4.10.15

SCIE BELLICHE: LA COMPLICITA' DEL GOVERNO RENZI

Policoro (1 ottobre 2015): scia chimica circolare!

di Gianni Lannes


Anche oggi più di altri giorni imperversa sui cieli dell’Europa e dell’Italia l’aerosolchemioterapia bellica targata NATO. Stanno intossicando ed avvelenando la vita grazie anche al disinteresse generale. Il primo ministro Matteo Renzi ha minacciato di trattamento sanitario obbligatorio chi osa parlare pubblicamente di scie chimiche. In Parlamento giacciono numerosi atti (interrogazioni, interpellanze), anche di esponenti del partito democratico, che a distanza di anni non hanno mai ricevuto risposta dal governo italiano.





I padroni di Washington hanno specificato che il MUOS serve a fare la guerra. Infatti, sul sito dell'ambasciata USA in Italia si legge che il Muos è uno strumento di guerra:


“14 febbraio 2013 -- Il MUOS è il programma di comunicazione satellitare a banda stretta di nuova generazione del Dipartimento della Difesa creato per sostenere le operazioni militari USA e NATO in tutto il mondo”. 



 Di seguito si legge, peraltro, cosa il senatore Dario Stefano di Sel (attuale presidente della giunta parlamentare per le autorizzazioni a procedere, nonché ex assessore regionale all’agricoltura della Puglia) chiede invano di sapere dal 16 ottobre 2014:

http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/68695

«se non ritengano opportuno verificare se la stimolazione artificiale delle nuvole si sia rivelata un boomerang nell'ambito della mitigazione dei fenomeni di scarsità idrica, visti gli ultimi eventi calamitosi che hanno interessato diverse zone d'Italia, dal Gargano fino alla recentissima alluvione di Genova, mettendo in stretta correlazione l'attività di inibizione della portata e della durata delle piogge con quella dell'induzione artificiale a fronte di un'alterazione delle caratteristiche pedoclimatiche del territorio nazionale».

Altro che complottismi. Peggio ancora per la sottostante interrogazione del senatore Oskar Peterlini che giace inevasa dal 5 novembre 2009:


«si chiede di sapere: quali ricerche scientifiche siano state effettuate, quali indagini siano state svolte e quali elementi siano stati raccolti sull'insieme dei voli, militari e non, effettuati nello spazio aereo nazionale da qualunque soggetto, che abbiano avuto come effetto il rilascio di scie chimiche; se il Governo non ritenga opportuno monitorare e registrare i tempi, i luoghi e le modalità entro cui nello spazio aereo nazionale si formano scie chimiche in modo di realizzare una banca dati utile a definirne la natura e le eventuali conseguenze sulla salute, il clima e l'ambiente; se l'Aeronautica militare o altri soggetti pubblici siano coinvolti e con quali compiti nel progetto di cooperazione Italia/Stati Uniti su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici».


Ecco, inoltre, alcuni esempi documentati non smentiti dai governi italiani, in cui fa esplicito riferimento alle analisi effettuate dal Consiglio nazionale delle ricerche che, addirittura nel 2005 avrebbe rilevato tracce di inquinanti nelle acque piovane a seguito dell’irrorazione aerea sui centri abitati.


«Ai Ministri della salute e della difesa. -Premesso che:  in molte parti d’Italia (Umbria, Abruzzo, Campania, Toscana, Veneto, Sicilia, Sardegna e Marche), da alcuni anni sono state rilevate scie chimiche (chem trails), rilasciate da aerei non meglio identificati; diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione a dispersione quasi immediata, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di supporto ben visibili ad occhio nudo;  da denunce di cittadini – alcune dirette anche all’Autorità giudiziaria – e da servizi della stampa locale, in particolar modo dell’anconetano, nelle Marche, sembra che da tali scie chimiche derivino conseguenze disastrose sulla salute dei cittadini, stante, per esempio, l’alto numero di tumori rilevati nella vallata feltrina;  il CNR, nel 2005, sembra che abbia rilevato, nelle analisi effettuate su campioni di pioggia coincidente con il rilascio di scie chimiche, una concentrazione al di sopra della norma di sostanze chimiche come quarzo, ossido di titanio, alluminio, idrossido di bario, ritenute pericolose per la salute, in quanto cancerogene; da precedenti interrogazioni fatte ai Dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive e tale vaghezza ha rafforzato il convincimento che si tratti di fenomeni pericolosi da tenere nascosti, si chiede di sapere: quali accertamenti ed eventuali riscontri siano derivati dall’esame delle scie chimiche in ordine al loro grado di inquinamento dell’aria e di pericolosità per la salute pubblica, soprattutto nell’area feltrinese delle Marche;  quale circostanza e significato abbiano i voli aerei che rilasciano queste scie chimiche e per quali ragioni vengano eseguiti con tali caratteristiche di rotta, di quota e di esclusività rispetto ai prodotti che irrorano nell’aria; da chi siano autorizzati e perché autorizzati; quali informazioni siano state fornite alle popolazioni interessate al fenomeno delle scie chimiche, affinché ogni forma di assicurazione sulla tutela della loro salute sia stata data o sia possibile dare».

Nel corso della XV legislatura viene depositata l’interrogazione a risposta scritta numero 4/02585 dell’8 agosto 2007. Mentre nella XVI l’interrogazione numero 4/02216 del 5 novembre 2011 e numero 5/02128 datata 18 novembre 2009. Anche le interrogazioni 4/02154 del 28 gennaio 2009, numero 4/10970 del 22 febbraio 2011 e numero 4/19099 del 18 dicembre 2012 attendono una risposta dall’esecutivo palesemente eterodiretto dall’estero di mister Renzi. I fenomeni evidenziati sono gravissimi, in particolare l’attenzione di molteplici onorevoli (deputati e senatori) si sofferma sugli sconvolgimenti climatici re sull’0inquinamento ambientale, soprattutto dell’aria, dell’acqua e delle persone.

Dinanzi ad un attentato alla salute del popolo italiano, le massime autorità statali, e così a cascata tutte le altre compresa la magistratura, fanno ancora finta di niente. Il reato sotto gli occhi tutti è quello di strage. L'inerzia generale si combatte con la ribellione a difesa della vita e della salute, non a chiacchiere morte e sepolte. Staccate la spina alla realtà virtuale. Osservate il cielo: su la testa!




















riferimenti:




  




1 commento:

  1. Il caldo estivo, artificialmente elevato dalla Nato, serve per aumentare a dismisura le piogge autunnali con lo scontro di fronti freddi. La seconda bomba d'acqua ad Olbia è secondo me la vendetta americana per lo smantellamento della base sommergibile-atomica della Maddalena di alcuni anni fa. Si vendicano così, come fanno altrettanto a Genova. Io mi chiedo se tutti gli incendi che hanno devastato la Liguria, spogliandola del verde, siano provocati da raggi laser sparati dai satelliti, per impoverire il terreno dalla vegetazione e devastarlo senza la sua difesa, con le bombe d'acqua. Penso ci sia un nesso. Ancora gli imbecilli non capiscono che nessuna prevenzione può difendere il territorio da queste calamità e continuano a parlare di canali intasati ecc. Cosa facciamo, ghigliottiniamo i sindaci e politici della Francia meridionale per la stessa ragione? Queste non sono piogge normali e naturali, quindi andiamo alla radice del perchè si scatenano. Altro che cambiamento del clima, questa è GUERRA DEL CLIMA, targata Nato con la complicità dei nostri politici a cui bisognerà prima o poi portarli davanti ad una corte marziale, come si fa in guerra. Prima o poi il gregge si dovrà svegliare...ma io lo dubito.

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