22.1.15

I COMPLOTTISTI DI PROFESSIONE: FEDERAL BUREAU INVESTIGATION

Secondo un'indagine indipendente (“Illusion of Justice”) - risalente all'anno 2014 - su 27 processi e 215 interviste, l'agenzia di intelligence interna americana «ha creato dei terroristi sollecitando i loro obiettivi ad agire e compiere atti di terrorismo». Dunque, musulmani incoraggiati per compiere atti di terrorismo. A volte anche retribuiti. A denunciare l'operato dell'Fbi, la polizia federale nordamericana è un’ong statunitense, Human Rights Watch. In un rapporto pubblicato in rete, l'organizzazione accusa l'Fbi di aver violato la legge e di non aver perseguito le reali minacce.

«In molti casi il governo, usando i suoi informatori, ha sviluppato falsi complotti terroristici, persuadendo e in alcuni casi facendo pressione su individui, per farli partecipare e fornire risorse per attentati», scrive HRW. Per l'organizzazione, metà dei casi esaminati fa parte di operazioni portate avanti con l'inganno e nel 30% dei casi un agente sotto copertura ha giocato un ruolo attivo.

«Agli americani è stato detto che il loro governo veglia sulla loro sicurezza prevenendo e perseguendo il terrorismo all'interno degli Stati Uniti», ha dichiarato Andrea Prasow, vice direttore di HRW a Washington. «Ma se si osserva da vicino si scopre che molte di queste persone non avrebbero mai commesso crimini se non fossero stati incoraggiati da agenti federali, a volte anche pagati».

Per l’associazione Human Rights Watch, l'FBI spesso individua soggetti vulnerabili, con problemi mentali o dalla scarsa intelligenza, come Rezwan Ferdaus, un 27enne condannato a 17 anni di carcere perché accusato di voler attaccare il Pentagono e il Congresso con piccoli droni carichi di esplosivo, in un falso complotto organizzato dagli stessi agenti americani.  






1 commento:

  1. Questi fanno quello che vogliono e se ne fregano delle denuncie. Sapete quante volte Obama è stato denunciato per non essere nato su suolo americano ed essere quindi un presidente usurpatore? Forse centinaia. Risultato? Nessuno. La magistratura americana arriva fino ad un certo punto, oltre il quale andrebbe a prestare i piedi di chi elegge i giudici stessi. La corruzione negli USA è devastante, altro che Italia. Noi siamo solo servi ubbidienti, i veri corrotti sono loro. Del resto, la corruzione sta dove risiede il potere. E dove risiede oggi il potere? Soltanto una sollevazione di massa del popolo americano contro gli aguzzini di Washington potrebbe impensierirli, ma se si va a vedere il livello educativo medio degli americani e si osserva quanto essi siano indottrinati fino al midollo, si capisce che questa sollevazione ha poche probabilità di realizzarsi.

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