13.11.14

IL SEGRETO DI STATO



di Gianni Lannes




L'asserita "ragion di Stato" copre ogni vergogna istituzionale. Vietata divulgazione: la gente comune non deve sapere niente. E allora, segreti e menzogne pur di occultare la verità. In Italia il segreto di Stato, il segreto NATO, il segreto politico, il segreto militare, il segreto d'ufficio, ancora nel 2014, sia pure se non ufficialmente palesati, coprono ogni genere di stragi, delitti e violazione dei diritti umani, nonché affari fuorilegge del medesimo Stato, come il traffico illecito di armi, e la trattativa Stato&mafia.
 
«Mai il segreto potrebbe essere apposto per impedire l’accertamento di fatti eversivi dell’ordine costituzionale» ha stabilito il 24 maggio 1977 la Corte costituzionale con la sentenza numero 86.

La Corte di cassazione (sesta sezione penale) con sentenza numero 1289 del 2 febbraio 2000 ha ribadito che:

«l'articolo 12 delle legge numero 801 del 1977, nel definire concettualmente la nozioen di segreto di Stato prescinde dall'esistenza di uan formale indicazione dell'autorità competente circa il segreto di atti o documenti (cosiddetta classificazie di atti e notizie), riferendosi dunque anche a quegi atti che, prure in assenza di esplicito intervento qualificatorio dellìautorità, possiedano un carattere di segretezza per essere inerenti alla sicurezza dlelo Stato o alle altre finalità e interessi previsti dalla legge. Ne discende che, allorché non sia intervenuto un provveduimento di classificazione, la natura segreta di un atto, di un documento o di una notizia, ove venga in questione l'applicazione di una fattispecie che a quella nozioni si richiami, deve essere accertata dall'autorità giudiziaria».
 
Sette mesi fa mister Matteo Renzi, piazzato a Palazzo Chigi da Napolitano, ma non votato (eletto) dal “popolo sovrano”, ha annunciato con una sua direttiva - in pompa magna televisiva - l’abolizione del famigerato segreto di Stato, che sinora ha impedito l’accertamento giudiziario della verità. A parte il fatto che a tutt’oggi non è stato desecretato un bel niente, neanche una paginetta sulle numerose stragi targate Central Intelligence Agency, Israele, Gladio, Sifar, Sid, Ufficio Affari Riservati, Sismi & Sisde (solo per citarne alcune), che hanno dilaniato l’Italia dal primo maggio 1947 ad oggi, già l’articolo 12, secondo comma delle legge 24 ottobre 1977, numero 801 recita: «In nessun caso possono essere oggetto di segreto di Stato fatti eversivi dell’ordine costituzionale». Anche la legge 124 del 2007, lo prevede, ma la disposizione non è mai stata attuata. Qualche esempio documentato di carte non accessibili: piazza Fontana, Eni-Petromin, Italicus, Argo 16, l'omicidio di Aldo Moro, l'assassinio dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, Volpe 132, e così via.

Per fare finalmente chiarezza, per dar luogo effettivamente alla tanto sbandierata trasparenza, il presidente del consiglio dei ministri pro tempore potrebbe iniziare a rendere di dominio pubblico, la vicenda dell'eliminazione di 20 marinai (di cui 19 italiani) di nave Hedia nel 1962. Per la cronaca ignota ai più. Nel 2001 Bush e Berlusconi hanno firmato un memorandum top secret Usa l'Italia. Nel luglio  2006 il primo ministro Romano Prodi (affiliato all'organizzazione terroristica Bilderberg ed ex consulente finanziario di Goldman Sachs) ha opposto il segreto di Stato ai magistrati della Procura di Milano, facendo riferimento agli accordi super segreti stipulati all'insaputa del Parlamento, appunto tra Silvio Berlusconi e George W. Bush, ben 13 anni fa.

Nella realtà il nulla che avanza per conto straniero ha messo in piedi l’ennesima operazione di propaganda. Sia chiaro: a nessuno, tantomeno ai quaquaraquà ingessati nel doppiopetto istituzionale, è consentito prendersi gioco di un popolo e turlupinare il dolore altrui.


riferimenti:





1 commento:

  1. Segreti come il/i patto/i Italia-USA (basi e servitù militari) e quello politico di inizio 2014, secondo il quale stanno "ridisegnando" il paese.

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.