20.3.15

NAVI DEI VELENI: VI SVELO UN SEGRETO DI STATI!



di Gianni Lannes

Sotto la voce "crimini contro l'umanità". Ecco uno stralcio dell'informativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, a firma dell'allora comandante del nucleo operativo, capitano Ivano Tore, indirizzata al sostituto procuratore Francesco Neri, titolare dell'indagine. In seguito, il procedimento penale fu archiviato, anche perché il governo italiano non finanziò il recupero delle scorie, neppure a campione, ed il consulente tecnico fondamentale, il capitano di corvetta Natale De Grazia, fu assassinato dai servizi di sicurezza italiani (Sismi), esattamente il 12 dicembre dell'anno 1995, mentre era ufficialmente in missione con due carabinieri. L'ufficiale della Guardia Costiera stava indagando su 180 affondamenti dolosi, in seguito al sequestro probatorio in casa di Giorgio Comerio. Proprio nell'abitazione del faccendiere (così definito nei rapporti del Sismi), secondo il magistrato Neri, fu rinvenuto dagli inquirenti, addirittura il certificato di morte di Ilaria Alpi. Tra l'altro, De Grazia aveva appuntato la sua attenzione sull'inabissamento nell'Alto Adriatico delle navi Anni ed Euroriver.




A pagina 12 del predetto rapporto dell'Arma si legge testualmente:

«I punti di affondamento delle navi "ANNI" e "EURORIVER", entrambe di bandiera maltese, di cui ai punti 9. e 16., trovano riscontro con i punti di dispersione delle scorie pericolose previste dal progetto O.D.M. del Comerio nella parte indicata dal punto C. AREE NAZIONALI ITALIANE».





In un rapporto del capitano De Grazia, datato 30 giugno 1995, indirizzato al dottor Neri, è scritto:

«M/N "ANNI" di bandiera Maltese affondata il 01.08.1989 in alto Adriatico; M/N "EURORIVER" di bandiera Maltese affondata anch0'essa in Adriatico il 12.11.1991. Queste due navi di bandiera Maltese sono affondate in due punti dell'Adriatico che nel progetto O.D.M. reperito tra i documenti di COMERIO sono indicati quali punti previsti nel programma di dispersione delle scorie nelle aree nazionali italiane e degli affondamenti si ha notizia dai registri Lloyd's».

Giusto per darvi un'idea concreta e precisa: il mercantile ANNI è colato a picco imbottito di radioattività, al largo tra Pesaro a Cattolica su un fondale a bassa profondità. Il Parlamento ne è a conoscenza, come attesta, oltretutto, un rapporto della commissione bicamerale del 5 febbraio 2013. Il 29 agosto 2014, a tal proposito, Angelo De Gaetano ha scritto ai responsabili delle regioni Marche ed Emilia Romagna, senza ottenere alcunchè. Quindi, l'esistenza di milioni di cittadine e cittidini italiani, compresi i bambini, non vale niente, almeno per chi amministra la cosa pubblica.




Queste notizie di reato sono state sempre a conoscenze dei governi italiani. Per citare in ordine cronologico soltanto gli ultimi: da Ciampi a Berlusconi, da Dini a Prodi, da D'Alema, ad Amato, da Berlusconi a Prodi, e ancora da Berlusconi a Prodi, da Monti, a Letta e Renzi.

La cosa più inquietante è che il progetto di inabissamento dei rifiuti radioattivi è stato ideato previo investimento di 200 milioni di dollari, nel 1987 dall'Euratom, ossia dall'Unione europea, dagli Stati Uniti e dal Giappone. Il problema? L'inquinamento radioattivo - messo in atto da governanti e controllori - annienta la vita e ne paghiamo le conseguenze anche per il futuro.


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=euroriver

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=de+grazia

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=navi+veleni

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=cetraro

http://www.ilariaalpi.it/?p=4118

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