17.2.15

MATTARELLA E RENZI: DOV’E’ L’ORO D’ITALIA?







di Gianni Lannes



La riserva aurea appartiene al popolo sovrano. Ma quella italiana (per valore, la quarta al mondo), è stata sgraffignata da un pezzo con il beneplacito dei governi eterodiretti e dei politicanti lacché. Nel forziere della banca d’Italia, ormai di proprietà di privati, ci sono appena 451 tonnellate in lingotti d’oro. Altre duemila tonnellate giacciono teoricamente, non si sa bene a che titolo, se non la rapina di Stati "alleati", per la gran parte in Federal Reserve, ovvero negli Stati Uniti d’America, e in misura minore nei forzieri bancari inglesi ed elvetici.




Mentre esperti, addetti ai lavori, professoroni e soloni da bignami blaterano di euro, ovvero di carta straccia pagata a caro prezzo dagli italidioti con il signoraggio bancario, esattamente dal 19 gennaio 2012, giace in parlamento l’interrogazione numero 4/14567, ancora senza una risposta, nonostante si siano susseguiti ben tre governi (Monti, Letta, Renzi) imposti dal napoletano. Anche sul web, dateci un taglio: smettela di sollevare aria fritta in materia di economia e finanza.



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