15.1.16

ITALIA: SOMMERSI DAI VELENI RADIOATTIVI

centrale nucleare del Garigliano
 

di Gianni Lannes

La popolazione italiana rischia di essere travolta e seppellita dalla spazzatura nucleare, a fronte di una manifesta incapacità politica. Nel frattempo, gli ignari contribuenti attraverso la bolletta elettrica hanno già sborsato più di un miliardo di euro per la messa in sicurezza effimera dell'eredità nucleare. E altri 5 miliardi di euro dovranno sganciare nei prossimi dieci anni. I risultati sono oltremodo fallimentari. Più di tutto, è a rischio la sopravvivenza, il futuro. E' in gioco la salute di tutti.

Il governo pro tempore ha già deciso di ubicare l'ennesimo deposito, definito eufemisticamente "unico" (in realtà è il settimo) che accoglierà in superficie, addirittura i rifiuti radioattivi più pericolosi, ossia di terza categoria (ad alta attività), addirittura nel Mezzogiorno d'Italia, a cavallo delle regioni Puglia, Campania e Basilicata.

E' opportuno chiamare a raccolta subito, tutte le persone di buona volontà per mettere in atto una pacifica, ma ferrea protesta contro questa imposizione dittatoriale.

In via del tutto straordinaria, sono disponibile a tenere conferenze informative. Per contatti scrivere a:

sulatestaitalia@libero.it



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=radioattivit%C3%A0

Consiglio di lettura:

Gianni Lannes, ITALIA, USA E GETTA, Arianna Editrice, Bologna, 2014.


POST SCRIPTUM

estratto dal libro di Carlo Rubbia (premio Nobel per la Fisica), IL DILEMMA NUCLEARE , Sperling & Kupfer, Milano 1987 (pagine 70-79):


«La radiazione è un proiettile, una particella di dimensione infinitesima che viaggia a velocità confrontabile a quella della luce e ci attraversa, passando facilmente tra gli interstizi degli atomi e delle molecole. Attraversando i vuoti di cui siamo fatti, questo proiettile può colpire accidentalmente, rompere, spesso distruggere degli elementi della struttura cellulare. Il danno può essere disastroso quando viene toccato il DNA, la famosa spirale a doppia elica che contiene le informazioni genetiche e riproduttive di ciascuna cellula... Il cancro è in larga misura l'effetto dello stravolgimento delle regole precise che presiedono al codice genetico...

Quando questa bellissima matematica fallisce, la cellula impazzita continua a vivere e a moltiplicarsi nei tessuti senza più controllo, innescando il processo di metastasi. Tumori e alterazioni genetiche possono essere provocati anche da dosi irrisorie di radiazioni, al limite di una singola particella ionizzante che colpisca, al posto giusto, un elemento del DNA, u  gene.. Anche dosi di radiazioni considerate benevole o inoffensive producono un gran numero di tali proiettili. Un solo nanocurie corrisponde a 30 disintegrazioni per secondo, e cioè a un miliardo di disintegrazioni all’anno. E questo ritmo, nel caso delle sostanze più longeve, può protrarsi per anni e anni all’interno del nostro corpo. Ripeto: non esiste, allo stato attuale delle conoscenze, alcuna certezza sulla soglia di rischio per queste mutazioni…

I bambini e gli organismi giovani, i neonati e gli embrioni, sono in genere i soggetti più esposti, perché le loro cellule si riproducono a una velocità amplificata dalle necessità fisiologiche che le rende più sensibili ai cambiamenti di codice genetico. Una radiazione che colpisce una donna incinta può tradursi in alterazioni che si manifestano alla nascita del bambino e che si trasmettono alle generazioni successive.. Sono estremamente vulnerabili anche gli organi riproduttivi, sia maschili che femminili, in cui sono contenute le cellule a partire dalle quali si costruirà il codice genetico della prole…. gli effetti della radioattività indotta dall’uomo ci minacciano in una maniera subdola e ritardata, che supera la memoria umana…

La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest’ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio… Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità, a mio parere, può essere ritenuto completamente sicuro…. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente… 

Queste “vergogne” dell’energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future…».






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