22.1.16

STRAGE DI USTICA: 3 NUOVE CONDANNE PER DUE MINISTERI

Israeli Air Force

di Gianni Lannes

I dicasteri della Difesa e dei Trasporti dovranno risarcire con quasi 12 milioni di euro altri 31 familiari delle vittime trucidate il 27 giugno 1980, mentre viaggiavano sul Dc 9 Itavia, da Bologna a Palermo.  

E’ quanto ha sentenziato il tribunale civile di Palermo pronunciandosi il 13 e il 19 gennaio 2016 con tre distinte sentenze che vanno ad aggiungersi a quelle già emesse nel capoluogo siciliano, alcune delle quali confermate anche in Appello e Cassazione. Secondo i giudici della terza sezione civile il disastro  del volo Itavia IH 870 fu causato con “elevata probabilità” da un missile o da una “quasi collisione” con un  altro velivolo intruso. Vale a dire da un evento esterno alla carlinga dell’aereo civile italiano.

Di fatto rimangono confermate le conclusioni della sentenza-ordinanza del giudice istruttore Rosario priore che nell’agosto 1999 attestò che il Dc 9 era stato abbattuto nel corso di una battaglia aerea e che la sua rotta era stata disturbata da caccia militari di diverse nazioni tuttora da identificare. Anche in questa occasione, quindi, il tribunale di Palermo ha ribadito che proprio le indagini e le perizie condotte durante l’istruttoria Priore sono sufficienti per affermare che il Dc 9 fu abbattuto.

Come nei precedenti pronunciamenti i dicasteri della Difesa e dei Trasporti sono stati condannati a risarcire i parenti delle vittime a titolo di responsabilità per omesso controllo del traffico aereo, mentre la responsabilità per depistaggio, anche se accertata, è stata dichiarata prescritta.

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