Stati che hanno adottato il vaccino anti-HPV e in alcuni casi lanciato incoraggianti campagne pubblicitarie a favore della vaccinazione, hanno autorizzato la somministrazione a giovani donne sane di farmaci la cui sperimentazione è ancora in corso.
L'azienda produttrice del Gardasil, Sanofi Pasteur, leader mondiale della produzione dei vaccini umani e divisione vaccini dell'industria farmaceutica francese Sanofi Aventis, è già stata al centro di alcune polemiche quando il 20 settembre 2005, l'Agenzia europea dei medicinali (EMA), ha raccomandato la sospensione del farmaco Hexavac, vaccino ad uso pediatrico di sua produzione, per verificarne l'efficacia.

Dubbi e rimostranze sono stati espressi da personale medico e da diverse associazioni, come il dottor Eugenio Serravalle, presidente dell'Associazione di studi e informazione sulla salute (AsSIS) per l'introduzione che è apparsa a molti troppo precipitosa di un farmaco, Gardasil, che non ha sperimentazione se non quella che attualmente si sta facendo sulle ragazze e donne dal 2007 ad oggi. L'Associazione di studi e informazione sulla salute (AsSIS) ha lanciato un appello per sospendere la somministrazione di massa del vaccino anti-papilloma in attesa di una valutazione appropriata della letteratura scientifica che avanza dubbi sulla sicurezza e sull'efficacia di questo vaccino.
La contrarietà al vaccino, e in particolare al farmaco Gardasil, della Sanofi Pasteur MSD, si sta diffondendo per l'insorgenza di gravi danni collaterali verificatisi successivamente la somministrazione dello stesso. Le autorità sanitarie danesi hanno gratuitamente iniettato Gardasil a mezzo milione di ragazze e donne, dai 12 anni in poi, ma più di 1000 sembrano aver riscontrato effetti collaterali, di cui 283 appaiono gravi (Pots, sindrome di CRPS, stanchezza cronica, forti vertigini) e non trovano cure in quanto il sistema sanitario pare non sia riuscito nemmeno ad elaborare diagnosi. Secondo il documentario danese del canale Tv2 le autorità sanitarie della Danimarca nascondono referti clinici che potrebbero essere decisivi in merito alla correlazione fra il vaccino anti- HPV Gardasil e le malattie riscontrate in diverse ragazze sottoposte alla vaccinazione oggetto di una campagna pubblicitaria che osannava l'efficacia del primo vaccino antitumorale e incoraggiava le famiglie a vaccinare soprattutto le adolescenti.

L’Istituto sanitario danese ha inviato tutti i referti sulla sindrome di tachicardia posturale ortostatica (Pots) all'Agenzia europea per i medicinali (EMA), chiedendo di stabilire se esiste una correlazione con il Gardasil. A gennaio 2015 l'EMA ha risposto che al momento non era possibile escludere né affermare la correlazione tra somministrazione di Gardasil e Pots. Secondo l'EMA, circa 72 milioni di giovani donne sono state vaccinate con Gardasil dalla sua introduzione in Europa nel 2006. Molte di queste giovani donne hanno riferito di effetti collaterali che vanno dagli svenimenti e malattie autoimmuni ai problemi neuronali, da quelli cardiaci alla stanchezza cronica. Più di 100 ragazze danesi hanno presentato una richiesta di indennizzo per i danni subiti dal Gardasil. Tre di loro, secondo il quotidiano svedese «Svenska Dagbladet», hanno già ricevuto un indennizzo. Se esiste un risarcimento si deduce che esista anche una responsabilità riconosciuta per il danno arrecato.

Il 17 giugno 2015 la Commissione europea ha autorizzato la commercializzazione di un nuovo prodotto contro l'HPV, Gardasil 9, che dovrebbe essere più efficace rispetto agli altri vaccini in quanto include sette tipi di HPV ad alto rischio (HPV 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58) che causano nel mondo circa il 90 per cento tumori del collo dell'utero, il 90 per cento dei casi di cancro anale HPV correlati e l'80 per cento delle lesioni cervicali di alto grado (lesioni cervicali precancerose definite CIN 2, CIN 3 e AIS); i tre i vaccini anti-HPV attualmente sul mercato, tra cui Gardasil, Gardasil 9, e Cervarix sono in fase di revisione sul «profilo sicurezza» da parte dell'EMA. Secondo l'oncologo Franco Cavalli, nel servizio su Gardasil andato in onda sulla tv svizzera, il tumore al collo dell'utero è diventato addirittura raro in Svizzera e grazie alle campagne preventive (eseguendo ogni 3 anni il pap-test) è quasi sempre guaribile.  Secondo la testimonianza del ginecologo e chirurgo Jean-Pierre Spinosa le pubblicazioni, le informazioni e gli studi sulla sicurezza del farmaco sono fortemente condizionati dalla casa farmaceutica produttrice del farmaco stesso. Emerge dal servizio che anche il materiale informativo a disposizione dei parlamentari della Confederazione svizzera era essenzialmente quello fornito dalla casa produttrice. Il velocissimo passaggio di un vaccino o farmaco dallo stadio di sviluppo del prodotto all'autorizzazione per il mercato e al rimborso per il Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un evento talmente raro in Svizzera che il rapido impiego di Gardasil ha destato meraviglia e sospetto. Chaterine Riva, giornalista elvetica, ha provato a fare chiarezza sulla questione scrivendo un libro su Gardasil e denunciando la poca trasparenza dalla Commissione federale sui vaccini in merito ai rapporti con l'azienda produttrice Sanofi Pasteur e la faziosità dell'informazione svizzera di sostegno alla promozione del prodotto farmaceutico; dal servizio su Gardasil emerge altresì che il 2x1000 delle giovani donne sane dopo la vaccinazione avrebbe avuto gli effetti indesiderati gravi: convulsioni, dolore muscolare e debolezza, sindrome di Guillain Barre (GBS), paralisi, infiammazione del cervello, artrite reumatoide, coaguli di sangue, lupus, neurite ottica, sclerosi multipla, ictus, problemi cardiaci e altri gravi problemi di salute, compresa la morte.

In Italia l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità e le regioni hanno collaborato ad uno studio durato tre anni ed effettuato su un gruppo di ragazze di età compresa tra 9 e 26 anni vaccinate anti- HPV riguardante gli effetti sia del vaccino bivalente, Cervarix, che di quello quadrivalente, Gardasil. Gli studi di sorveglianza riportati nel documento Rivalutazione della vaccinazione anti-HPV a 5 anni dalla sua introduzione del 2014, evidenziano che su 12.990 ragazze, 3.420 vaccinate con il Gardasil e 9.570 con Cervarix, «nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali sono stati di lieve o moderata rilevanza clinica». Non si rileva molto rispetto ai rarissimi casi di ragazze che su 12.990 hanno invece avuto problemi gravi, si accenna solo al fatto che la sincope è associabile alla vaccinazione anti- HPV allo stesso modo delle altre vaccinazioni. In conclusione si deduce che entrambi i vaccini anti- HPV sembrerebbero ben tollerati e sicuri, con un profilo sovrapponibile in termini di possibili reazioni avverse.  
Secondo quanto diffuso il 31 maggio 2015 dal sito web del quotidiano The Independent, sono migliaia le ragazze adolescenti del Regno Unito che hanno riportato danni cronici debilitanti a seguito della somministrazione routinaria – in ambito scolastico – della vaccinazione contro il papilloma virus [HPV]. Da gennaio 2005 a aprile 2015 sono più di 8 mila le ragazze adolescenti interessate dalle reazioni avverse – di cui più di 2500 rovinate a vita – causate da questo vaccino promosso in modo aggressivo dall’industria e dagli enti sanitari preposti. 

Negli Stati Uniti d’America la banca dati del VAERS (Vaccine Adverse Events Reporting System) attesta che i vaccini con gli effetti avversi più segnalati sono Gardasil e Cervarix. Mentre in Giappone è stata sospesa la raccomandazione vaccinale a seguito di numerose reazioni avverse, in Francia è stata avviata una petizione pubblica di 420 Medici francesi per indagare i danni permanenti causati nella popolazione femminile, e  in Svizzera è stata avviata da tempo una inchiesta a favore dei consumatori, rivelazioni illuminanti sono state riportate nel libro Omertà nei laboratori farmaceutici: Confessioni di un medico, scritto dal dottor Bernard Dalbergue, ex medico del settore farmaceutico.  
Nel belpaese gli articoli pubblicitari che vengono diffusi parlano di un’efficacia che varia dal 70 per cento (sulla frazione della malattia ascrivibile al virus e non sulla malattia per intero) e si possono trovare entusiasti che denunciano addirittura un 90 per cento abbondante. Tuttavia basta la consultazione del documento che il produttore ha consegnato alla Food and Drug Administration, l’ente statunitense certificatore per i farmaci, per rilòevare che quell’efficacia enfatizzata dai media precipita ad una media del 20,5% (VRBPAC Background Document – Gardasil™ HPV Quadrivalent Vaccine – May 18, 2006 VRBPAC Meeting). In altri termini, questo vaccino è causa di lesioni gravi o nei peggiori dei casi porta a morte.  I dati sono stati reperiti direttamente dal Governo Britannico attraverso l’utilizzo di un Freedom Of Information Act. 





La Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency nel Regno Unito ha ricevuto un totale di 21.822 segnalazioni di sospette reazioni avverse tra il 1 ° gennaio 2005 e il 22 aprile 2015, in associazione con i vaccini del programma di immunizzazione di routine, di cui 10.987 erano gravi rapporti e 10.835 erano non gravi. Più di 120.000 lesioni sono state associate ai vaccini HPV in un periodo di 10 anni in Gran Bretagna. Infatti le sospette segnalazioni di reazioni avverse giunte al governo britannico rappresentano solo una piccola frazione del numero totale di reazioni avverse ai vaccini che in si verificano nella realtà. Come ha spiegato The Independent, il dato ufficiale di 21.822 spiega solo il 10 per cento del numero di lesioni effettive, suggerendo che almeno 218.220 bambini e adulti nel Regno Unito sono stati danneggiati o uccisi dai vaccini negli ultimi dieci anni.

In fin dei conti, siamo in presenza di un oligopolio fortemente concentrato su base mondiale, con quattro imprese multinazionali – GlaxoSmithrline, Sanofi Pasteur, MerckSharpDohme e Pfizer – che detengono oltre l'89 per cento in valore delle vendite complessive dei vaccini in un settore con un fatturato complessivo che supera attualmente i 20 miliardi di euro ed è da anni in forte crescita.  

La vaccinazione resa obbligatoria con sanzioni, isolamento, processi e sentenze di non conformità nega i principi della «Dichiarazione universale dei diritti Umani», in quanto viola la dignità della persona e la sua integrità fisica. Una decisione della Corte europea dei diritti umani, pubblicata nel 2002, afferma che in quanto trattamento sanitario non volontario, la vaccinazione obbligatoria interferisce con il diritto alla privacy così come garantito dall'articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. La «Carta dei diritti dell'Unione europea», all'articolo 3 «Diritto all'integrità della persona» a) ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. b) della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge. Inoltre, la «Convenzione sui diritti del bambino delle nazioni unite», adottata e aperta alla firma, ratificata dall'Assemblea generale con risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989 ed entrata in vigore internazionale il 2 settembre 1990, in accordo con l'articolo 49, afferma all'articolo 6, a) «gli Stati Parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita. b) Gli Stati Parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo».


riferimenti:





















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    Intesa tra il governo, le Regioni e le Provincie autonome concernente “Strategie per l’offerta attiva del vaccino contro l’infezione da HPV in Italia” del 20 dicembre 2007. http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_016696_264%20csr.pdf
    Cristina Giambi (REMI, CNESPS). Stato di avanzamento della campagna vaccinale per l’HPV: dati di copertura vaccinale al 31/12/2014 – Rapporto Semestrale (dati aggiornati di tutte le Regioni). http://www.epicentro.iss.it/...

4 commenti:

  1. e in più ci sono gli studi del Dott. Montanari, che denuncia quanta "ferraglia" ci sia all'interno di questi vaccini

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    1. http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=montanari

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  2. ...infatti, denuncia la ferraglia nei vaccini.. ma prende in giro chi parla di chemtrails! La NATO ne sa qualcosa...

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  3. ...la NATO, è un' organizzazione criminale, che sta lentamente desertificando questo paese trasformandolo, inoltre, in immenso cimitero umano...grazie proprio alle chemtrails rilasciate intenzionalmente e quotidianamente, con aumenti esponenziali, sin dal 2002.

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