27.11.14

LA POTENZA DEL BENE COMUNE

Mediterraneo - foto Gilan




 di Gianni Lannes


Non sono un maestro, o un depositario di verità, ma un ricercatore. Non posso dare consigli e neppure indicare la via maestra. Io stesso la ignoro. Che fare concretamente? Bisogna allargare l’orizzonte, affinché ciascuno possa rendersi conto di non essere il centro dell’universo, ma un essere umano pensante, che ha nella profondità del suo pensiero, e del suo cuore, se non le risposte, almeno le speranze per vivere a testa alta. Insomma, vi esorto ad avere fiducia nelle proprie capacità e nei propri limiti.

L’essere umano è un prodotto di lotte intime e sociali, la cui soluzione provvisoria va cercata in quel dialogo infinito con gli altri, capace di allargare la sua visione del mondo, la cui angustia è forse l’autentica responsabile dell’acuirsi del dolore, nell’apparente insolubilità dei problemi.

La vera risposta non è quella che chiude il discorso, bensì quella segretamente custodita dalla domanda successiva. Essa, con la danza infinita dell’onda che abbraccia la riva, plasma il profilo della terra, dimostrandoci che nessun dolore è definitivo, nessun problema è insolubile, nessuna risposta è ultima.

Noi dobbiamo invitare una nuova generazione a trarre la verità insita in ognuno di noi e nelle cose, insegnare a pensare positivamente, a provare empatia, a coltivare il dubbio, a credere nella potenza del bene comune. E a non smettere di fare domande e di mettere in crisi tutte le risposte che sembrano definitive.

Socrate ha insegnato agli umani che maestro non è chi trasmette la verità, ma chi aiuta gli altri a partorirla dalla confusione delle proprie opinioni, anche se in contrasto con le idee dominanti.

Ora, e sempre, bisogna vivere in un mondo migliore, non soltanto sognarlo ad occhi aperti.

4 commenti:

  1. Condivido pienamente il tuo pensiero. Grazie Gianni. Un abbraccio. Andrea

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  2. Dobbiamo ritrovare il coraggio di esprimere il proprio pensiero con gli altri liberamente, senza paura di essere bollati come "retrogradi, omofobi, razzisti" e senza sentirsi "esclusi" o ostracizzati dal pensiero unico del modello sociale imposto. Dobbiamo tornare a parlare liberamente, a comunicare le nostre idee e i nostri sentimenti da esseri umani liberi e indipendenti. Difendere la nostra cultura e i nostri valori non significa essere razzisti o discriminatori nei confronti di popoli che la pensano diversamente e devono essere rispettati (vedi popoli arabi e cultura Rom). Difendere il valore della famiglia tradizionale atta alla procreazione naturale non e' discriminatorio nei confronti degli omosessuali, che devono essere rispettati. Credere in una societa' in cui si da primaria importanza ai servizi sociali pubblici e alla persona non e' "retrogrado" e non e' un sistema impossibile da sostenere, come vogliono farci credere i globalisti. Torniamo ad essere uomini, smettiamola di vergognarci di esprimere il proprio pensiero indipendente.

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  3. Molto, molto bello siccome nel mio blog ho dato il via ad una sezione di pensieri positivo per dare il buon giorno se non ti dispiace inserisco tutto il tuo articolo ovviamente dicendo di chi è e dando il tuo link. Non ti dispiace? Vedi mi sto accorgendo che le persone hanno fame di belle notizie di pensieri positivi e questo è bellissimo e ricco. Anzi se vuoi posso pubblicare altri tuoi scritti. Caso mai se vuoi venire a vedere nel blog come ho fatto mi farà tanto tanto piacere. Buona notte. Il tuo articolo è in buon giorno mondo ciao e complimenti ancora!

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  4. Buongiorno Marta, e grazie! Indicaci il tuo blog!

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Gradita firma degli utenti.