30.5.16

STUPRATOIO FORTETO: L’OMERTA’ DI RENZI





di Gianni Lannes


Il governo dell’ineletto Renzi è stato insediato senza il voto del popolo italiano il 22 febbraio 2014. Da allora non ha risposto a ben 14 atti parlamentari sul famigerato caso del lager per minori “il Forteto” in Toscana. Lo stesso Renzi il 12 novembre 2011 a Firenze ha ospitato in un convegno il fondatore del lager nonché violentatore pluricondannato di minori, Rodolfo Fiesoli.




In uno Stato di diritto le domande fondamentali a chi detiene il potere istituzionale sono fondamentali, ed altrettanto eloquenti sono le omissioni di chi occupa Palazzo Chigi.

Inoltre, lo stesso, in qualità di presidente del consiglio è obbligato ogni anno  a presentare al Parlamento la relazione sullo stato di attuazione della legge 269 del 1998 (“Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”). E la relazione del 2015?

Il parlamento tricolore ha impiegato addirittura 5 anni e 24 giorni per ratificare con la legge 172/2012 la convenzione di Lanzarote del 2007 (protezione dei minori contro lo sfruttamento e  l'abuso  sessuale), ma poi il primo ministro pro tempore, Matteo Renzi (convegnista a Firenze con il pluricondannato per violenza contro i minori Rodolfo Fiesoli), in palese violazione della legge 269 del 1998 (articolo 17, comma 1), per ben due anni di seguito non ha presentato il rapporto sull’applicazione delle "norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù". L’ineletto è un recidivo: infatti, non risponde a 40 atti parlamentari inerenti la violenza contro bambini e adolescenti. Infine, l'esecutivo Renzi, - come si evince dai copiosi atti parlamentari - ha programmato la chiusura di ben 73 postazioni di polizia postale, ovvero di chi combatte il fenomeno sul campo.  

Pertanto, alla luce di questi gravissimi fatti, chiedo e pretendo in qualità di cittadino italiano le immediate dimissioni di Matteo Renzi.

 riferimenti:

Atti parlamentari inevasi ossia senza risposta del governo Renzi sullo stupratoio minorile del Forteto:

4/11122 (13/11/2015), 4/10707 (12/10/2015), 4/08167 (26/02/2015), 2/00201 (25/09/2014), 4/05723 (29/07/2014), 3/01127 (22/07/2014), 2/00622 (09/07/2014), 4/01715 (05/09/2013), 4/00796 (04/09/2013), 4/00543 (11/07/2013), 4/07044 (08/03/2012), 3/02047 (08/07/2015), 5/03464 (07/08/2014), 4/08890 (18/12/2012).















2 commenti:

  1. Governati da un non eletto mr bean, ovvero, l italietta delle banane e delle irrorazioni intenzionali...non una serie televisiva demenziale, ma la dura ed incredibile realtà. Che mr bean si dimetta all istante...anche perché, fondamentale, nessuno lo ha votato.

    RispondiElimina
  2. È inammissibile una tale nefandezza. Sono imprescindibili le dimissioni istantanee.

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.