9.1.16

SCOMPARSI PIU’ DI MILA 6 MINORI. IL GOVERNO RENZI LUCRA SUI MIGRANTI?



 
di Gianni Lannes


Ufficialmente dai centri di accoglienza nel 2014 sono scomparsi 3.707 minori, mentre nel 2015 più di 6 mila approdati da soli in Italia sono svaniti nel nulla. Bambini e adolescenti che non hanno varcato ulteriormente la frontiera italiana e non si sono ricongiunti ai familiari. Purtroppo, il numero dei cosiddetti fanciulli “irreperibili” è addirittura molto più elevato, poiché non sono stati identificati ben 63 mila migranti, tra cui appunto altre migliaia di minori non accompagnati. Infatti, la Commissione Ue ha aperto una procedura di infrazione all'Italia in materia di asilo. La Commissione ha confermato la messa in mora dell’Italia, ricordando di aver inviato lettere amministrative a Roma già a ottobre del 2015, per chiedere di garantire la corretta applicazione del regolamento Eurodac che impone la presa delle impronte digitali dei richiedenti asilo e loro trasmissione al sistema centrale Eurodac entro 72 ore. «Dopo due mesi non si è risposto in modo efficace alle preoccupazioni», si spiega in una nota, e per questo l'esecutivo comunitario ha deciso di inviare la lettera di messa in mora non solo all'Italia, ma anche a Grecia e Croazia. 


Non è tutto. Il ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan (tristemente noto in Argentina e Grecia) ha fornito alla Commissione europea cifre parecchio gonfiate sulla spesa che l'Italia ha sostenuto per l'emergenza migranti nel 2015. Padoan ha chiesto alla Unione europea di escludere dal calcolo del deficit lo 0,2 per cento del prodotto interno lordo, ossia circa «3,3 miliardi di euro spesi per il 2015», che sarebbero potuti diventare addirittura 4 miliardi di euro nel 2016, per le spese sostenute per l'emergenza migranti, ma il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'interno, nel corso di un'audizione parlamentare il 3 dicembre 2015, dinanzi alla Commissione parlamentare di inchiesta sui migranti, ha dichiarato che la cifra sarebbe di circa 1 miliardo di euro, «al massimo un miliardo e 50 milioni di euro».
Padoan aveva inviato il dato all'Unione europea nel documento ufficiale «Draft budgetary Plan 2016» dove si illustra che la spesa per migranti è interamente finanziata dal bilancio italiano, e in una tabella a pagina 19 si ipotizzano 3,326 miliardi di euro a fine 2015. Lo stesso primo ministro pro tempore Matteo Renzi, durante una conferenza stampa del 15 ottobre 2015, aveva illustrato la «clausola migranti» pari appunto a 0,2 punti di prodotto interno lordo inserita nella legge di stabilità 2016, dicendo: «Nella lettera che Padoan invierà oggi alle autorità europee, diremo che il costo per gli eventi eccezionali migratori è pari a circa 3,3 miliardi di euro, lo 0,2 per cento del Pil, e ove questa clausola venga riconosciuta noi anticiperemo al 2016 misure previste per il 2017». In conferenza stampa Padoan aveva anche spiegato che il nostro Paese «è uno dei pochi Paesi che ha le carte in regola per poter richiedere il margine di flessibilità aggiuntivo dello 0,2 per cento del Pil. All'Eurogruppo ho ribadito esplicitamente che il governo ritiene di poter chiedere tutte le clausole di cui ha fatto richiesta».  La clausola migranti non è stata accettata dalla Commissione europea in occasione della approvazione con riserva della legge di stabilità italiana: la risposta ufficiale sarebbe stata rinviata alla prossima primavera quando la Commissione avrà a disposizione, potendoli giudicare, i conti ufficiali dell'Italia al 31 dicembre 2015, eppure il Governo sembra orientato a spendere quelle risorse comunque, senza ottenere alcuna clausola. Infine, numerose cooperative che gestiscono i centro di accoglienza, non sono state remunerate per il lavoro svolto. Allora, chi ha intascato gli ingenti fondi pubblici?


Perché Renzi e Padoan hanno dichiarato per l'Italia una spesa maggiore di ben due miliardi di euro, truffando così il popolo italiano e l’Unione europea? Se e in che modo il governo intende utilizzare le risorse relative ai margini di flessibilità relativi alla «clausola migranti», nonostante questa non sia stata accettata dalla Commissione europea, e quali iniziative intende assumere per assicurare la copertura delle spese su sicurezza e cultura annunciate, per due miliardi di euro, se la clausola di flessibilità non dovesse essere poi confermata? In un paese civile, un esecutivo così truffaldino sarebbe già stato licenziato e processato. In ogni caso, il governo Renzi (inclusi tutti i responsabili istituzionali di ogni ordine e grado) dovrà rispondere dinanzi alla corte europea dei diritti umani, relativamente alla scomparsa di migliaia di bimbi e ragazzi nel belpaese.


riferimenti:




http://www.camera.it/leg17/1058?idLegislatura=17&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione& anno=2015&mese=12&giorno=03&idCommissione=69&numero=0032&file=indice_stenografico 







https://www.youtube.com/embed/hWHeC4iyL94?rel=0&showinfo=0