23.8.16

I GRULLINI PRETENDONO LE CASE DI PROSTITUZIONE PER LE DONNE!

di Gianni Lannes


Uno si aspetta dagli onorevoli pentastelluti azioni concrete di rivendicazione della sovranità perduta dall‘Italia. Invece. Gli iscritti al M5S chiedono la riapertura delle case chiuse. E le iscritte? Mah, saranno d'accordo pure loro? E’ la classica idea uscita al bar alla fine di un paio di birre e partorita dall'angoscia di non sapere cosa fare perchè, il giorno dopo, sui giornali e in Parlamento, si accorgano dei grullini. L'obiettivo è soltanto di nascondere questo sfruttamento schiavistico alla vista sociale. Invece di progredire sul piano etico e sociale, l'Italia così arretra sempre più, segnando una degenerazione politica.

Comunque, omai è troppo tardi. Le "case chiuse" le hanno già aperte i cinesi nelle loro "massaggerie" . 

Scherzi a parte, la legge Merlin (numero 75 del 1958) ha consentito a migliaia di donne di non essere trattate più come schiave usa e getta: la legge è stata un palese segnale di avvicinamento alla carta dei diritti dell'essere umano, perché in questi luoghi orrendi di sfruttamento, le prostitute erano considerate merce, usate e gettate al momento giusto (quando si ammalavano e morivano, alla faccia dei controlli medici). La legge Merlin condanna lo sfruttamento della prostituzione e non la prostituzione in sè. 

Se le donne soprattutto straniere sono sfruttate sessualmente nelle stradè perché chi deve fare il suo dovere - ossia le autorità - è latitante, non di certo a causa della legge Merlin. La legge  numero  75  del 20 febbraio 1958 riprende i principi della “Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione”, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con risoluzione 317 (IV) del 2 dicembre 1949, entrata in vigore il 25 luglio 1951 e resa esecutiva in Italia con legge 23 settembre 1966 numero 1173.  
 
Il primo atto parlamentare della senatrice socialista Lina Merlin era stato quello di depositare un progetto di legge contro il sesso in compravendita e l'uso statale di riscuotere la tassa di esercizio. Un incentivo alla sua azione legislativa venne dall'adesione dell'Italia all'ONU. In virtù di questo evento, il governo dovette sottoscrivere diverse convenzioni internazionali tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (del 1948) che, tra l'altro, faceva obbligo agli Stati firmatari di porre in atto "la repressione della tratta degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione".

Più recentemente, la Cassazione, tuttavia, con la sentenza 1º ottobre 2010, n. 20528, ha stabilito che la prostituzione tra adulti deve essere soggetta a tassazione, poiché è un'attività "lecita". La stessa Suprema Corte ha riconfermato, con la pronuncia 13 maggio 2011, numero 10578 che il meretricio è effettivamente da considerare come "un'attività normale" e con la medesima ha affermato che «l'articolo 36 comma 34 bis della Legge 248/2006, facente capo alla Legge 537/1993 articolo 14 comma 4 ed all'articolo 6 comma 1 del D.P.R. 917/1986 T.U.I.R., ha implicitamente modificato la Legge 75/1958 agli articoli 7 e 3 comma primo numero 8, derogando i rispettivi dettami ai fini fiscali». La sentenza rende quindi legale la tassazione delle prostitute "libere professioniste" e l'affitto di appartamenti ad uso di prostituzione, se non c'è sfruttamento, tuttavia non mette al sicuro i locatari dall'essere inquisiti, non avendo, in un sistema di civil law, validità di norma.
Facciamo dell’Italia un paese civile, almeno per le prossime generazioni.


riferimenti:



5 commenti:

  1. Il silenzio oggi contraddistingue gli esseri umani dagli sciacalli

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  2. Potrebbe gentilmente fornire i nomi dei parlamentari 5 stelle che hanno proposto di riaprire le case chiuse e citare la fonte delle sue informazioni?
    Grazie

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  3. Il grullo di Genova le dice niente? Comunque a corredo dell'articolo è riportato il seguente link:

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/07/08/riaprire-case-chiuse-pressing-veneto-contro-strade-del-sesso_pGDjq6vcBMROOw6S7GkHfI.html

    Il resto lo chieda direttamente agli onorevoli pentastelluti!

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  4. Una proposta di legge per la riapertura della case di prostituzione è stata richiesta dagli attivisti sulla piattaforma di discussione delle leggi del Movimento Lex, ed infine approvata dal M5s.

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    1. La ringrazio innanzitutto per aver pubblicato e risposto al mio commento.
      Non ho capito però cosa c'entra il "Grullo" di Genova. Anche lui si è espresso pubblicamente a favore della riapertura dei bordelli?
      In ogni caso non è un parlamentare dei 5 stelle.
      Se poi il suo post si riferiva esteso anche ad attivisti locali o semplici simpatizzanti, allora il discorso è diverso.
      Sono superconvinto cmq che, anche tra i parlamentari 5 stelle, ci sono molti che mon sono favorevoli alla riapertura delle case chiuse.

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