13.5.16

SCIE BELLICHE CHE AVVELENANO LA VITA!

Italia (maggio 2016) foto Iorio

di Gianni Lannes

La nocività ambientale è una fondamentale strategia del dominio sull’umanità. Dalla produzione, lo sfruttamento ha inglobato la sfera del consumo introducendo merci adulterate e nocive, ed ha invaso i beni naturali indivisibili (acqua, aria, terra), modificandone lo status chimico-fisico, fino a generare zone di incompatibilità vitale. La verità dei fatti non si può negare, la si può solo occultare per qualche tempo, fino a quando la gente finalmente apre gli occhi.
 
 
 Italia (maggio 2016) foto Iorio
Il problema cruciale è vedere o non vedere questa realtà abominevole. L’aerosolchemioterapia bellica praticata dalla NATO in Europa, sistematicamente dal 2002, ma con esperimenti segreti che risalgono al 1963, in Sardegna, è una riprova delle conseguenze sanitarie sugli esseri umani, proprio come attesta questo studio scientifico del 2004:

"Chronic barium intoxication disrupts sulphated proteoglycan synthesis: a hypothesis for the origins of multiple sclerosis".



Queste riprese video nel cielo del Piemonte risalgono al marzo 2016. Guardate un pò cosa combinano sulle teste di milioni di ignare persone, intaccandone il respiro:
 

Italia: irrorazioni NATO - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Non è un caso se la guerra ambientale in atto, sia vietata dall'Onu, almeno sulla carta, mediante la Convenzione Enmod del 1978, e in Italia dalla legge 962 risalente al 1980, firmata dal presidente Sandro Pertini. Non è possibile abolire i fatti documentati da prove ufficiali (tecniche, scientifiche e militari) tacciando di complottismo chi svela i retroscena indicibili, per non disturbare le opinioni a vanvera. E' in gioco la vita, il futuro dell'umanità. E' impossibile negare l'evidenza, ma per arrestare questo attentato contro l'umanità, occorre una battaglia politica che parta dal basso sulla base di una consapevolezza comune, condivisa dalla popolazione. Non servono le marcette o le petizioni una tantum, ben la lotta civile. Bisogna osare. Partiamo da uno sciopero generale ad oltranza? E magari, in contemporanea, pratichiamo un'obiezione fiscale a tappeto, poiché il governo dell'ineletto Renzi destina circa 6 miliardi di euro (dei 30 spesi annualmente per finalità militari, ovvero di guerra) alle irrorazioni dell'alleanza atlantica in Italia? Che ne dite? Passiamo dalla teoria all'azione, iniziando ad occupare pacificamente gli aeroporti dove va in onda questa aggressione all'incolumità pubblica, o preferite dividervi in fazioni e sette con tanto di sedicente "esperto", seguitando a fare le vittime con la masturbazione a portata di mouse? Su la testa! Non siamo cavie.

riferimenti: