19.10.15

RIFIUTI NUCLEARI: GOVERNO RENZI FUORILEGGE!





di Gianni Lannes

Il 2 gennaio 2015 Sogin (Società gestione impianti nucleari) ha consegnato ad Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), la proposta di “carta” delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito nazionale di scorie radioattive. 

La Sogin nel proprio sito internet dichiara che tale consegna sarebbe avvenuta «rispettando i tempi i tempi previsti dal decreto legislativo 31/2010, ossia entro 7 mesi dalla pubblicazione della guida tecnica numero 29 di Ispra, avvenuta il 4 giugno 2015»; sempre secondo quanto riportato da Sogin, per elaborare la Cnapi, Sogin ha applicato i criteri di localizzazione stabiliti dall’Ispra  con la guida tecnica 29, e indicati dall’Iaea (International atomic energy agency) con la Safety Guide 29.

Dopo la consegna della Cnapi, Ispra aveva due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei criteri da parte di Sogin e validare la Cnapi. «Al termine  di tale lavoro - si legge ancora - è previsto che entro un mese il ministero dello sviluppo economico e il ministero dell’ambiente comunichino il loro nulla osta affinché Sogin pubblichi la Cnapi». Dopo sei mesi di ritardo istituzionale, i dati non sono ancora pubblici.

Il piano della Sogin ripercorre lo studio Ispra per individuare il deposito unico nazionale e propone una sovrapposizione di documenti con un comun denominatore: escludere tutte le aree a rischio sismico. La mappa inspiegabilmente segreta della Sogin contempla 5 Regioni, tra cui il Veneto e la Puglia. A tutt’oggi, però, in palese violazione della Convenzione europea di Aarhus del 1998, ratificata dalla legge italiana numero 108 del 2001 (partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali in materia ambientale), l’esecutivo Renzi, dopo sei mesi di inauditi ritardi occulta ancora questa mappa invece di renderla di dominio pubblico. Perché? 

Inoltre, il progetto Sogin viola la Safety Guide 29, perché mette insieme in un deposito di superficie, anche i rifiuti di terza categoria, ad alta attività, ossia i più pericolosi per migliaia di anni. 

Le persone non contano niente. La gente non deve sapere. L'ennesimo affarone, già confezionato con l'apporto degli ambientalsiti, a spese di tanti, passerà sulla testa di tutti?

Perché il Parlamento non costringe immediatamente il governo a rendere di dominio pubblico la Cnapi? Perché la popolazione italiana, non insorge a buon diritto, e fa dimettere pacificamente tutti i parlamentari (abusivi ed inutili), licenziando al contempo  il governicchio Renzi telecomandato dall’estero?

1 commento:

  1. E' UNA VERGOGNA ...!!!!
    Bisognerebbe trovare il modo di far conoscere a tutti queste verità ... dopo di che obbligare questi personaggi a prendere casa per loro, per i loro figli e parenti fino alla terza generazione nei luoghi scelti per lo stoccaggio ....

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.