21.7.16

STRAGE A NIZZA: FIRMATA PARIGI & TEL AVIV





di Gianni Lannes

Chi è Stato? Attenzione: agente operativo a bordo. Una carneficina ben congegnata a livello governativo. Sul giornale The Telegraph la cronista Lydia Willgress, inviata a Nizza, dichiara che è rimasta scioccata quando l’Israeliano Damien Zamon, gli ha riferito che suo padre Israel Zamon lo supplicò al telefono di non recarsi a vedere i fuochi d’artificio, perché secondo lui ci sarebbe stato un attentato quella sera a Nizza.



Coincidenze? Il tunisino Bouhlel è un capro espiatorio, una vittima sacrificale (prezzolata), a cui hanno fatto credere di partecipare ad un'esercitazione? Chi ha consentito al camion di entrare in un percorso chiuso e vigilato dalle forze dell'ordine?

Chi guidava realmente il camion che ha ucciso tante persone sulla Promenade des Anglais? E perché il parabrezza lato guida è intatto? In un filmato video che gira in rete si vede un uomo sceso dal camion, allontanato repentinamente dalla polizia. Il 3 giugno è stata votata una legge sul terrorismo e sul processo penale che dà più poteri al ministro dell’interno. E il 18 luglio sono stati approvati alcuni diversi al disegno di legge sulla “libertà, l’indipendenza e il pluralismo dei mezzi d’informazione” che introducono nuovi limiti alla protezione delle fonti giornalistiche, come denuncia il principale sindacato dei giornalisti. A chi giova una strage di civili in un giorno emblematico come il 14 luglio, e in un luogo dal nome simbolico? La prima conseguenza è lo stato di emergenza permanente.



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