6.7.16

STATI UNITI D’AMERICA: NIENTE DIRITTI A BAMBINI E ADOLESCENTI



di Gianni Lannes

Più che in Africa negli USA i diritti sono di carta straccia, soprattutto per bambini e adolescenti. E’ una nazione che si spaccia addirittura per una democrazia, ma oltre ad esportare la guerra in mezzo mondo per rapinare le risorse naturali altrui, ed estendere il suo dominio globale, non ha mai ratificato un atto fondamentale: la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, approvata a New York il 20 novembre 1989. E proprio  negli USA i numeri della vergogna sono da record del mondo. Secondo i dati raccolti dal National Center for Missing & Exploited Children, ogni anno negli Stati Uniti spariscono 800 mila minori, ossia oltre duemila al giorno. 

Infatti, la nota Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, adottata il 20 novembre 1989 con risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU, è entrata in vigore il 2 settembre 1990 (l’Italia ha ratificato la Convenzione il 5 settembre 1991, con la legge 27 maggio 1991 numero 176). 

La protezione accordata dalla Convenzione del 1989 è stata completata nel 2000 mediante l’adozione di due Protocolli facoltativi, ambedue ratificati dal nostro Paese, il Protocollo concernente il coinvolgimento dei fanciulli nei conflitti armati (in vigore dal 12 febbraio 2002) e il Protocollo contro il traffico di fanciulli, la prostituzione e la pornografia infantile (in vigore dal 18 gennaio 2002). Il 19 dicembre 2011 l’Assemblea generale dell’ONU ha adottato un terzo Protocollo facoltativo che istituisce una procedura per le comunicazioni individuali. Anche quest’ultimo è entrato in vigore il 14 aprile 2014, e conta oggi 17 Stati parte (ma non ancora l’Italia).
 Ogni anno soltanto l'Fbi riceve circa 450 mila segnalazioni di minori scomparsi. I casi registrati dall'inizio del '900 al presente sono registrati in un sito, The Charley Project, dove si possono trovare le storie di tutte le persone sparite nel nulla. Nella maggior parte dei casi si tratta di minori scomparsi e mai più ritrovati. Sempre dalle parti dello zio Sam, si espiantano ormai su scala industriale, organi umani come in Europa, grazie alla tacita omertà di istituzioni ed autorità di ogni ordine e grado. Inoltre, pedofilia e pedopornografia proliferano quasi indisturbatamente.

La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia fu approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Essa esprime un consenso su quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia. Esistono molti articoli su questo argomento. Tutti i paesi del mondo (ad oggi aderiscono alla Convenzione 196 Stati), ad eccezione degli Stati Uniti, hanno ratificato questa Convenzione. La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge numero 176 e ha fino ad oggi presentato al  Comitato sui Diritti dell'Infanzia quattro rapporti. L'ultimo Paese ad aver ratificato la convenzione è stato la Somalia. 

La Convenzione enuncia per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo. Essa prevede anche un meccanismo di controllo sull’operato degli Stati, che devono presentare a un Comitato indipendente un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini sul proprio territorio. La Convenzione è rapidamente divenuta il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati. Ad oggi sono ben 196 gli Stati parti della Convenzione. 

La Convenzione è composta da 54 articoli e da tre Protocolli opzionali (sui bambini in guerra, sullo sfruttamento sessuale, sulla procedura per i reclami).
Principi fondamentali dei diritti dell'infanzia

Sono quattro i principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza:

a) Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.

b) Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.

c) Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.

d) Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
  
riferimenti:




1 commento:

  1. Democrazia USA...unico paese occidentale dove vige ancora la pena di morte! 7 guerre in 8 anni del loro attuale presidente: quindi"democrazia". Paese che tramite la Nato sta fumigando gran parte della razza umana, se non tutta. Più che "democrazia" la chiamerei mortocrazia ed menzognocrazia!

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