24.1.16

DEPOSITO NAZIONALE DI SCORIE NUCLEARI IN PUGLIA!





di Gianni Lannes

Ecco svelato il segreto: in cambio di un pò di spiccioli pubblici, la promessa dei soliti posti di lavoro, nonché di una fermata del frecciarossa a Lecce. Il 16 ottobre 2015 ho inviato al presidente della regione Puglia una richiesta di informazioni su eventuali trattative in corso da Palazzo Chigi, per l’ubicazione proprio nella regione levantina del cimitero unico di scorie radioattive del Belpaese. A tutt’oggi, il governatore Michele Emiliano non mi ha risposto. In democrazia contano le domande, mentre i silenzi istituzionali nascondono sempre qualcosa di indicibile. O no? La trasparenza amministrativa non è un optional, oppure un nebuloso favore, bensì un obbligo normativo a livello comunitario e nazionale.

In palese violazione della convenzione europea di Aarhus, ratificata dalla legge statale numero 108 del 2001 l’ineletto Matteo Renzi ha già deciso dove ubicare l’ennesima discarica nucleare. In Puglia, esattamente a confine di altre due regioni del Sud: Campania e Basilicata.

Se così non fosse come mai la carta della aree potenzialmente idonee (Cnapi) non è stata ancora resa di dominio pubblico, essendo ormai scaduti i termini europei?

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