24.12.15

MEDITERRANEO: TOMBA DI MIGRANTI



 di Gianni Lannes


Il numero dei profughi, grandi e piccini, morti in mare, è un bollettino di guerra. Alla vigilia di Natale altre 19 vittime, di cui 6 bambini. Meglio non vedere, non sentire, non sapere, e non parlare di quelle urla strazianti tra le onde. Il freddo è a dir poco gelido: in acqua si resiste tutt'al più venti minuti. L'ultima carretta era già piegata su un lato, imbarcava acqua e chi stava a bordo cercava di aggrapparsi per non morire subito. Soltanto nell'Egeo, nel corso del 2015 sono annegati più di 700 bambini e 3 mila adulti.



Dietro quel cancello, dentro le fredda mura scrostate i bambini ondeggiavano avanti e indietro. Dall'Italia migliaia di bambini sfuggiti alla disperazione non escono mai vivi, sono prede facili. Oggi nella crassa Europa, soprattutto nell’Italietta delle banane, si squarta per denaro e si macellano i più indifesi. Natale è l'amore in azione, non una tavola imbandita di briciole e avanzi di incivilità.