5.12.14

ECOMAFIE RADIOATTIVE IN PUGLIA






di Letizia Rossi



Correva l'anno 1998, quando Gianni Lannes aveva già scovato alcune navi dei veleni affondate nei mari d'Italia, ma non solo. All'epoca, il deputato Nichi Vendola presentò un'interrogazione a risposta scritta, in base a queste indagini giornalistiche, ma a tutt'oggi il governo non ha mai risposto, tant'è che l'iter, paradossalmente, risulta ancora "in corso". Ma soprattutto Vendola da quando nel 2005 è assurto a governatore regionale, alla stregua di tutte le autorità nazionali e locali, ha dimenticato il fenomeno dell'inquinamento radioattivo, indotto dall'interramento di rifiuti radioattivi in Capitanata, trasferiti illegalmente da Germania, Austria, Francia, Svizzera, Italia settentrionale ed occultati nell'antica Daunia.


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