23.2.16

ITALIA: PORTAEREI DI GUERRA USA

di Letizia Ricci

Ancora una volta l'Italietta della banane e degli italidioti grulloni viene usata dal Pentagono come una piattaforma di lancio per portare la guerra in giro per il mondo. In realtà, l'autorizzazione a far decollare i droni dello zio Sam dalla base di Sigonella in Sicilia, armati di tutto punto, è stata rilasciata dal telecomandato governicchio tricolore il mese scorso, ma soltanto ora viene diffusa la cosiddetta "notizia". Il pretesto è un classico della disinformazione pilotata: combattere il terrorismo (che si chiami Isis o Vattelapesca), paradossalmente ingrassato da Washington. Grazie ad un assordante silenzio mondiale, l'obiettivo è rapinare il petrolio libico. Non a caso è stato assassinato Gheddafi con la compiacenza istituzionale italo-francese. Non vi sorprendete se poi l'Europa a stelle e strisce è la meta dei migranti schiavizzati, mentre il belpaese si conferma una colonia angloamericana dal 3 settembre 1943. E non stupitevi se l'accoglienza è ormai un orrendo affare sulla pelle di chi è costretto a fuggire dalla propria terra. Toc toc: dove si sono accucciati i pacifinti nostrani?


1 commento:

  1. ...e per controllare il gregge di pecore italiano..ricordiamoci, inoltre, che la base di sigonella è la terza base al mondo per il controllo di tutti i droni made in USA; lavora in sinergia con la base di Ramstein...il flusso di dati delle basi raggiungerà i satelliti militari che lavorano in banda ku/ka. Dunque hanno bisogno di segnali estremamente puliti. Per far ciò Si prevedono aumenti massicci di irrorazione bellica elettro e fotoconduttiva!

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