2.12.15

ITALIA: 60 MILA EURO PER UN BAMBINO…

rapporto aggiornato al 30 novembre 2015

di Gianni Lannes

Carne da macello. 30 mila euro: è quanto pagano attualmente ai razziatori di bambini, gli acquirenti nel Belpaese di un rene strappato a un bimbo o a un ragazzino. A livello internazionale il traffico di organi è menzionato nel Protocollo di Palermo. 

Italia: bambini approdati in Italia dall'estero - foto Gianni Lannes - tutti i diritti riservati

Nel 2015, ovvero fino al 30 novembre dell'anno agli sgoccioli, secondo i dati ufficiali del ministero del lavoro e delle politiche sociali, sono svaniti nel nulla ben 5.902 minori stranieri non accompagnati, sotto la responsabilità e la custodia dello Stato italiano. I piccoli irreperibili inseriti nelle strutture di accoglienza su tutto il territorio nazionale erano 5.707 al 31 ottobre 2015. Ho rilevato che nei rapporti ministeriali non viene più menzionata la collocazione dei piccoli reclusi, spesso schiavizzati nel lavoro, come a Roma. Basta andare ai mercati generali per rendersene conto. Comunque, le regioni maggiormente colpite dalla scomparsa dei minori sono nell'ordine decrescente: Sicilia, Puglia, Calabria e Marche. Chi controlla i controllori? Insomma, affari di sangue sulla pelle di esseri umani indifesi. Dove sono i magistrati, i carabinieri, i poliziotti, la guardia di finanza e gli assistenti sociali? Perché tace ma non si dimette il cosiddetto garante per l'infanzia?




I minori stranieri non accompagnati arrivano nel nostro Paese senza le famiglie e spariscono diventando spesso preda della criminalità, protetta dall’omertà delle istituzioni tricolori. Lo Stato italiano, ovvero il primo ministro Renzi ed il presidente della Repubblica Mattarella hanno il dovere normativo e morale di garantire a tutti i minori la tutela nel soccorso per tutti i minori, indipendentemente dal paese di provenienza, nonché la protezione. Così non è almeno dal 1990, quando sono spariti ben 231 minori italiani, di cui ben 90 al di sotto dei 14 anni d’età. Da allora, il numero di bambini e ragazzini scomparsi è cresciuto a livello esponenziale, grazie all’indifferenza generale e alle giuste coperture istituzionali.

Il traffico di organi non è una leggenda metropolitana, bensì la tragica realtà nostrana.
Il commercio internazionale di organi destinati ai trapianti clandestini è un cancro che ha metastasi nella pedofilia, nella guerra e nel traffico schiavistico di esseri umani.
Nel 1994 il ministro per la famiglia Antonio Guidi (medico) dichiarò pubblicamente: «L’Italia è terra di passaggio: quei bambini attraversano il nostro paese come uccelli migratori ed il loro destino e d’esser abbattuti».

Matteo Renzi, per la cronaca documentata, non risponde agli atti parlamentari in materia di violenza contro i bambini.
  
Per minore straniero non accompagnato si intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell'Unione Europea che, non avendo presentato domanda di asilo politico, si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano" (articolo 1, comma.2, D.P.C.M. 535/1999).

Ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori. In particolare si applicano le norme che riguardano tra l'altro il collocamento in luogo sicuro del minore che si trovi in stato di abbandono: spetta alla pubblica autorità la competenza a provvedervi.
Ai minori stranieri “non accompagnati” sono riconosciuti oltre al diritto all'istruzione, all'assistenza sanitaria e al lavoro, i seguenti diritti: assistenza e protezione.
Ai minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori. In particolare si applicano le norme che riguardano:
 
- il collocamento in luogo sicuro del minore che si trovi in stato di abbandono: spetta alla pubblica autorità la competenza a provvedervi;
- l’apertura della tutela per il minore i cui genitori non siano oggettivamente in condizioni di esercitare la potestà genitoriale;
- l’affidamento del minore, temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, a una famiglia o a una comunità.
L’affidamento può essere disposto dal Tribunale per i minorenni (affidamento giudiziale) oppure dai servizi sociali del Comune, nel caso di genitori o di tutore impossibilitati a esercitare le proprie responsabilità sul minore. In tale circostanza è richiesto il consenso dei genitori o del tutore impossibilitati a provvedere e del Giudice Tutelare che, con proprio provvedimento, rende esecutivo l’affidamento (affidamento consensuale).
Ogni minore straniero non accompagnato deve essere segnalato dall’autorità che lo rintraccia sul territorio nazionale:
1) Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, a eccezione del caso in cui il minore sia accolto da un parente entro il quarto grado idoneo a provvedervi;
2) Giudice Tutelare, per l’apertura della tutela;
3) al Comitato per i minori stranieri, a meno che non sia stata presentata domanda di asilo.

riferimenti: