27.4.16

I MURI DELLA VERGOGNA!

di Gianni Lannes

Certo nel 1989 è crollato il muro di Berlino, ma subito dopo quanti altri ne sono stati rapidamente eretti nel silenzio dei mass media, grazie alla follia di certi governi eterodiretti dalle multinazionali del crimine planetario, e all'omertà della gente comune?
 
Ora s'innalza un altro muro in Austria, dopo quelli in Palestina, in Serbia, in Ungheria, nell’enclave spagnola di Melilla e altrove, per segregare e respingere gli esseri umani da altri viventi o per negare minacciosamente la sopravvivenza. La modernità sotto l'incalzare della globalizzazione (capitalistica) sta trasformando le realtà urbane in prigioni a cielo aperto, assottigliando, anzi azzerando le libertà civili. Altro che sicurezza.

Dinanzi a schiere di disperati che fuggono dalle guerre predatorie scatenate pretestuosamente dall’occidente per rapinare le risorse naturali altrui, il prezzo netto è la perdita di vite umane.

Una disgregazione causata dalla spietatezza degli interessi geopolitici, fonti di conflitti, violenze, atrocità, genocidi, incluso l'indisturbato mercato di organi umani a caro prezzo.

Niente se non la guerra infinita sembra minacciare la barriera di protezione israeliana nella “terra promessa”, lunga 730 chilometri, che include quasi tutti gli insediamenti coloniali ebraici. Alta 8 metri, è dotata anche di difese elettroniche, al pari di quelle che si trovano sul muro installato dagli USA per impedire l’afflusso di clandestini dal Messico. La barriera israeliana è definita giustamente, il muro della vergogna.

I migranti non possono essere ridotti a meri numeri statistici. Né vi pone rimedio la retorica dell’accoglienza, quasi sempre inadeguata e approssimativa. Ancor meno la minaccia xenofoba, alimentata dai soliti noti, perdente anche solo sul piano delle cifre.

L’ondata demografica che incombe sull’Europa ne travolge la denatalizzazione: in Italia, ad esempio, secondo i dati Istat, sono nati nel 2015, appena 488 mila bambini.

I muri vengono allestiti o ripristinati non solo lungo i confini. Il bisogno di isolamento segna anche la convivenza negli stessi centri urbani del vecchio continente, e il belpaese non è indenne dal fenomeno. Si innalzano muri, barriere e frontiere ormai ovunque, al nord soprattutto ma con una particolarità. Muri apparenti, infatti, non se ne vedono, però essi ci sono, quelli ben solidi della disumanità dilagante.

Che siano reperti storici o sbarramenti moderni contro gli indesiderati, da noi sfruttati direttamente e indirettamente con il nostro sistema economico predatorio, i muri sbarrano i paesaggi interiori della comunicazione fra la gente. Quando rinunceremo al nostro egoismo? Quando prevarrà l'etica al posto del paradigma economico? La civiltà umana ha futuro solo se include l'altro da noi, e se rinuncia a misurare l'esistenza sul dio denaro.

3 commenti:

  1. << Quanti immigrati siamo “obbligati” ad accogliere
    per essere “civili”?
    ...
    Tenete presente una cosa: il 98% dei media è in mano agli ebrei, provate a dare uno sguardo:
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0CCcQFjABahUKEwi9koajxZvHAhUBPxQKHTMEAn8&url=http%3A%2F%2Fwww.centrosangiorgio.com%2Foccultismo%2Fmondialismo%2Fpagine_mondialismo%2Fchi_controlla_i_mass_media_in_america.htm&ei=vQnHVf2_JYH-ULOIiPgH&usg=AFQjCNEB_lD-yxdpMRr91bH2WMJFlayXVw&sig2=qs4DxrKJ03PHxC_HxmIfMA

    Ricordate la polemica sul “muro” ungherese di 200 km?
    Il Papa, la UE, i nostri giornalisti, sociologi, politologi, esperti, mughiniani patetici, con i loro appelli alla carità,
    li ricordate?
    Ecco, per Israele, non vale!
    Anche li hanno costruito un muro di 175 km!

    Qualora volesse Francesco I°, quello dell'enciclica
    sulla “raccolta differenziata”, potrebbe indignarsi un pochettino?
    Invece, sta zitto, niente, zitto e mosca.
    Inoltre la Corte Suprema di Israele ha decretato che non esiste nessun obbligo per lo stato di far entrare dei “migranti” che si ritrovino ai suoi confini e in situazioni disagiate o di pericolo.
    http://english.alarabiya.net/articles/2012/09/06/236422.html

    Allora, chi sono gli “sciacalli”?
    ...
    Questo accade da troppo tempo. Non chiedono ai cittadini!
    ...
    Faccio una richiesta: perché non chiedere ai cittadini?
    Anche sull'obbligo ad accogliere, che come vedete,
    se non esiste per Israele, non esiste per nessuno!
    Non c’è l’obbligatorietà dell'accoglienza.
    Bisogna precisarlo?

    Se siamo al punto da far crollare la nazione
    per questo presunto obbligo, allora vale tutto!
    Quando Roma era Roma, questo non accadeva.
    Quando l'Italia era l'Italia…

    Come? Non c’è mai stata l'Italia? … gasp !!! >>
    ( Fonte dell' abstract sopra riportato :

    quanti ancora? - Iconicon
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    11 ago 2015 - Pubblicato da redazione in Geopolitica, Ispirazionale, Pensiero&Società ...)

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  2. Quel francesco papa del NULLA? Quello dell enciclica che appoggia la MENZOGNA del co2? Sì propio lui...il nuovo Erode? Ma quello è muto, non tratta, stringe solo la mano ai satanisti della trilaterale (che hanno 3 bei 6 neri nel simbolo)a questi stringe la zampa mhh scusate la "mano".

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