16.12.15

ITALIA: L’INFERNO DEGLI ANGELI






di Gianni Lannes

La terra danza nel cielo come un giardino tra le stelle, un oceano blu punteggiato da continenti verdi e infiniti deserti. Gaia è abitata da meraviglie di tutti i colori, meraviglie a decine e centinaia di milioni: i bambini. Eppure, ogni giorno - secondo le stime dettagliate dell’Onu - muoiono ancora 18 mila bambini e 4 milioni ogni anno risultano schiavizzati per un giro d'affari di miliardi di dollari, nonostante la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia sia stata approvata da gran parte delle nazioni nel 1989, ma non ratificata dal Congresso degli Stati Uniti d’America. L’Italia, invece, l’ha fatta propria sul piano giuridico con l’approvazione all’unanimità del Parlamento nel 1991 (legge 27 maggio, numero 176). 


L’articolo 1, intitolato “il diritto alla vita” stabilisce inequivocabilmente: 

«Fa obbligo a coloro che ne sono responsabili e, in ultima istanza, allo Stato di garantire al bambino, per quanto possibile, il diritto fondamentale di non morire, così come un livello di vita compatibile con la sua sopravvivenza e il suo sviluppo». 

In ogni caso, si tratta di un impegno di carta. Renzi e Mattarella perché in Italia sono spariti nel 2015 più di 6 mila bambini dalle strutture di accoglienza e ben 3.707 nel 2014? Che fine hanno fatto questi piccoli viaggiatori non accompagnati? Non è un caso se l’Europa accusa le autorità italiane di non registrare i migranti. Quando spariscono è come se non esistessero. Cui prodest? Dietro le quinte chi ci guadagna? Forse si tratta di una catena di montaggio istituzionalizzata del più brutale dei crimini? Perché il pontefice Bergoglio, fa finta di niente? Ho interpellato anche gli specialisti dall’Unicef ad Amnesty, anche loro però sono momentaneamente sordi, come i mass media (web, tv e carta stampata). Sono tutti compromessi? L’inazione o meglio la tacita omertà delle autorità governative italiane non può essere considerata meno grave delle violazioni che lo Stato commette in prima persona contro i minori, in quanto viola il preciso dovere di ogni Stato di garantire l’esercizio dei loro diritti sanciti da un trattato internazionale: 

il diritto alla vita, il diritto all’educazione, il diritto alla famiglia, il diritto alla protezione contro il razzismo e le altre forme di discriminazione, il diritto alla protezione contro il maltrattamento e l’abuso sessuale, il diritto alla protezione contro lo sfruttamento nel lavoro, il diritto alla protezione contro la guerra e la privazione della libertà, il diritto all’identità culturale e religiosa, il diritto all’espressione individuale e collettiva.

Ci si può stupire che si debbano fare delle leggi su ciò che dovrebbe sgorgare dal cuore. Lo immaginate un regolamento che obbligasse ad amare sotto pena di multa o di prigione? L'unica legge universale è quella dell'amore, tutte le altre sono superflue.

Su questo punto, almeno, tutti sono d’accordo: un bambino è una meraviglia assoluta. I bambini, l’avrete notato, non sono mai e poi mai degli stranieri. Possono essere neri, bianchi, rossi o gialli, possono salutarvi strofinandovi il naso, ma avranno sempre per voi lo sguardo di un fratello o di una sorella. D’altronde è proprio per questo che sono delle meraviglie: conoscono le scorciatoie del cuore. La prima qualità di un bimbo è di essere vivo.