4.8.14

PROVE UFFICIALI: QUANDO LO STATO ITALIANO HA AFFONDATO 100 CONTAINERS DI SCORIE NUCLEARI



di Gianni Lannes

I governi europei hanno sempre negato l'evidenza. Più di tutti ha mentito spudoratamente l'esecutivo del piduista Berlusconi, coadiuvato durante il 2009-2010 sulla vicenda delle "navi dei veleni" a Cetraro, dall'allora ministro Stefania Prestigiacomo. Tutti gli altri governicchi tricolore, prima e dopo il massone Silvio, hanno sempre fatto finta di nulla. Il 12 dicembre 1995, i nostrani servizi di intelligence, hanno ammazzato (mediante avvelenamento) il capitano della guardia costiera Natale De Grazia, in missione per conto della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. L'ufficiale della Marina aveva scoperto ben 180 affondamenti sospetti nei mari d'Italia.




I documenti dell'International Atomic Energy Agency illuminano una realtà innegabile. L'Italia ha inabissato rifiuti radioattivi a partire dagli anni '60, in buona compagnia di numerose nazioni europee (Gran Bretagna, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Svezia, Olanda e così via).

Per esempio, nel 1969 l'Aiea documenta un inabbissamento da parte di Roma, di ben 100 containers imbottiti con 44,74 tonnellate di scorie nucleari.  

Negli anni '80, è mutata la strategia dell'Occidente. Europa e Stati Uniti d'America hanno investito congiuntamente 180 milioni di dollari per affidare - tramite i rispettivi servizi segreti - il lavoro sporco alle organizzazioni criminali. Nel belpaese la scelta è caduta sulla 'ndrangheta.


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=NATALE+DE+GRAZIA

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=cetraro

(1 - continua)




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