12.8.16

TRIVELLE NEL MARE DEL GARGANO!



di Gianni Lannes

Appena uno si distrae, ecco cosa accade. Una piattaforma trainata da due rimorchiatori: in tanti, oggi, l'hanno avvistata e fotografata tra Peschici e Vieste. A Manfredonia la Capitaneria di Porto ne sa qualcosa? Incredibile: non è stata resa nota alcuna ordinanza. I guai peggiori delle autorità, si sa, si combinano spesso a ferragosto, quando la gente è opportunamente distratta e già addomesticata a strapuntino. 


L’estrazione di idrocarburi è un’attività inquinante, con un impatto rilevante sull’ambiente e sull’ecosistema marino. Anche le fasi di ricerca che utilizzano la tecnica dell’airgun (esplosioni di aria compressa), hanno effetti devastanti per l’habitat e la fauna marina. Ioltre, in un sistema chiuso come il mar Mediterraneo un eventuale incidente sarebbe disastroso e l’intervento umano pressoché inutile. Trivellare il nostro mare è un affare per i soli petrolieri, che in Italia trovano le condizioni economiche tra le più vantaggiose al mondo. Il “petrolio” degli italiani è ben altro: bellezza, turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed energie alternative.



 riferimenti:

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/07/addio-adriatico-la-spectrum-da-il-colpo.html

http://www.repubblica.it/ambiente/2016/01/10/news/trivellazioni_tremiti-130953769/ 

http://unmig.mise.gov.it/deposito/titoli/decreti/2002_20160412.pdf 

http://unmig.mise.gov.it/deposito/titoli/decreti/2002_20120615.pdf 

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