5.5.16

RICCARDI: IL SINDACO PD, PRO INCENERITORE SOTTO PROCESSO PER CORRUZIONE E PECULATO

Emiliano & Riccardi


di Gianni Lannes

Poveri politicanti italidioti. Prima si dice che sono ignoranti e poi quando cercano di farsi una cultura ad personam, comprandosi una laurea, vengono rinviati a giudizio, ma subito condannati dall’opinione pubblica e, così esposti alla gogna mediatica. È durissima la loro vita per mantenere una poltrona pubblica, pagata dai fessi dei contribuenti. 

Prendiamo in esame il caso documentato di Angelo Riccardi, classe 1969, diploma di geometra, prima del balzo all’università di Pescara, dal professor Luigi Panzone, tanto per “comprarsi alcuni esami”, secondo l’accusa della Procura della Repubblica di Pescara. Il fatto era noto da tempo, ma questo non ha impedito al ministro della cosiddetta "giustizia (per modo di dire, sic!) tale Ormando, all’onorevole Michele Bordo del piddì e al consigliere regionale dello stesso piddì Paolo Campo, incluso Michele Emiliano di appoggiare pubblicamente Riccardi alle primarie nel novembre 2014 nonché nella campagna elettorale del 2015, che hanno portato alla rielezione a “primo cittadino” del Riccardi nel 2015. In sostanza: si parano il fondoschiena a vicenda.

Stralcio della lettera di Antonio Marcegaglia al sindaco Paolo Campo (anno 2002)

Altro che esami facili, c’è di peggio. Vediamo se a qualche smemorato torna d'incanto il sinistro ricordo. Si dà il caso che i tre compagni Angelo Riccardi (ex assessore), Michele Bordo (ex consigliere comunale di maggioranza ed ex assessore dal 2005 al 2006 nella giunta Campo, attuale componente della commissione parlamentare "antimafia"), incluso Paolo Campo (ex sindaco, attuale consigliere regionale del pd), in precedenti giunte e consigli comunali, sono in vario grado coinvolti - poiché hanno approvato a vario titolo o votato a favore di questa fabbrica di morte realizzata con denaro pubblico, unitamente alla fabbrica di "ecoballe" mai entrata in funzione, e anch'essa finanziata con quattrini pubblici (9 milioni e 252 mila euro) - nell’affare dell’inceneritore fuorilegge, illegale ed abusivo dei Marcegaglia a Manfredonia.   



Alla Procura della Repubblica di Foggia, è stata presentata una documentata denuncia anche nei confronti di Vendola e Fitto, nonché ovviamente dei Marcegaglia, ed altri, inclusi Riccardi e Campo; adesso si attende il rinvio a giudizio. 



Ma come dimenticare, appena l’anno scorso l’appoggio dell’aspirante governatore Michele Emiliano, al Riccardi? Ecco quanto si legge nella locandina ufficiale: «Domenica presentazione candidatura a sindaco di Riccardi. C'è Emiliano. Domenica 26 Aprile 2015, alle ore 11.00, presentazione della candidatura a sindaco di Angelo Riccardi e della Coalizione ‘Manfredonia 2020’ che lo sostiene. Interverrà il candidato governatore Michele Emiliano».

Un capitolo esplosivo, a parte, è quello della pericolosa porcata Energas. Ma non è tutto, per comprendere il calibro del personaggio in cerca d'autore. Sul giornale on line Il Fatto del Gargano del 26 gennaio 2015, si legge: "Riccardi insulta un giornalista dell'Attacco":

"Siete un giornale schifoso, io non parlo con voi, siete ignoranti e cattivi. Mi dicono che devo calmarmi, ma non riesco. Se vi mettono una bomba vi vengo a mettere la lapide”. Queste le parole rivolte dal sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, secondo i giornalisti del quotidiano, ad un giornalista. L’episodio sarebbe accaduto venerdì della scorsa settimana, il primo cittadino di Manfredonia, contattato telefonicamente, avrebbe perso le staffe".



La cronaca su internet, ci racconta addirittura secondo una denuncia del movimento “Manfredonia Nuova” che «il sindaco Riccardi ha piazzato suo nipote nello staff: una struttura che non si sa bene a cosa serva, che però costa circa 120-150 mila euro l’anno». Per "Manfredonia Nuova" ed il suo maggiore esponente, il consigliere comunale di opposizione Italo Magno: «Per il bene della città Riccardi non deve più fare il sindaco». A proposito: perché il pd non sospende dal partito Riccardi, così a titolo cautelativo? Allora, basta con la farsa della democrazia in salsa tricolore?

post scriptum:

La via crucis giudiziaria del piddì nel 2016, senza contare il 2015, con l'inquilino di palazzo Chigi, non votato dal popolo italiano, bensì imposto dal Napolitano:
Lodi (arresto del sindaco Simone Uggetti), Santa Maria Capua Vetere (Di Muro), Brindisi (Consales), Corleto (Vicino), Siracusa (Bonafede, 20 kg di droga!!! - pure trafficanti di sostanze), Napoli (Graziano), Rende (Principe), Ozzimo (Roma - Mafia Capitale, 2 anni), Trapani (Papania, 8 mesi), Palermo (Vitrano, 7 anni, Bonomo, 6 anni), Bari (Frisullo, 1 anno), Gallipoli (Fasano, 3 anni e mezzo). 

  
riferimenti:












1 commento:

  1. Siamo dell'assurdo totale. Spero che gli Italiani quelli buoni aprino gli occhi.

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