29.12.14

OMAGGIO A GIANNI RODARI




illutrazione di Giulia Orecchia

 
ORECCHIO VERDE


Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo

vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.

Non era tanto giovane, anzi era maturato

tutto, tranne l'orecchio, che acerbo era restato.

Cambiai subito posto per essergli vicino

e potermi studiare il fenomeno per benino.

Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età

di quell'orecchio verde che cosa se ne fa?

Rispose gentilmente: — Dica pure che sono vecchio

di giovane mi è rimasto soltanto quest'orecchio.

È un orecchio bambino, mi serve per capire

le voci che i grandi non stanno mai a sentire.

Ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,

le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli.

 Capisco anche i bambini quando dicono cose

che a un orecchio maturo sembrano misteriose.

Così disse il signore con un orecchio acerbo

quel giorno, sul diretto Capranica-Viterbo.

 GIROTONDO DI TUTTO IL MONDO



Filastrocca per tutti i bambini,

per gli italiani e per gli abissini,

per i russi e per gli inglesi,

gli americani e i francesi,

per quelli neri come il carbone,

per quelli rossi come il mattone,

per quelli gialli che stanno in Cina,

dove è sera se qui è mattina,

per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci

e dormono dentro un sacco di stracci,

per quelli che stanno nella foresta,

dove le scimmie fan sempre festa,

per quelli che stanno di qua e di là,

in campagna od in città,

per i bambini di tutto il mondo

che fanno un grande girotondo

con le mani nelle mani

sui paralleli e sui meridiani.



LA LUNA BAMBINA

E adesso a chi la diamo

questa luna bambina

Che vola in un "amen"

dal Polo Nord alla Cina?

Se la diamo a un generale,

povera luna trottola,

la vorrà sparare

come una pallottola.

Se la diamo a un avaro

corre a metterla in banca:

non la vediamo più

né rossa né bianca.

Se la diamo a un calciatore

la luna pallone,

vorrà una paga lunare:

ogni calcio un trilione.

Il meglio da fare

è di darla ai bambini,

che non si fanno pagare

a giocare coi palloncini:

se ci salgono a cavalcioni

chissà che festa;

se la luna va in fretta,

non gli gira la testa,

anzi la sproneranno

la bella luna a dondolo,

lanciando grida di gioia

dall'uno all'altro mondo.

Della luna ippogrifo

reggendo le briglie,

faranno il giro del cielo

a caccia di meraviglie.



SULLA LUNA

Sulla luna per piacere

non mandate un generale

ne farebbe una caserma

con la tromba e il caporale.

Non mandateci una banchiere

sul satellite d'argento

o lo mette in cassaforte

per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro

col suo seguito di uscieri

empirebbe di scartoffie

i lunatici crateri.

A da essere un poeta

sulla luna ad allunare

con la testa nella luna

lui da un pezzo ci sa stare.

A sognare i più bei sogni

è da un pezzo abituato

sa sperare l'impossibile

anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori

sulla Luna e sulla Terra

fate largo ai sognatori.


Post scriptum

Gianni Rodari è stato uno dei più grandi autori del Novecento italiano e le sue idee di pace, solidarietà, uguaglianza, amore per la natura e per l'infanzia, sono state espresse attraverso numerosissime poesie e filastrocche e anche racconti, a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, fino a tutti gli anni Settanta. Le sue opere, rivolte non solo al mondo dell'infanzia ma anche agli adulti, hanno precorso i tempi, indicando un sentiero di consapevolezza ecologica e di grande empatia con bambini e bambine di diverse generazioni, la vita, la natura e il nostro pianeta, e sono al giorno d'oggi sicuramente ancora di grande attualità per tutti coloro che si sentono vicini al pensiero ecopacifista.

Rodari aveva la purezza di un bambino, la stessa trasparenza e gli stessi interrogativi profondi.

Gianni Rodari è uno degli autori italiani più tradotti nel mondo. Quello che traccia Rodari, in senso realmente ecologista, è un sentiero che potrebbe portarci, proprio in un mondo migliore, ma non ci è dato sapere quando ci arriveremo, e se ci arriveremo noi o le future generazioni, perciò è importante la pratica quotidiana, può dare un senso alla nostra vita. Ed ecco le sue poesie e filastrocche ispirarci tale pratica, ogni giorno, con i nostri cari, a scuola, con gli amici al lavoro, nel territorio dove viviamo, in armonia con la natura, le piante, gli animali, le montagne, i fiumi, i mari e il cielo, sentendoci come parte di una grande famiglia. Rodari stesso, nel finale del libro La storia degli uomini, afferma:

«Il mondo di domani può essere migliore, più giusto e più libero. Un mondo senza prepotenze, senza fame, senza ignoranza. Un mondo più unito, più fraterno. Se questo mondo nascerà domani o tra cinquant'anni o cento, e che aspetto avrà, non sappiamo: ma che altro ci rimane da fare se non lavorare per il suo avvento, costruirlo giorno per giorno, in modo che corrisponda ai nostri sogni».


https://www.youtube.com/watch?v=yOKu6tOtw9A 

https://www.youtube.com/watch?v=kXKxANC3ozs 

https://www.youtube.com/watch?v=5-dXJzeY-4A 

https://www.youtube.com/watch?v=OKrfIoSjhtQ 

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