11.12.14

A SCUOLA L’ANALFABETISMO DI INTERNET



di Gianni Lannes

La tecnologia come ha modificato il nostro modo di pensare? Quali forme di sapere stiamo perdendo a causa di questo mutamento involutivo?

L’intelligenza simultanea è caratterizzata dalla capacità di trattare al contempo più informazioni senza ordine. L’intelligenza sequenziale che usiamo per leggere, ad esempio, è appunto una successione ordinata che articola e analizza i codici grafici. Il patrimonio di sapere dell’essere umano poggia proprio sull’intelligenza sequenziale che oggi è in crisi, per il prevalere dell’intelligenza simultanea.

Allora, il compito della scuola non è quello di fornire sempre più dati (e date inutili), ossia erudizione, bensì di fornire metodi di ricerca e capacità di giudizio. In altri termini: conta apprendere un metodo di ricerca e di decodifica della realtà complessa, non ingurgitare passivamente nozioni.

L’inconveniente più grave, a parte i “pon” che ingrassano in soldoni pubblici sempre i soliti furbi a scapito degli studenti che non possono gli argomenti da appronfondire, è l’informatizzazione generalizzata ed esasperata della scuola, che ha marginalizzato la realtà fisica, esaltando quella virtuale. La conseguenza più grave è l’azzeramento dei processi di socializzazione per effetto dell’isolamento indotto dal computer. Dunque, de-realizzazione e de-socializzazione: a cascata declino del coinvolgimento sociale.

Quanto tempo sottraiamo alla vita reale e ai rapporti che potremmo intrattenere con chi ci circonda? La rete, internet, dà soltanto un’illusione di libertà, plasmando di fatto individui già massificati. La scuola informatizzata è il nuovo modello di gestione dall’alto delle giovani masse.


 riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=gutenberg 

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