4.8.16

DAL BRASILE ALL’ITALIA: BAMBINI A PEZZI!




di Gianni Lannes

Olimpiadi? Prima facciamo i conti con il tragico passato, anzi con l'orrore del presente. L’Italia dalla memoria corta e dagli affari luridi sulla pelle di chi non ha voce per difendersi, è da anni il crocevia di un traffico di organi, sottratti agli esseri umani più indifesi del mondo. Le prime vittime sono i bambini, già negli anni ‘80 rapiti in Sudamerica - Argentina, Brasile, Costarica, Guatemala, Colombia, Messico, e così via - ed importati nel belpaese per essere espiantati. Senza contare quelli prelevati dai Paesi dell'est europeo, Unione Sovietica in primis. La casta italidiota dei camici bianchi (venduti al miglior offerente), come sempre nega l'evidenza.





Il 14 settembre 1993, l'eurodeputato Léon Schwartzenberg, noto cancerologo francese, nel presentare al Parlamento Europeo una importante mozione sull’interdizione del commercio degli organi, accusava la camorra napoletana di controllare un traffico di bimbi in America Latina, al solo fine di prelevare loro organi per, poi, rivenderli. Il trafficante di bambini Luca Di Nuzzo aveva fatto giungere dal Brasile 4 mila bambini perché fossero adottati. Mille furono ritrovati, degli altri nessuna traccia. 

«Nel vostro Paese c’è un centro di smistamento europeo di traffico di organi per trapianti. Dal 1988 al 1992 un vostro trafficante di bambini ha fatto arrivare dal Brasile 4.000 piccoli che dovevano essere adottati. Tremila sono scomparsi nel nulla». E’ Leon Schwartzenberg, deputato socialista francese (ex ministro della sanità e oncologo di chiara fama internazionale), a chiamare in causa il belpaese. L’accusa di questo medico, approvata con la risoluzione A3-0074/93 (“Résolution sur l’interdiction du commerce des organes à transplanter”) è un rapporto che, oltre a descrivere un’ampia casistica, propone una serie di misure per mettere fine alle mostruose speculazioni sul prelievo di organi. «La nascita del traffico - ha sostenuto l’eurodeputato - è stata resa possibile dalla scoperta di un liquido che permette di conservare e quindi di trasportare organi».








In Italia, l’allora ministro della giustizia, Conso, tentò vanamente una difesa d’ufficio, blaterando parole vuote. Peraltro, agli atti parlamentari presentati da deputati e senatori (interrogazioni e interpellanze) non è mai stata fornita una risposta dai governi italiani. La convenzione del Consiglio d’Europa, sul traffico di organi umani, non è stata ratificata dall’Italia. Da noi nel 2015 soino svanitio più di 12 mila minori. Oggi la carne fresca da macellare e vivizezionare per cavarne organi vitali, arriva direttamente e come sempre dal sud del mondo, senza bisogno di finte adozioni (minori migranti non accompagnati). In ogni caso, ora come in passato, il governo italiano non risponde alle richieste di chiarimenti sul caso, come attesta, l'interrogazione a risposta scritta numero 4/ 05225 del 4 febbraio 2016. L'ineletto esecutivo Renzi tace.























il Manifesto, 15 settembre 1993


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