25.7.16

VIVISEZIONE DI BAMBINI E ADOLESCENTI IN EUROPA: UNA CONVENZIONE DI CARTA STRACCIA!



di Gianni Lannes

Ogni due minuti nella civilissima Europa scompare un bambino o un adolescente, rilevano Europol e Missing Children Europe. E sovente la loro sparizione è legata al commercio degli organi.  In questo "affare" terribile  sono coinvolti ospedali pubblici e privati, ma soprattutto medici. I numeri dei richiedenti trapianto sono elevati: soltanto  nel vecchio continente più di 60 mila persone, circa 9mila nel belpese. L'attesa per avere un nuovo organo si aggira in media sui 3-4 anni. Così, chi ha soldi può permettersi di acquistare un fegato sano di un ragazzino a 30 mila euro, o addirittura bimbi piccolissimi, a volte neonati, ad un costo 50-60 mila euro l'uno.

Il Consiglio d'Europa ha elaborato una “Convenzione contro la tratta degli organi umani” che  non è ancora esecutiva a causa di alcuni passaggi burocratici. La Convenzione è alla firma  dal 25 marzo 2015, eppure nessun Stato Europeo l’ha per ora ratificata, tranne l’Albania il 6 giugno scorso. La Convenzione prevede che i governi  rendano il prelievo illecito di organi una infrazione penale se il prelievo viene realizzato senza il consenso libero e chiaro del donatore o dei suoi familiari in caso di donatore deceduto. Sanzioni penali dovranno essere previste anche se in cambio di un prelievo di organi, il donatore vivo, o una terza persona, ottenga profitti o vantaggi.

La convenzione è stata soltanto firmata dai seguenti Paesi: Albania, Austria, Belgio, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Turchia.

Non hanno siglato la Convenzione: Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Malta, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Repubblica Slovacca, Romania, San Marino, Serbia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Ucraina e Ungheria. La Russia ha firmato il 24 settembre 2015, mentre non hanno aderito USA, Vaticano, Canada, Messico (Stati non membri che godono dello status di osservatore presso il Consiglio d'Europa, e da altri Stati non membri). Tutte le nazioni, comunque hanno lasciato cadere nel vuoto questo atto di civiltà.


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