7.10.14

INQUINAMENTO RADIOATTIVO DALLE CENTRALI A CARBONE


Cerano: centrale Enel - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Non solo l'inquinamento chimico mai arrestato o bonificato. Nelle centrali termoelettriche dell'ENEL alimentate a carbone si producono circa un milione di tonnellate di ceneri che contengono uranio e torio e che sono blandamente radioattive; da una ricerca effettuata dall'associazione VAS (Verdi Ambiente e Società) una parte di queste ceneri finisce nelle discariche e una parte invece viene reimpiegata nella produzione di cemento in sostituzione della sabbia. Il cemento così ottenuto incorpora quindi uranio e torio che liberano radon, un gas radioattivo, negli edifici in cui il cemento è utilizzato.

Uno studio in materia è stato inoltre pubblicato dalla rivista scientifica "Scientific American" già nel
2007, in cui si afferma, fra l'altro, che "i rifiuti prodotti da impianti di carbone generano nell'ambiente
circostante radiazioni 100 volte superiori rispetto ad una centrale nucleare che produca la stessa
quantità di energia. Quando il carbone è bruciato in ceneri volanti, uranio e torio sono concentrati fino
a 10 volte i loro livelli originali".

Mister Matteo Renzi quali sono in dettaglio le modalità di smaltimento e reimpiego delle ceneri prodotte dalle centrali elettriche alimentate a carbone attive sul territorio nazionale e le relative quantità?

Primo ministro pro tempore, se e come viene accertata la radioattività delle ceneri e in quali siti vengono trasportate per lo smaltimento o per il riutilizzo? Se e come avviene la caratterizzazione della radioattività dei cementi derivanti dal reimpiego di tali ceneri?


riferimenti:




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