7.8.14

NUOVA RAPINA DI IDROCARBURI DA MOLFETTA A SANTA MARIA DI LEUCA

 http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/cartografia/tavole/titoli/Zona%20F.pdf



di Gianni Lannes




Niente di nuovo sotto il sole: il saccheggio dei mari italiani è stato pianificato da anni. Non a caso i governi di centro destra e centro sinistra, ovvero dell'inciucio a tutto spiano, hanno varato alcune leggi ad hoc (ad esempio: la legge 134/2012). 



Adesso in Puglia quelli di Sel e del Piddì, come al solito fingeranno di indignarsi, ma si tratta di manfrine a buon mercato, orchestrate dai soliti ambientalisti telecomandati. Di sicuro non mancheranno gli inutili ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, utili a prendere in giro la popolazione, ovvero gli elettori.




La multinazionale straniera Global Petroleum Limited ha depositato presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare quattro richieste di indagine geofisica per ricerca idrocarburi, denominate «d 80 F.R-.GP», «d 81 F.R-.GP», «d 82 F.R-.GP», «d 83 F.R-.GP», in un'area di 2.985,7 chilometri quadrati, al largo delle coste pugliesi, da Molfetta a Brindisi. Le ricerche, secondo quanto riportato dal progetto della multinazionale, saranno effettuate tramite la nota tecnologia air-gun, ovvero enormi cannoni ad aria compressa che restituiscono la composizione del sottosuolo.
 
La pericolosità della tecnologia air-gun è ben nota a livello mondiale, per i danni che arreca alla fauna marina. Infatti, nel settembre 2013, il Centro interdisciplinare di bioacustica e ricerche ambientali (CIBRA) dell'università di Pavia ha denunciato come una quindicina di cetacei sono spiaggiati sulle coste italiane del mare Adriatico, probabilmente proprio a causa della tecnologia air-gun, utilizzata in quelle settimane al largo delle coste croate. 

 
Due direttive europee, la direttiva 2008/56/CE e la direttiva 92/43/CE, mirano a tutelare la fauna marina e i cetacei dalle forme di inquinamento come l'introduzione diretta o indiretta in ambiente marino, da parte delle attività umane, di sostanze o forme di energia, incluse le emissioni sottomarine di suoni di origine antropica.
 
La Puglia ha nella pesca una delle componenti fondamentali della sua economia, di conseguenza, bisognerebbe innanzitutto usare cautela e precauzione e non concedere autorizzazioni ad attività di cui si conoscono tutte le conseguenze e gli impatti a breve e a lungo termine sull'ecosistema marino, per ragioni di salvaguardia sia dell'ambiente che dell'economia delle comunità pugliesi. È fin troppo evidente che queste realtà economiche si basano sulla tutela della qualità del mare, della costa e dell'ambiente, per cui sono nettamente incompatibili con la prospettiva di qualunque tipo di attività estrattiva, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche a livello ambientale, economico e sociale.
 
Il Governo Renzi non osserva il principio di precauzione, e accorda permessi alle ricerche di idrocarburi in Adriatico e Ionio, proprio come i suoi predecessori: Prodi, Berlusconi, Monti, Letta. A Taranto invece, l'Eni amplia dismisura la raffineria per lavorare il gregigo drenato in Lucania a Tempa Rossa. E il ministero dell'Ambiente che fa? Semplice. fa lo sconto sulla valutazione di impatto ambientale. Infatti, niente VIA.



E Svendola Puglia che fa mentre Emiliano si scalda dalla panchina per occupare la poltrona da governatore in vista delle imminenti elezioni regionali? 

Monopoli (gennaio 2010): Vendola, Introna & Losappio - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Il copione non muta: nel 2010 Nichi aprì la campagna elettorale a Monopoli. E si fanno passare pure per amanti della natura. Sono 14 le autorizzazioni rilasciate dal governo regionale del sedicente ecologista Vendola per sottrarre idrocarburi nella sola provincia di Foggia. Ecco aggiornati al 31 luglio 2013, i seguenti titoli minerari: ben 14 concessioni di coltivazione idrocarburi che si estendono su di un'area di 1.207,91 chilometri quadrati.

A cui va aggiunta: 1 concessione di coltivazione idrocarburi di 41,75 chilometri quadrati ed un recente permesso di ricerca accordato con il parere favorevole della Giunta Vendola alla Cygam Energy, ovvero alla Vega Oil. I beneficiati sono principalmente: Eni, Edison, Medoilgas, Petrex, Canada NW, Cygam, e appunto la straniera Vega Oil.





La Puglia è una delle 4 regioni italiane a rischio desertificazione. Sarà forse quello nella foto sottostante il risultato finale? La Puglia non è più un'isola felice, ma quanto è bello il Canada.



RIFERIMENTI:


 http://www.globalpetroleum.com.au/

http://globalpetroleumshow.com/ 

http://www.hallmarkglobalpetroleum.com/ 



CONCESSIONI RICERCA E COLTIVAZIONE IDROCARBURI – PUGLIA 2006/2014

1 - Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Posta Nuova”, società Vega Oil Spa/Cygam Energy Inc. Deliberazione della Giunta Regionale del 25 luglio 2006, n. 1109 .

2 - Autorizzazione perforazione pozzo esplorativo “Massaria De Palma 1 DIR”, società Gas Plus Italiana Spa. Concessione di coltivazione Lucera. Deliberazione della Giunta Regionale del 25 luglio 2006, n. 1110. 

3 – Istanza permesso di ricerca “Fiume Bradano”, società ENI SpA. Deliberazione della Giunta Regionale del 15 febbraio 2008, n. 131. 

4 - Concessione di coltivazione idrocarburi “Torrente Celone” . Istanza variazione integrativa
programma lavori ( perforazione del sondaggio esplorativo "Masseria Sipari 1"). Società INTERGAS PIU' srl e EDISON SpA. Deliberazione Della Giunta Regionale 12 febbraio 2008, n. 133. http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=5.htm&anno=xxxix&num=35

5 – Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Monte Carbone”, società ENI Spa. Deliberazione della Giunta Regionale 12 febbraio 2008, n. 134.

6 – Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Manduria”, società ENI Spa. Deliberazione della Giunta Regionale 12 febbraio 2008, n. 135.

7 – Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Massafra”, società ENI Spa. Deliberazione della Giunta Regionale 12 febbraio 2008, n. 136.

8 - Concessione di coltivazione idrocarburi “Lucera”. Istanza di proroga, società Gas Plus Italiana SpA. Deliberazione della Giunta Regionale 26 febbraio 2008, n. 230.

9 – Concessione di coltivazione idrocarburi “Candela”. Istanza di proroga, società ENI Spa. Deliberazione della Giunta Regionale del 7 ottobre 2008 n. 1871

10 - Proroga dell’autorizzazione alle perforazioni Eni Spa in località “Sedia D’Orlando”.
Deliberazione della Giunta Regionale del 20 dicembre 2012 n. 2852.

11 - Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Masseria Montarozzo”, società Vega Oil Spa/Cygam Energy Italia S.p.A. Deliberazione della Giunta Regionale n. 2851 del 20 dicembre 2012. http://www.regione.puglia.it/index.php?page=delibere&opz=view&id=8602




DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 luglio 2006, n. 1109 

Istanza Permesso di ricerca idrocarburi "Posta Nuova". Intesa ex art. 3, comma 1, lettera b) e art. 5 Accordo Stato-Regioni del 24.04.2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art. 29, comma 2, lett. 1) del D.L.vo 112/98, come modificato dal D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero delle Attività Produttive ha inviato in data 08.5.06 copia della nota n. 445589 del 6.3.02 di trasmissione dell'istanza con la quale la Società VEGA OIL SpA (ex RIGO OIL COMPANY Ltd.) ha chiesto il conferimento del permesso di ricerca idrocarburi "POSTA NUOVA", interessante un'area di 15.441 ha, ricadenti nel territorio dei comuni di Foggia, Lucera, Troia, Orsara di Puglia, Bovino, Deliceto, Castelluccio dei Sauri, Ascoli Satriano e Ordona, tutti in provincia di Foggia.
Detta area è stata interessata nel passato dall'ex permesso di ricerca "LA QUERCIA", assegnato con D.M. 29.03.90 alla Società SPI SpA e scaduto il 29.03.00. Il pozzo d'obbligo "CERVARO 1" perforato da detta Società ha avuto esito minerario negativo, pur avendo rinvenuto tracce di mineralizzazione a gas.
Il programma lavori presentato dalla Società Istante prevede la rielaborazione con le nuove tecniche a disposizione dei dati già raccolti in passato e sulla base dei quali ubicare meglio il sondaggio esplorativo, in particolare sono previsti:
1) studi geologici per una spesa di 10.329,13 Euro;
2) rielaborazione di 30 Km di linee sismiche per una spesa di 129.114,00 Euro, e solo se necessario l'acquisto e la rielaborazione di ulteriori linee sismiche rilevate nell'area per una spesa di 286.583,00 Euro;
3) la perforazione di un pozzo esplorativo da ubicare nei pressi del pozzo Cervaro 1, per investigare le sabbie del Pliocene medio-superiore poste a circa 1000 metri di profondità, per una spesa di 1,03 M Euro, in alternativa, qualora gli studi sismici consiglino una diversa ubicazione del sondaggio e per investigare i livelli porosi basali del Pliocene medio, il pozzo potrà raggiungere una profondità massima di 1600 metri, con una spesa di 1,14 M Euro.
Per quanto sopra la spesa totale prevista assomma a 1,17 M Euro, o nel caso più gravoso a 1,48 M Euro
Il Comitato tecnico per gli idrocarburi e per la Geotermia nell'adunanza del 20.12.01 ha considerato accoglibile l'istanza in oggetto.
Il Settore Ecologia Regionale con determinazione del Dirigente n. 539 del 19.12.05, trasmessa dalla ditta in data 10.05.06, raccolti i parere dei comuni interessati, fatte proprie le prescrizioni impartite dai comuni di Foggia e Troia, verificato che "l'unico pozzo" denominato "Posta Piana 1" è esterno all'area SIC e non ricade in alcun area sottoposta a vincoli o interessata da particolari emergenze ambientali, ha espresso parere favorevole per la valutazione di incidenza ambientale e ha ritenuto di escludere il progetto di ricerca idrocarburi in oggetto dalle procedura di V.I.A.
L'Autorità di Bacino della Puglia con nota del 22.6.06 ha espresso parere favorevole per la sola fase di ricerca, in quanto le successive fasi di coltivazione dovranno essere assoggettate ad ulteriore parere della stessa Autorità.
Dal punto di vista minerario si rileva come l'area da investigare è contornata sia a Nord che a Sud da concessioni di coltivazioni di idrocarburi valorizzanti da diversi decenni i vari giacimenti rinvenuti, inoltre il pozzo proposto non ricade in alcun bacino del Piano Regionale delle Attività Estrattive.
In ragione di quanto sopra rappresentato, attesa l'assenza di vincoli, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art. 3, comma 1, lett. b) e art. 5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "POSTA NUOVA", con la precisazione che la perforazione del pozzo ipotizzato quale alternativa al proposto pozzo "POSTA PIANA 1" dovrà essere oggetto di specifica intesa, assoggettato alla valutazione del Settore Ecologia ex l.r. n. 11/01 e dell'Autorità di Bacino della Puglia, in quanto al momento non sono stati forniti l'ubicazione ed il programma di perforazione.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria di cui alla L.R. 28/01 e successive integrazioni "Non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA
• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
Di ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. b) e dell'art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "POSTA NUOVA", comportante l'attuazione del programma lavori allegato all'istanza e con la limitazione della perforazione del solo pozzo "POSTA PIANA 1";
Di DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
Di PROVVEDERE alla pubblicazione sul B.U.R.

Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Dr. Romano Donno On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 luglio 2006, n. 1110 

Concessione di coltivazione idrocarburi "Lucera". Intesa ex art. 3, comma 2, lettera a) e art. 5 Accordo Stato-Regioni del 24.04.2001 - Autorizzazione perforazione pozzo esplorativo "Masseria de Palma 1 DIR", in agro del comune di Lucera (Fg). 


L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art. 29, comma 2, lett. 1) del D.L.vo 112/98, come modificato dal D. L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero delle Attività Produttive Ufficio F7 di Napoli ha inviato in data 15.2.06 copia dell'istanza del 7.9.05 con la quale la Società GAS PLUS ITALIANA SpA, titolare della concessione di coltivazione di idrocarburi "LUCERA" ha chiesto l'autorizzazione a perforare il pozzo "Masseria de Plama 1 Dir" da perforarsi dall'area pozzo "Mezzanelle 2" ricadente sulla particella catastale n.43 del foglio n. 82 del comune di Lucera, in provincia di Foggia, e posto a circa 1 chilometro dal centro storico.
Detto pozzo attualmente in coltivazione sarà chiuso temporaneamente durante i lavori di perforazione.
La variazione del programma lavori della concessione è stata autorizzata dal Ministero delle Attività Produttive con nota n. 447069 del 14.06.99.
Il nuovo pozzo verrà intestato in superficie nel punto di coordinate Lat. 41° 29' 39.00", Long. 02" 52' 39,30" E M.M., quota piano campagna 175,00 m s.l.m., mentre il fondo previsto a 1540 m di profondità verticale ed a 800 m di scostamento orizzontale verso NNO, avrà coordinate geografiche Lat. 41° 30' 02,26"" e Long. 02° 52' 23,90" E M.M.
Il Settore Ecologia Regionale, con determinazione del Dirigente n. 223 del 03.05.06, trasmessa in data 09.06.06, raccolto il parere del comune di Lucera attestante l'inesistenza di vincoli, valutate le osservazioni al progetto fatte dal Sig. Alberto Auricchio proprietario di parte dei terreni su cui era previsto l'ampliamento del piazzale per sistemare parte dell'impianto, in seguito tale ampliamento è stato spostato su terreni confinanti il piazzale di altra ditta, giusta comunicazione della Società del 29.03.06, acquisito, altresì, il parere di conformità al PAI rilasciato dall'Autorità di Bacino della Puglia con nota n. 1829 del 29.03.06, ha ritenuto il progetto di perforazione del pozzo "Masseria de Palma 1 dir" escludibile dalle procedure di V.I.A., pur impartendo diverse prescrizioni e precisando che in caso di rinvenimento della mineralizzazione, il progetto di allaccio e messa in produzione del pozzo dovrà essere sottoposto a specifica procedura di V.I.A., così come previsto nell'Allegato A1.i) della l.r. 11/01.
In ragione di quanto sopra rappresentato, attesa l'assenza di vincoli, anche di tipo minerario, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art. 3, comma 2, lett. a) e art. 5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito all'autorizzazione della perforazione del pozzo esplorativo di idrocarburi "MASSERIA DE PALMA 1 DIR", a condizione che la Società, vista la vicinanza dell'abitato a soli 500 m e di attività produttive a distanza inferiore, ponga in essere tutte le procedure operative del caso e utilizzi le apparecchiature di controllo e monitoraggio della perforazione che la moderna tecnica mette a disposizione, al fine di scongiurare ogni possibilità di eruzione incontrollata, intensificando, altresì, sia le prove delle apparecchiature di testa per il controllo e la messa in sicurezza del pozzo che l'addestramento del personale componente la squadra di emergenza, specie in fase di attraversamento delle formazioni indiziate di presenza di gas.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria di cui alla L.R. 28/01 e successive integrazioni "Non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA
• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
Di ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO, ai sensi dell'art. 3, comma 2, lett. a) e dell'art. 5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, al l'autorizzazione della perforazione del pozzo esplorativo "MASSERIA DE PALMA 1 DIR" all'interno della concessione di coltivazione idrocarburi "LUCERA" con la prescrizione espressa in narrativa che qui si intende integralmente riportata.
Di DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
Di PROVVEDERE alla pubblicazione sul B.U.R.

Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Dr. Romano Donno On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 febbraio 2008, n. 131

Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Fiume Bradano” Intesa ex art. 3 comma 1 lett. b) e art. 5 Accordo Stato - Regioni del 24/04/2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni dei 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art.29, comma 2, lett. 1) del D.L.vo 112/98, come modificato dal D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico con nota n.447160 del 06.8.01, integrata con note del 26.6.06 e del 21.9.07, ha trasmesso l'istanza con la quale la Società ENI SpA ha richiesto il conferimento del permesso di ricerca idrocarburi "FIUME BRADANO",

La Società ENI ha inviato il programma lavori originario il 12.9.07 e le carte dei vincoli e di inquadramento territoriale il 17.12.07. Precedentemente con lettera del 4.12.06 aveva precisato che non dispone al momento di dati dettagliati riguardanti le modalità operative di acquisizione ed il tracciato delle linee sismiche, e l'ubicazione ed il programma di perforazione del pozzo esplorativo, in quanto definibili sulla base dei risultati della reinterpetrazione dei dati sismici a farsi. Per cui richiede l'assegnazione del permesso di che trattasi precisando di svolgere nella I" fase solo attività che non impattano sul terreno, quali studi geologici-geofisi e interpretazione dati.
L'area chiesta, ammonta complessivamente a 31.980 ettari, ricade a cavallo delle province di TARANTO e MATERA, e interessa il territorio Pugliese dei comuni di Ginosa e Castellaneta.
Detta area è stata interessata nel passato dal permesso di ricerca idrocarburi "LAGO DEL LUPO", conferito il 23.6.94 alla Società SPI SpA, rinunciato il 09.07.98. Nell'area sono stati perforati nel periodo 1959 - 1985 n.5 pozzi dalle Società AGIP e SPI, tutti hanno avuto esito minerario negativo, in alcuni sono state rinvenute solo tracce di mineralizzazione a gas.
Il programma lavori presentato dalla Società istante prevede la rielaborazione dei dati sismici già acquisiti in passato, e sulla base dei risultati ottenuti si ubicheranno il rilievo sismico ed il sondaggio esplorativo d'obbligo, in particolare sono previsti: 1) rielaborazione di 230 Km di linee sismiche per una spesa di 103.000,00 euro 2) rilievo di 100 Km di nuove linee sismiche per una spesa di 1.033.000,00 euro; 3) perforazione, entro 48 mesi, di un pozzo esplorativo della profondità ipotizzata di 2500 m, per investigare oltre al tema a gas al top della piattaforma Apula sottesa alla successione terrigena, il tema ad olio all'interno della formazione calcareo-dolomitica costituente la Piattaforma, dove l'alternanza dell'unità anidritica, incontrata nella perforazione del pozzo Elce 1, garantirebbe la copertura, la spesa relativa è di 2.582.000,00 euro.
Complessivamente le singole attività comportano un investimeto pari a 3,75M euro
Il Comitato Tecnico per gli idrocarburi e per la Geotermia nell'adunanza del 25.10.00 ha considerato accoglibile l'istanza in oggetto.
Il Settore Ecologia Regionale con nota n.11139 del 04.07.07 ha comunicato alla Società istante che per le attività previste nella prima fase dal programma lavori presentato, quali "studi geologici, studi geofisici (reprocessing sismico) e interpretazione dati (tutte attività fondate su dati esistenti e/o che non prevedono nessun impatto diretto o indiretto sulle aree selezionate)", "considera non necessario esprimere il proprio parere di competenza", in quanto attività comprese tra quelle elencate al punto 2), comma 2, art. 1 del DPR n. 526/94, che non abbisognano di pronuncia di compatibilità ambientale. Tutte le altre attività di ricerca, invece, rientrano nell'allegato B alla l.r. VIA 11/01 (B.2.g/1).
In ragione di quanto sopra rappresentato, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art.3, comma 1, lett. b) e art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "FIUME BRADANO", con la prescrizione che la Società ENI produca il programma lavori dettagliato del rilievo sismico non appena elaborato ed il programma di perforazione del pozzo esplorativo entro il terzo anno dal conferimento, in quanto tali attività dovranno essere sottoposte a specifica intesa ai sensi del disposto lett.a), comma 2, art.3 dell'Accordo su citato, previa acquisizione del parere dell'Autorità di Bacino della Puglia e della valutazione di compatibilità ambientale.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m.i. "Dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA
• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
DI ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO, ai sensi dell'art.3, comma 1, lett. b) e dell'art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "FIUME BRADANO", comportante l'attuazione del programma lavori allegato all'istanza, limitatamente alla sola rielaborazione dei dati sismici ed a condizione di assoggettare, entro il terzo anno di conferimento, il rilievo sismico e/o la perforazione del pozzo d'obbligo a specifica intesa, a valutazione compatibilità PAI (piano assetto idrogeologico), nonché a verifica ambientale;
DI DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
DI PROVVEDERE alla pubblicazione sul BUR.

Il Segretario della Giunta
Dott. Romano Donno

Il Presidente della Giunta
On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 febbraio 2008, n. 133


Concessione di coltivazione idrocarburi “Torrente Celone” Istanza variazione integrativa programma lavori. Intesa ex art. 3, comma 1 lett. c) e art. 5 Accordo Stato - Regioni del 24/04/2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art.29, comma 2, lett. 1) del D.L.vo 112/98, come modificato dal D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico con nota n.12453 del 17.7.07, ha trasmesso l'istanza con la quale le Società INTERGAS PIU' sri (rappresentante unica) e EDISON SpA (contitolare al 50%) hanno richiesto la variazione integrativa del programma lavori della concessione di coltivazione idrocarburi "TORRENTE CELONE" approvato con il Decreto Ministeriale 5 aprile 1991 di conferimento, interessante 79,80 Kmq della Provincia di Foggia, a Sud Est del capoluogo.
I lavori autorizzati con il conferimento del titolo hanno comportato la perforazione del pozzo "Vigna Nocelli 1" nell'92 (risultato mineralizzato a gas), il rilievo di 40 Km di linee sismiche negli anni '91 e '93, e l'allaccio alla rete di raccolta della centrale REGGENTE del suddetto pozzo e del "TORRENTE CELONE 1", pozzo risultato mineralizzato a gas metano, perforato nel 1990 in regime di permesso di ricerca. La produzione ad oggi è stata rispettivamente di 49,5 e 13,9 milioni di Smc di gas, attualmente è interrotta.
La Società al fine di reperire ulteriori riserve ha individuato sulla base della revisione geomineraria dei dati rilevati a disposizione, un potenziale obbiettivo da esplorarsi con la perforazione del sondaggio denominato "Masseria Sipari 1", ed al fine di dettagliare meglio tale obbiettivo necessita di un ulteriore rilievo sismico di 11 Km, oggetto della variazione petita. L'area interessata è ubicata a circa sei chilometri a Sud della città di Foggia e risulta subito all'esterno del bacino di completamento n.162 del Piano Regionale Attività Estrattive, ove al momento non vi sono cave attive.
La Società INTERGAS PIU' con lettera del 23.10.07 ha inviato al Settore Attività Estrattive Regionale ed all'Assessorato Ambiente e Tutela del Territorio della PROVINCIA di Foggia, per lo screening ambientaleNlA, la relazione sul programma geofisico a farsi, rettificando e precisando che quale fonte di energizzazione sarà utilizzata il sistema a massa battente HIDRAPULSE e non le microcariche di esplosivo confinate in fori superficiali, come previsto nel programma originario allegato all'istanza.
L'Amministrazione Provinciale di Foggia con nota n.49863 del 25.10.07, acquisita a mezzo fax il 25.01.08, precisato che l'attività di ricerca all'art.16 l.r. 11/2001, così come delegata con l.r. n.17/2007, fa presente che non rileva alcun fattore ostativo dal punto di vista ambientale per l'esecuzione della prospezione sismica senza uso di esplosivi e senza perforazioni, che tra l'altro interesserà territori non individuati quali aree protette, parche, ZPS, SIC, pSIC, siti Rete Natura 2000."

In ragione di quanto sopra rappresentato, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art.3, comma 1, lett. c) e art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito all'approvazione della variazione del programma lavori della concessione di coltivazione di idrocarburi "TORRENTE CELONE", così come aggiornato circa il sistema di energizzazione.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m.i.
"Dal presente provvedimento non derisa alcun
onere a carico del bilancio regionale
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA

• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA

DI ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO all'approvazione della variazione integrativa del programma lavori della concessione di coltivazione di idrocarburi "TORRENTE CELONE", ai sensi dell'art.3, comma 1, lett. c) e dell'art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, così come prospettati nelle premesse;
DI DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
DI PROVVEDERE alla pubblicazione sul BUR.

Il Segretario della Giunta
Dott. Romano Donno

Il Presidente della Giunta
On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 febbraio 2008, n. 134


Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Monte Carbone” Intesa ex art. 3 comma 1 lett. b) e art. 5 Accordo Stato - Regioni del 24/04/2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art.29, comma 2, lett. 1) del D.L.vo 112/98, come modificato dal D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico con note n.11265 del 26.6.06 e n.15642 del 21.9.07, ha comunicato che la Società ENI SpA, con istanza n.375 del 19.7.96 ha richiesto il conferimento del permesso di ricerca idrocarburi "MONTE CARBONE" ed a mezzo fax del 14.12.07 ha trasmesso il parere del Comitato Tecnico degli idrocarburi e la Geotermia.
La Società ENI ha inviato il programma lavori il 12.9.07 e le carte dei vincoli e di inquadramento territoriale il 17.12.07. Precedentemente con lettera dei 4.12.06 aveva comunicato di non disporre al momento di dati dettagliati relativi alla localizzazione sul terreno del rilievo magnetotellurico, delle linee sismiche e del pozzo esplorativo, in quanto definibili solo dopo la reinterpetrazione dei dati sismici a farsi. Per cui chiede l'assegnazione del permesso di che trattasi, precisando di svolgere nella 1" fase solo attività che non impattano sul terreno, quali studi geologici-geofisi e interpretazione dati.
L'area chiesta, così come ridotta dal Comitato Tecnico degli Idrocarburi nella seduta del 5.3.98 ammonta a 48.777 ettari, ricade a cavallo delle province di BARI, TARANTO e MATERA, e interessa in territorio pugliese i comuni di: Altamura, Santeramo in Colle, Laterza e Ginosa.
La Società, atteso che l'area non è stata mai oggetto di perforazione petrolifera ed è in possesso solo di un rilievo gravimetrico e di un rilievo sismico di 30 Km, ha sviluppato il modello stratigrafico sulla base dei dati dei pozzi profondi perforati nell'area periadriatica.
Il programma lavori presentato dalla Società prevede: 1) revisione dettagliata dei dati dei pozzi perforati nell'ambito della Piattaforma Apula per un costo di 25.800,00 euro; 2) rielaborazione delle linee sismiche esistenti per un costo di 25.80000 euro; 3) rilievo magnetotellurico di 30 stazioni e la rielaborazione dei dati gravimetrici posseduti per un costo complessivo di 103.300,00 euro, entro 1 anno dal conferimento; 4) rilievo di 100 Km di nuove linee sismiche per una spesa di 1.033.000,00 euro, entro 1 anno dal conferimento; 5) perforazione, entro 36 mesi, di un pozzo esplorativo della profondità ipotizzata di 4000 m, per investigare il tema principale ad olio e gas all'interno della formazione calcareo-dolomitica giurassica della Piattaforma Apula sottostanti e intercalati ai depositi evaporitici, così come incontrati nella perforazione del pozzo Elce 1, e come tema ulteriore i calcari a rudiste del cretaceo inferiore, costo di 5,16 M euro.
Complessivamente le singole attività comportano un investimento pari a 6,35 M euro
Il Comitato Tecnico per gli idrocarburi e per la Geotermia nell'adunanza del 05.03.98 ha considerato accoglibile l'istanza in oggetto, previa riduzione dell'area.
II Settore Ecologia Regionale con nota n.11139 del 04.07.07 ha comunicato alla Società istante che per le attività previste nella prima fase dal programma lavori presentato, quali studi geologici, studi geofisici (reprocessing sismico) e interpretazione dati (tutte attività fondate su dati esistenti e/o che non prevedono nessun impatto diretto o indiretto sulle aree selezionate)", "considera non necessario esprimere il proprio parere di competenza", in quanto attività comprese tra quelle elencate al punto 2), comma 2, art.1 del DPR n.526/94, che non abbisognano di pronuncia di compatibilità ambientale. Tutte le altre attività di ricerca, invece, rientrano nell'allegato B alla l.r. VIA 11/01 (B.2.g/l).
In ragione di quanto sopra rappresentato, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art.3, comma 1, lett. a) e art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito ai conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "MONTE CARBONE", con la prescrizione che la Società ENI produca il programma lavori dettagliato dei rilievi magnetotellurico e sismico non appena elaborati ed il programma di perforazione del pozzo esplorativo entro il terzo anno dal conferimento, in quanto tali attività dovranno essere sottoposte a specifica intesa ai sensi del disposto letta), comma 2, art.3 dell'Accordo su citato, previa acquisizione del parere dell'Autorità di Bacino della Puglia e della valutazione di compatibilità ambientale.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m,i.
"Dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA
• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
DI ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO, ai sensi dell'art.3, comma 1, lett. a) e dell'art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "MONTE CARBONE", comportante l'attuazione del programma lavori allegato all'istanza, limitatamente alla sola rielaborazione dei dati geofisici posseduti ed a condizione di assoggettare i rilievi magnetotellurico e sismico, non appena dettagliati, e la perforazione del pozzo d'obbligo, entro il terzo anno dal conferimento, a specifica intesa, valutazione ambientale e compatibilità PAI (piano assetto idrogeologico);

DI DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
DI PROVVEDERE alla pubblicazione sul BUR.
Il Segretario della Giunta
Dott. Romano Donno

Il Presidente della Giunta
On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 febbraio 2008, n. 135

Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Manduria” Intesa ex art. 3 comma 1 lett. b) e art. 5 Accordo Stato - Regioni del 24/04/2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni dei 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art.29, comma 2, lett. 1) dei D.L.vo 112/98, come modificato dal D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico con note n.11274 del 26.6.06 e n.15640 del 21.9.07, ha comunicato che la Società ENI SpA, con istanza n.375 dei 19.7.96 ha richiesto il conferimento del permesso di ricerca idrocarburi "MANDURIA" ed a mezzo fax del 14.12.07 ha trasmesso il parere del Comitato Tecnico degli idrocarburi e la Geotermia.
La Società ENI ha inviato il programma lavori il 12.9.07 e le carte dei vincoli e di inquadramento territoriale ii 17.12.07. Precedentemente, con lettera dei 4.12.06, aveva comunicato di non disporre al momento di dati dettagliati relativi alla localizzazione sul terreno del rilievo magnetotellurico, delle linee sismiche e del pozzo esplorativo, in quanto definibili solo dopo la reinterpetrazione dei dati sismici a farsi. Per cui chiede l'assegnazione del permesso di che trattasi, precisando di svolgere nella i fase solo attività che non impattano sul terreno, quali studi geologici-geofisi e interpretazione dati.
L'area chiesta, ammonta complessivamente a 95.940 ettari, ricade a cavallo delle province di TARANTO, BRINDISI e LECCE, e interessa i comuni di: Manduria, Maruggio, Avetrana, Crispiano, Statte, Taranto, S. Giorgio ionico, Monteiasi, S. Marzano di S. Giuseppe, Sava, Grottaglie, Carosi no, Monteparano, Torricella, Lizzano, Faggiano, Roccaforzata, Fragagnano, Montemesola, S. Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Oria, Villa Castelli, Erchie, Torre S. Susanna, Porto Cesareo, Salice Talentino e Nardò.
La Società, atteso che l'area non è stata mai oggetto di esplorazione petrolifera, tranne che per un rilievo gravimetrico, ha sviluppato il modello stratigrafico sulla base dei dati dei pozzi profondi perforati nell'area periadriatica.
Il programma lavori presentato dalla Società prevede: 1) revisione dettagliata dei dati dei pozzi perforati nell'ambito della Piattaforma Apula per un costo di 25.80000 euro; 2) rilievo magnetotellurico di 30 stazioni e la rielaborazione dei dati gravimetrici posseduti per un costo complessivo di 103.300,00 euro, entro 1 anno dal conferimento; 3) rilievo di 100 Km di nuove linee sismiche per una spesa di 1.033.000,00 euro, entro 1 anno dal conferimento; 4) perforazione, entro 48 mesi, di un pozzo esplorativo della profondità ipotizzata di 4000 m, per investigare il tema principale ad olio e gas all'interno della formazione calcareo-dolomitica giurassica della Piattaforma Apula, sottostanti e intercalati ai depositi evaporitici, così come incontrata nella perforazione del pozzo Elce 1, e come tema ulteriore i calcari a rudiste del cretaceo inferiore, costo di 5,16 M euro.
Complessivamente le singole attività comportano un investimento pari a 6,32M euro
Il Comitato Tecnico per gli idrocarburi e per la Geotermia nell'adunanza del 05.03.98 ha considerato accoglibile l'istanza in oggetto.

Il Settore Ecologia Regionale con nota n.11139 del 04.07.07 ha comunicato alla Società istante che per le attività previste nella prima fase dal programma lavori presentato, quali "studi geologici, studi geofisici (reprocessing sismico) e interpretazione dati (tutte attività fondate su dati esistenti e/o che non prevedono nessun impatto diretto o indiretto sulle aree selezionate)", "considera non necessario esprimere il proprio parere di competenza", in quanto attività comprese tra quelle elencate al punto 2), comma 2, art.1 del DPR n.526/94, che non abbisognano di pronuncia di compatibilità ambientale. Tutte le altre attività di ricerca, invece, rientrano nell'allegato B alla l.r. VIA 11/01 (B.2.g/1).
In ragione di quanto sopra rappresentato, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art.3, comma 1, lett. a) e art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "MANDURIA", con la prescrizione che la Società ENI produca il programma lavori dettagliato dei rilievi magnetotellurico e sismico non appena elaborati ed il programma di perforazione del pozzo esplorativo entro il terzo anno dal conferimento, in quanto tali attività dovranno essere sottoposte a specifica intesa ai sensi del disposto letta), comma 2, art.3 dell'Accordo su citato, previa acquisizione del parere dell'Autorità di Bacino della Puglia e della valutazione di compatibilità ambientale.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m.i.
"Dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA
• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce a! presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
DI ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO, ai sensi dell'art.3, comma 1, lett. a) e deLl'art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "MANDURIA", comportante l'attuazione del programma lavori allegato all'istanza, limitatamente alla sola rielaborazione dei dati geofisici posseduti ed a condizione di assoggettare i rilievi magnetotellurico e sismico, non appena programmati, e la perforazione del pozzo d'obbligo, entro il quarto anno dal conferimento, a specifica intesa, valutazione ambientale e compatibilità PAI (piano assetto idrogeologico);

DI DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
DI PROVVEDERE alla pubblicazione sul BUR.
Il Segretario della Giunta
Dott. Romano Donno

Il Presidente della Giunta
On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 febbraio 2008, n. 136

Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Massafra” Intesa ex art. 3 comma 1 lett. b) e art. 5 Accordo Stato - Regioni del 24/04/2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art.29, comma 2, lett. 1) del D.L.vo 112/98, come modificato dal D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico con note n.11265 del 26.6.06 e n.15642 del 21.9.07, ha comunicato che la Società ENI SpA, con istanza n.375 del 19.7.96 ha richiesto il conferimento del permesso di ricerca idrocarburi "MASSAFRA" ed a mezzo fax del 14.12.07 ha trasmesso il parere del Comitato Tecnico degli idrocarburi e la Geotermia.
La Società ENI ha inviato il programma lavori il 12.9.07 e le carte dei vincoli e di inquadramento territoriale il 17.12.07. Precedentemente con lettera del 4.12.06 aveva comunicato di non disporre al momento di dati dettagliati relativi alla localizzazione sul terreno del rilievo magnetotellurico, delle linee sismiche e del pozzo esplorativo, in quanto definibili solo dopo la reinterpetrazione dei dati sismici a farsi. Per cui richiede l'assegnazione del permesso di che trattasi, precisando di svolgere nella 1^ fase solo attività che non impattano sul terreno, quali studi geologici-geofisi e interpretazione dati.
L'area chiesta, ammonta complessivamente a 99.910 ettari, ricade a cavallo delle province di BARI, TARANTO e MATERA, e interessa in territorio pugliese i comuni di: Altamura, Acquaviva delle Fonti, Santeramo in Colle, Gioia del Colle, Massafra, Taranto, Crispiano, Statte, Laterza, Ginosa, Castellaneta, Mottola, Palagianello e Palagiano.
La Società, atteso che l'area non è stata mai oggetto di perforazione petrolifera ed è in possesso solo di un rilievo gravimetrico e di un rilievo sismico di 30 Km, ha sviluppato il modello stratigrafico sulla base dei dati dei pozzi profondi perforati nell'area periadriatica.
Il programma lavori presentato dalla Società prevede: i) revisione dettagliata dei dati dei pozzi perforati nell'ambito della Piattaforma Apula per un costo di 25.800,00 euro; 2) rielaborazione delle linee sismiche esistenti per un costo di 25.800,00 euro; 3) rilievo magnetotellurico di 30 stazioni e la rielaborazione dei dati gravimetrici posseduti per un costo complessivo di 103.300,00 euro; 4) rilievo di 100 Km di nuove linee sismiche per una spesa di 1.033.000,00 euro, da iniziare entro 1 anno dal conferimento; 5) perforazione, entro 48 mesi, di un pozzo esplorativo della profondità ipotizzata di 4000 m, per investigare il tema principale ad olio e gas all'interno della formazione calcareo-dolomitica giurassica della Piattaforma Apula sottostanti e intercalati ai depositi evaporitici, così come incontrati nella perforazione del pozzo Elce 1, e come tema ulteriore i calcari a rudiste del cretaceo inferiore, costo di 5,16M euro.
Complessivamente le singole attività comportano un investimento pari a 6,35M euro
Il Comitato Tecnico per gli Idrocarburi e per la Geotermia nell'adunanza del 05.03.98 ha considerato accoglibile l'istanza in oggetto.
Il Settore Ecologia Regionale con nota n.11139 del 04.07.07 ha comunicato alla Società istante che per le attività previste nella prima fase dal programma lavori presentato, quali "studi geologici, studi geofisici (reprocessing sismico) e interpretazione dati (tutte attività fondate su dati esistenti e/o che non prevedono nessun impatto diretto o indiretto sulle aree selezionate)", "considera non necessario esprimere il proprio parere di competenza", in quanto attività comprese tra quelle elencate al punto 2), comma 2, art.1 del DPR n.526/94, che non abbisognano di pronuncia di compatibilità ambientale. Tutte le altre attività di ricerca, invece, rientrano nell'allegato B alla l.r. VIA 11/01 (B.2.g/1).
In ragione di quanto sopra rappresentato, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art.3, comma 1, lett. a) e art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "MASSAFRA", con la prescrizione che la Società ENI produca il programma lavori dettagliato dei rilievi magnetotellurico e sismico non appena elaborati ed il programma di perforazione del pozzo esplorativo entro il terzo anno dal conferimento, in quanto tali attività dovranno essere sottoposte a specifica intesa ai sensi del disposto lett.a), comma 2, art. 3 dell'Accordo su citato, previa acquisizione del parere dell'Autorità di Bacino della Puglia e della valutazione di compatibilità ambientale.
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4-comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m.i.
"Dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA

• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
DI ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. a) e dell'art. 5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi "MASSAFRA", comportante l'attuazione del programma lavori allegato all'istanza, limitatamente alla sola rielaborazione dei dati geofisici posseduti ed a condizione di assoggettare i rilievi magnetotellurico e sismico, non appena dettagliati, e la perforazione del pozzo d'obbligo, entro il quarto anno dal conferimento, a specifica intesa, valutazione ambientale e compatibilità PAl (piano assetto idrogeologico);
DI DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
DI PROVVEDERE alla pubblicazione sul BUR.
Il Segretario della Giunta
Dott. Romano Donno

Il Presidente della Giunta
On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 26 febbraio 2008, n. 230

Concessione di coltivazione idrocarburi “Lucera”. Istanza di proroga. Intesa ex art. 3, comma 1, lett. b) e art. 5 Accordo Stato-Regioni del 24/04/2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva di Foggia e confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art. 29, comma 2, lett. b) del D.L.vo 112/98, come modificato dall'art. 3, comma 1, lett. b) del D.L.vo 443/99.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico con nota n. 16931 del 12.10.07, ha trasmesso l'istanza con la quale le Società GAS PLUS ITALIANA SpA (rappresentante unica) ha richiesto la proroga decennale della concessione di coltivazione idrocarburi "LUCERA" accordata con il Decreto Ministeriale di unificazione 30 dic. 1994, con estensione superficiale di 155,86 Kmq della provincia di Foggia a Sud del comune di Lucera.
La produzione di gas metano è iniziata nel 1982 ed al 2005 erano stati estratti 1406,4 Milioni Smc. Le riserve restanti, stando agli studi di giacimento a tale data ammontavano a 45,1 Milioni Smc, producibili entro il 2010 con gli impianti ed i pozzi esistenti.
L'UNMIG - Ufficio F7 con nota 4329 del 26.9.07 ha comunicato che la Società ha adempiuto agli obblighi derivanti dalla concessione e dalle relative proroghe ed espresso il proprio parere favorevole.
La Società in sede di istanza aveva previsto, quale variazione del programma lavori approvato, la possibilità di perforare due nuovi pozzi esplorativi, successivamente con lettera del 20.12.07 n. 170 ha però rinunciato all'effettuazione ditali perforazioni.
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, anche alla luce di detta rinuncia, con nota DSA-2008-2183 del 28.01.08 ha espresso il proprio "Nulla Osta al proseguimento dell'istanza di proroga della concessione di che trattasi, in quanto i presupposti per cui era stata richiesta l'assoggettamento a procedura VIA vengono a cadere dal momento che la modifica riduttiva del programma lavori presentata dalla Società GAS PLUS SpA non prevede più la realizzazione di opere aggiuntive a quelle autorizzate".
Dal punto di vista minerario la proroga richiesta consentirà il completamento della valorizzazione delle riserve residue attualmente note, che l'ultimazione del programma lavori già approvato, comprendente tra l'altro la perforazione del pozzo esplorativo MASSERIA DE PALMA 1", per cui si è rilasciata Intesa favorevole con D.G.R. Puglia n. 1110 del 25.7.06.
In ragione di quanto sopra rappresentato, considerato che la Società istante ha rinunciato alle variazioni al programma lavori ad oggi autorizzato inizialmente prospettate, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art. 3, comma 1, lett. b) e art. 5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito alla proroga della vigenza della concessione di coltivazione di idrocarburi "LUCERA".
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m.i.
Dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale"
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA

• Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
• Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
• A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA

- DI ESPRIMERE IL PROPRIO ASSENSO alla proroga della vigenza della concessione di coltivazione di idrocarburi "LUCERA", ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. b) e dell'art. 5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, così come prospettato nelle premesse;
- DI DEMANDARE al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
- DI PROVVEDERE alla pubblicazione sul BUR.

IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
Dr. Romano Donno

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
On. Nichi Vendola
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 ottobre 2008, n. 1871

Concessione di coltivazione idrocarburi “Candela”. Istanza di proroga. Intesa ex art. 3, comma 1 lett. b) e art. 5 – Accordo Stato Regioni del 24.01.2001. 

L'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO, sulla base dell'istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattiva Foggia, confermata dal Dirigente del Settore, riferisce quanto segue:
L'Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 ha disciplinato le modalità procedimentali in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria per il perfezionamento dell'intesa ex art.29, comma 2, lett. b) del D.L.vo 112/98, come modificato dall'art.3, comma 1, lett, b) del D.L.vo 443/99.
In conformità a detto accordo il Ministero dello Sviluppo Economico con nota n. 16931 del 12.10.07, ha trasmesso l'istanza con la quale la Società ENI SpA ha chiesto la proroga quinquennale della concessione di coltivazione idrocarburi "CANDELA", situata in territorio della provincia di Foggia per 330,19 Kmq e di Potenza per 1,71 Kmq. Dal giacimento ivi presente si sono prodotti a partire dal 1965 sino a fine 2007 21,7 Miliardi Smc di metano, di questi circa 1,8 Miliardi nell'ultimo quinquennio.
Le riserve residue in posto presenti nelle due parti di giacimento, caratterizzate in funzione della composizione della mineralizzazione una a gas "dolce", area Nord-Ovest, e l'altra a gas "povero", area Sud-Est, sono stimate in circa 15 Miliardi di Smc.
A seguito del Nulla Osta del Ministero Sviluppo Economico prot. n. 10270 del 13.06.2006, i gas estratti nelle due aree sono trattati cumulativamente nella centrale "Candela" e la miscela consegnata alla Centrale Termoelettrica EDISON, in subordine nei periodi di fermo di detta centrale il gas qualitativamente idoneo viene immesso nella rete metanifera nazionale.
L'ulteriore proroga quinquennale richiesta consentirà: la prosecuzione dell'attività di produzione con la valorizzazione di altri 1,8 Miliardi Smc; l'ultimazione della posa in opera del collettore da 18"; l'ultimazione dei lavori di adeguamento della centrale di trattamento "Candela"; la perforazione del pozzo "Palino 39 dir", subordinata ai risultati di produzione ottenuti dai nuovi pozzi. Detti lavori ed il differimento della perforazione erano già previsti dal programma approvato per il periodo di proroga in scadenza.
L'UNMIG - Ufficio F7 con nota 4329 del 26.9.07 ha comunicato che la Società ha adempiuto sostanzialmente agli obblighi derivanti dal programma lavori assentito per la proroga in riferimento ed espresso il proprio parere tecnico favorevole.
Il Settore Ecologia Regionale, con nota n.9423 del 30.6.08 ha stabilito che le attività a farsi non vanno assoggettate a procedura di VIA.
L'Autorità di Bacino della Puglia con nota n.7090 del 17.07.08, ha comunicato che i lavori programmati per il quinquennio di proroga richiesto 2008-2013 (differimento della perforazione del pozzo "Palino 39 dir"; il completamento del collettore di vettoriamento del gas "povero"; revisione del modello di giacimento) sono stati già autorizzati dalla stessa Autorità con nota n.1333 del 14.3.06, per cui esprime parere di conformità al PAI a condizione che non si mutino le condizioni di posa del metanodotto.
Le limitazioni contenute nella Delibera G.R. n.1793 del 30.11.04, con la quale è stata rilasciata formale intesa alla concessione della precedente proroga, si ritiene che possano essere superate attesa la conformità al PAI degli interventi a farsi e l'assenza di vincoli ambientali, e tenuto conto che, nel periodo chiesto, si valorizzeranno ulteriormente gli idrocarburi tuttora in posto utilizzando, peraltro, gli impianti di superficie esistenti e quelli già approvati in fase di ultimazione, e si proseguirà l'attività di ripristino delle aree dei pozzi non più produttivi in chiusura mineraria.
In ragione di quanto sopra rappresentato, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio dell'intesa ex art.3, comma 1, lett. b) e art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito alla proroga della vigenza della concessione di coltivazione di idrocarburi "CANDELA".
Il presente provvedimento appartiene alla sfera delle competenze della Giunta Regionale così come puntualmente definite dall'art. 4 - comma 4 - lettera d) della L.R. 7/97.
Copertura finanziaria ai sensi della L.R. 28/01 e s.m.i. "
Dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale
L'Assessore, sulla base delle risultanze dell'istruttoria sopra riportate, propone alla Giunta l'adozione del conseguente atto finale;

LA GIUNTA
- Udita la relazione e la conseguente proposta dell'Assessore;
- Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal responsabile P.O. Attività Estrattive Foggia, confermata dal Dirigente del Settore Attività Estrattive;
- A voti unanimi ed espressi nei modi di legge;

DELIBERA
- di rilasciare INTESA alla proroga della vigenza della concessione di coltivazione di idrocarburi "CANDELA", ai sensi dell'art.3, comma 1, lett. b) e dell'art.5 dell'Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, subordinata al rispetto della condizione posta dall'AdB Puglia nelle premesse richiamata, che qui per economia espositiva si intende integralmente riportata;
- di demandare al competente Settore Attività Estrattive la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
- di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale delle Regione Puglia.

IL SEGRETARIO DELA GIUNTA
Dr. Romano Donno

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
On. Nichi Vendola
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 dicembre 2012, n. 2852

Proroga della concessione di coltivazione idrocarburi “SEDIA D’ORLANDO”.- Rilascio atto di Intesa ex art. 3, comma 1, lett. b), Accordo Stato-Regioni del 24.4.2001. 


L’Assessore allo Sviluppo Economico, avv. Loredana Capone, sulla base dell’’istruttoria espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattive di Foggia, confermata dal Dirigente dell’Ufficio Controllo e Gestione del P.R.A.E. e dal Dirigente di Servizio Attività Economiche e Consumatori, riferisce quanto segue:

L’Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali per il perfezionamento dell’Intesa ex art.29, comma 2, lett. b) del D.L.vo 112/98, come modificato dall’art.3, comma 1, lett. b) del D.L.vo 443/99, in materia di funzioni amministrative relative a prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di polizia mineraria.
Per quanto sopra il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato, il 22/04/2005 ed il 02/07/2009, le istanze con le quali la Società ENI SpA ha chiesto la proroga quinquennale della concessione di coltivazione idrocarburi “SEDIA D’ORLANDO”, per i periodi 13/02/2005-2010 e 2010-12/02/2015. Tale concessione conferita con D.M.13/02/1965 alla Società ENI, si estende per 4,220 Kmq nel territorio della provincia di Foggia. La produzione di idrocarburi ottenuta dall’unico pozzo perforato denominato “Ordona 1”, mineralizzato a gas metano con presenza di inerti (azoto 17% e anidride carbonica 17%), a fine 2008 ammontava a circa 13 Milioni di Smc. L’allaccio di detto pozzo alla centrale di trattamento “CANDELA” è stato realizzato nel primo periodo di vigenza trentennale della concessione, successivamente con il D.M. 16.03.1999 è stata concessa la proroga decennale della vigenza e contestualmente autorizzata la variazione programma lavori che tra l’altro prevedeva delle modifiche all’impianto di superficie in area pozzo. Tali modifiche impiantistiche sono state completate e l’esercizio definitivo autorizzato nel luglio 2003. Per quanto sopra, i due programma lavori presentati per i periodi di proroga di che trattasi propongono entrambi la prosecuzione della valorizzazione delle riserve del giacimento con gli impianti realizzati, in particolare sono previsti l’analisi ed il monitoraggio della produzione e della composizione del gas estratto e l’ottimizzazione della produzione del giacimento, qualora se ne presentasse la necessità, attraverso operazioni di reservoir management (interventi riglees). La produzione cumulativa di gas attesa è di 53 Milioni Smc e sarà utilizzata nella centrale termoelettrica della Società EDISON funzionante in zona, attrezzata per bruciare gas metano con inerti.
Il Servizio Ecologia Regionale - Ufficio Programmazione V.I.A. e Politiche Energetiche, a seguito della richiesta della Società ENI, n.192 del 28/01/2011, di parere di non assoggettabilità a procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale del programma lavori da effettuarsi nei due periodi di proroga richiesti, con nota n.7813 del 02/08/2011, preso atto che non sono previste nuove attività oltre a quelle già in essere nella concessione attiva da decenni e che in riferimento al proseguimento di dette attività già in corso e in via di completamento, considerata l’immutata perimetrazione delle aree SIC, ZPS e aree protette esistenti nell’area vasta, la cui distanza dalla testa del pozzo attivo è pari a diversi chilometri, ha stabilito che non debba essere applicata la procedura di VIA, né altra procedura di competenza. Subordinando la validità di detto parere all’assenza di qualsiasi modifica agli impianti esistenti e/o diversa metodica di produzione.
L’Autorità di Bacino della Puglia, interpellata dalla Società ENI con istanza n.193 del 28/01/2011, con nota n.2629 del 02/03/2012 ha comunicato che il programma lavori, già dettagliato ai punti precedenti, associato alla proroga della concessione di coltivazione di idrocarburi “Sedia D’Orlando”, riferito ai periodi 13/02/2005-12/02/2010 e 13/02/2010-12/02/2015, è compatibile con le previsioni del P.A.I. approvato e pertanto esprime parere favorevole con le seguenti prescrizioni: 1) non deve costituire in nessun caso un fattore di aumento della pericolosità geomorfologica e da non compromettere la stabilità del territorio; 2) non deve pregiudicare la sistemazione geomorfologica definitiva né la realizzazione degli interventi previsti dalla pianificazione di bacino o dagli strumenti di programmazione provvisoria e urgente; 3) non deve aumentare l’impermeabilizzazione superficiale del suolo.
In merito, infine, ai vincoli PUTT/P si precisa che sulla scorta degli atti d’Ufficio e della documentazione inviata dalla Soc. ENI con lettera n.428 del 14/03/2012, è risultato che il pozzo Ordona 1 e l’area impegnata ricadono in Ambito Territoriale Esteso di valore distinguibile “C”, i cui indirizzi di tutela prevedono per il caso in questione (esistenza delle opere impiantistiche e nessun nuovo intervento) la trasformazione dell’assetto attuale, se compromesso, per il ripristino e l’ulteriore qualificazione. Di talché l’attività di ripristino dell’area pozzo allo stato ante operam e la “rimozione” del metanodotto, da autorizzare al termine della produzione con specifica Intesa ex Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, dovrà essere soggetta al parere di compatibilità al PUTT/P.
Si propone, pertanto, alla Giunta il rilascio, ex art.3, comma 1, lett. b) dell’Accordo Stato Regioni del 24.4.2001, dell’intesa alla proroga della vigenza della concessione di coltivazione di idrocarburi “SEDIA D’ORLANDO”.
Copertura finanziaria
La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale.
L’Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta Regionale l’adozione del conseguente atto finale, rientrando il medesimo nella fattispecie di cui all’art. 4, comma 4, lettera K) della L.R. n. 7/97.

LA GIUNTA

Udita la relazione e la conseguente proposta dell’Assessore al ramo;
Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento del Funzionario istruttore, del Dirigente di Ufficio e del Dirigente del Servizio Attività Economiche e Consumatori, che ne attestano la conformità alla vigente legislazione;

A voti unanimi espressi nei modi di legge,

DELIBERA

- di approvare la relazione dell’Assessore allo Sviluppo Economico e di fare proprie le proposte riportate nelle premesse e che qui si intendono integralmente richiamate;
- di rilasciare ai sensi dell’art. art.3, comma 1, lett. b), Accordo Stato-Regioni del 24.4.2001 INTESA alla proroga della vigenza della concessione di coltivazione di idrocarburi “SEDIA D’ORLANDO” per i periodi 13/02/2005-12/02/2010 e 13/02/2010-12/02/2015;
- di demandare al competente Servizio Attività Economiche Consumatori la trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
- di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul BURP ai sensi dell’art. 6 della L.R. n. 13/94.

Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Avv.Davide F.Pellegrino Dott.Nichi Vendola
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OGGETTO: Istanza Permesso di ricerca idrocarburi “MASSERIA MONTAROZZO”. Intesa
ex art.3, comma 1, lett. b) e art.5 Accordo Stato-Regioni del 24.4.2001

L’Assessore allo Sviluppo Economico, avv. Loredana Capone, sulla base dell’’istruttoria
espletata dal Responsabile della P.O. Attività Estrattive di Foggia, confermata dal Responsabile
unico del procedimento dell’Ufficio Controllo e Gestione del P.R.A.E. e dal Dirigente di Servizio
Attività Economiche e Consumatori, riferisce quanto segue:
L’Accordo Stato Regioni del 24.04.2001 disciplina le modalità procedimentali per il
perfezionamento dell’Intesa ex art.29, comma 2, lett. b) del D.L.vo 112/98, come modificato
dall’art.3, comma 1, lett. b) del D.L.vo 443/99, in materia di funzioni amministrative relative a
prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma, ivi comprese quelle in materia di
polizia mineraria.
Per quanto sopra, il Ministero dello Sviluppo Economico con nota n.9114 del 30/07/2008
ha comunicato, ai sensi dell’art. 7 della legge 241/90, l’avvio del procedimento per il conferimento
del permesso di ricerca idrocarburi “MASSERIA MONTAROZZO” alla Società VEGA OIL SpA,
visto il parere favorevole della Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (CIRM)
espresso nella seduta del 19.06.08. L’area di indagine richiesta è situata a Sud Est dell’abitato di
Foggia ed interessa per 155 Kmq il territorio dei comuni di Foggia, Ascoli Satriano, Carapelle,
Ordona e Orta Nova, tutti in provincia di Foggia.
La Società Istante ha inviato copia della documentazione originariamente presentata al
Ministero (istanza di conferimento, relazione geologica e programma lavori) e della nota della
Provincia di Foggia – Ufficio Ambiente n.24814 del 05/04/2012 inerente l’esito della procedura di
assoggettabilità a V.I.A., entrambe acquisite in atti al prot. n.26519 il 26/10/2012.
Il programma lavori presentato è stato redatto tenendo conto che nella zona vasta
conglobante anche l’area richiesta è stata svolta in passato parecchia ricerca mineraria e sono
stati rinvenuti diversi giacimenti di idrocarburi, alcuni dei quali tra i più estesi dell’Italia meridionale
tuttora in produzione, e che seppure nell’area dell’istanza il pozzo Spartivento 1 perforato nel
lontano 1964 sia stato chiuso perché non mineralizzato, la Società ritiene che il potenziale
minerario debba lo stesso essere investigato visto l’ausilio delle nuove conoscenze geologiche e
dei moderni mezzi di indagine sismica oggi a disposizione per ubicare meglio il pozzo esplorativo.
Nel dettaglio il programma prevede: 1) l’avvio delle indagini geologiche entro i primi sei mesi dal
conferimento del permesso di ricerca, consistenti in una nuova valutazione delle serie
stratigrafiche incontrate nei pozzi perforati nell’area, per una spesa di 15.000,00 €; 2) l’inizio del
programma geofisico entro i primi dodici mesi dal conferimento, comportante l’acquisto di 50 Km
di linee sismiche registrate in precedenza da altre Società e la rielaborazione delle stesse con
nuove tecniche di analisi digitale, per una spesa di 200.000,00 €; 3) entro ventiquattro mesi,
l’ubicazione del pozzo esplorativo sulla base dei risultati degli studi di cui ai punti precedenti, con
obbiettivo principale le sabbie del Pliocene medio-superiore poste ad una profondità di circa 1.000
metri ed obbiettivo secondario la serie carbonatica del Miocene-Cretacico prevista ad una
profondità compresa tra i 1.100 e i 1.400 metri, per una spesa preventivata di 2,00 M €.
L’investimento complessivo assomma quindi a 2,215 M €.
L’Ufficio Ambiente della Provincia di Foggia con la nota del Dirigente n.24814 del
05.04.12 sopra menzionata, ha comunicato che il Comitato per la V.I.A. durante la seduta del 27
marzo u.s. si è così espresso “si ritiene che l’attuale fase di ricerca non coinvolge assolutamente
alcun intervento di natura territoriale, ma si limita all’acquisizione e studio di indagini sismiche già
effettuate; pertanto anche alla luce di quanto chiarito da parte della Società con nota del
21/02/2012 assunta al protocollo dell’Ente col n.12560, si ritiene che la Società dovrà sottoporsi
alla procedura di V.I.A. solamente dopo aver progettato una ricerca direttamente sul territorio che
possa coinvolgere eventuali impatti ambientali”.
In ragione di quanto sopra rappresentato, atteso che i lavori previsti dai primi due punti
del programma proposto non impattano sul terreno, si ritiene di proporre alla Giunta il rilascio
dell’intesa ex art.3, comma 1, lett. b) e art.5 dell’Accordo Stato Regioni del 24.4.2001 in merito al
conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi “MASSERIA MONTAROZZO”, con la
precisazione che la perforazione del pozzo esplorativo dovrà essere oggetto di specifica Intesa
previo assoggettamento alla valutazione V.I.A. ed al parere di compatibilità al PUTT/p e PAI, in
quanto dello stesso non sono stati forniti l’ubicazione ed il programma di perforazione.
Si propone, pertanto, alla Giunta il rilascio, ex art.3, comma 1, lett. b) dell’Accordo Stato Regioni
del 24.4.2001, dell’intesa al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi “MASSERIA
MONTAROZZO”.
Copertura finanziaria
La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di
spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale.
L'Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla
Giunta Regionale l'adozione del conseguente atto finale, rientrando il medesimo nella fattispecie
di cui all'art. 4, comma 4, lettera K) della L.R. n. 7/97.
LA GIUNTA
Udita la relazione e la conseguente proposta dell’Assessore al ramo;
Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento del Funzionario istruttore, del
Dirigente di Ufficio e del Dirigente del Servizio Attività Economiche e Consumatori, che ne
attestano la conformità alla vigente legislazione;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
D E L I B E R A
- di approvare la relazione dell’Assessore allo Sviluppo Economico e di fare proprie le proposte
riportate nelle premesse e che qui si intendono integralmente richiamate;
- di rilasciare ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. b) e dell’art.5 dell’Accordo Stato Regioni del
24.4.2001, INTESA al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi “MASSERIA
MONTAROZZO”, comportante l’attuazione del programma lavori allegato all’istanza,
limitatamente alle sole indagini di laboratorio geologiche e geofisiche ed a condizione di
assoggettare la perforazione del pozzo d’obbligo a specifica Intesa previa acquisizione del
pronunciamento di valutazione ambientale e di compatibilità PUTT/p (piano urbanistico
territoriale tematico per il paesaggio) e PAI (piano assetto idrogeologico);
- di demandare al competente Servizio Attività Economiche Consumatori la trasmissione al
Ministero dello Sviluppo Economico del presente provvedimento;
- di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul BURP ai sensi dell’art. 6 della
L.R. n. 13/94.
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA IL PRESIDENTE
I sottoscritti attestano che il procedimento istruttorio a loro affidato è stato espletato nel rispetto
della vigente normativa regionale, nazionale e comunitaria e che il presente schema di
provvedimento, dagli stessi predisposto ai fini dell’adozione dell’atto finale da parte della Giunta
Regionale, è conforme alle risultanze istruttorie
Il Responsabile PO A.ES. FG Pasquale Valenzano
Il Responsabile Unico Procedimento ing. Angelo Lefons
Il Dirigente di Servizio Pietro Trabace
Il sottoscritto direttore di area non ravvisa la necessità di esprimere sulla proposta di
deliberazione le seguenti osservazioni ai sensi dell’art. 16, comma 2, DPGR n. 161/2008
Il Direttore dell’ Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione: Antonella Bisceglia
L’Assessore proponente avv. Loredana Capone

DECRETI DI CONFERIMENTO - NUMERO DI PUBBLICAZIONE: 148.
DECRETO MINISTERIALE 11 ottobre 2013.
Conferimento del permesso di ricerca «MASSERIA MONTAROZZO» alla Società Cygam Energy Italia S.p.A.

IL DIRETTORE GENERALE PER LE RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE
VISTA la legge 11 gennaio 1957, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, recante norme di polizia delle miniere e delle cave, nonché le successive modifiche ed integrazioni, con particolare riferimento a quelle introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886, ed a quelle introdotte dall’articolo 11 della legge 30 luglio 1990, n. 221;
VISTA la legge 21 luglio 1967, n. 613 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e modificazioni alla legge 11 gennaio 1957, n 6 sulla Ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi”;
VISTA la legge 8 agosto 1985, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale”;
VISTA la legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale”;
VISTA la legge 9 gennaio 1991, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Norme per l’attuazione del nuovo Piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali”;
VISTA la legge 6 dicembre 1991, n. 349 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Legge quadro sulle aree protette”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 484, recante “Disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di prospezione o ricerca e di concessione di coltivazione di idrocarburi in terraferma e in mare”;
VISTO il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto e sotterranee”;
VISTO il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Attuazione della direttiva 94/22/CEE, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi”;
VISTA la legge 20 agosto 2004, n. 239 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Riordino del settore energetico, nonché delega al governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia”;
VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Norme in materia ambientale”;
VISTO il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e sue successive modifiche ed integrazioni, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;
VISTO l’Accordo procedimentale (rep. n. 1247), sancito dalla Conferenza Stato-Regioni in data 24 aprile 2001 per l’acquisizione dell’intesa prevista dall’art. 29, comma 2, lettera l) del decreto legislativo n. 112 del 1998 e dall’art. 1, comma 7, lettera n) della legge 20 agosto 2004, n. 239;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008, n. 197, recante il “Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico”;
VISTO il D.M. 4 marzo 2011 recante “Disciplinare tipo per i permessi di prospezione e di ricerca e per le concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare e nella piattaforma continentale ”;
VISTO il D.D. 22 marzo 2011 recante “Procedure operative di attuazione del Decreto Ministeriale 4 marzo 2011 e modalità di svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi e dei relativi controlli ai sensi dell’articolo 15, comma 5 del Decreto Ministeriale 4 marzo 2011”;
VISTA l’istanza presentata in data 27 aprile 2007 con la quale la Società Vega Oil S.p.A. ha chiesto il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente «MASSERIA MONTAROZZO», ricadente nel territorio della provincia di Foggia;
VISTA l’istanza presentata in data 30 agosto 2007 con la quale la Società Mac Oil S.r.l. ha chiesto il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente «ORDONA», ricadente nel territorio della provincia Foggia, la cui area interferisce totalmente con quella dell’istanza «MASSERIA MONTAROZZO»;
BUIG - Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse - Anno LVII N. 10 - 31 Ottobre 2013
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VISTO il parere espresso dalla Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie (CIRM) in data 19 giugno 2008, con il quale si è valutata la situazione concorrenziale in base ai criteri stabiliti dall’art. 5, comma 1, del D. Lgs.625/96 e si è selezionato il progetto della Società Vega Oil S.p.A. denominato convenzionalmente «MASSERIA MONTAROZZO »;
VISTA la nota ministeriale prot. 0012591 del 10 luglio 2008 con la quale l’istanza per il permesso di ricerca denominato convenzionalmente “ORDONA” della Società Mac Oil S.r.l. è stata respinta;
VISTA la nota ministeriale prot. n. 0009114 del 30 luglio 2008 con la quale la Società Vega Oil S.p.A. è stata invitata a presentare alla Regione Puglia la documentazione per ottenere l’intesa, previa valutazione ambientale, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a) dell’Accordo Stato-Regioni del 24 aprile 2001 e contestualmente è stata invitata ad inviare copia della documentazione atta ad esprimere le determinazioni di propria competenza alle Amministrazioni interessate;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2851 del 20 dicembre 2012 della Regione Puglia, la quale a seguito della nota n. 24814 del 5 aprile 2012 con la quale il Comitato per la V.I.A. ha stabilito che “la Società dovrà sottoporsi alla procedura di V.I.A. solamente dopo aver progettato una ricerca direttamente sul territorio che possa coinvolgere eventuali impatti ambientali”; ha rilasciato l’intesa al conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi
“MASSERIA MONTAROZZO”;
VISTO l'atto pervenuto in data 12 dicembre 2012, con il quale la Società Vega Oil S.p.A. ha chiesto che le proprie quote di titolarità dei permessi di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi vengano intestate alla Società Cygam Energy Italia S.p.A. a seguito della variazione della ragione sociale, giusta delibera assembleare del 12 novembre 2012, giusta rogito notaio dott.ssa Mariagrazia Russo, notaio in Roma, Velletri e Civitavecchia Rep. n. 12517, registrato presso l'Agenzia delle entrate Ufficio di Roma 3 al n. 31331/ IT, in data 13 novembre 2012;
CONSIDERATO che il programma lavori, allegato all’istanza, prevede:
- prima fase: indagini geologiche, acquisizione e rielaborazione di circa 50 km di linee simiche;
- seconda fase: esecuzione di un pozzo esplorativo della profondità stimata di 1.400 metri;
RITENUTO che il permesso di ricerca possa essere conferito al fine di valorizzare per mezzo della ricerca le risorse nazionali di idrocarburi imponendo alla Società permissionaria il rispetto delle condizioni e prescrizioni di cui agli atti indicati in epigrafe;
CONSIDERATO che sono stati acquisiti gli atti di assenso e le intese, come nelle premesse indicati, necessari al rilascio del permesso in parola, e pertanto non risulta necessario indire alcuna Conferenza di Servizi come richiesto dall’art. 1, comma 77 della legge n. 239 del 2004, come modificato dall’art. 27, comma 34 della legge n. 99 del 2009;

D E C R E T A:

Art. 1 (Conferimento del permesso)
1. Ai sensi del combinato disposto degli artt. 2 e 4 della legge 11 gennaio 1957, n. 6, come modificata dalla legge 21 luglio 1967, n. 613, dell’art. 6 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, dell’art. 8, comma 1, del D.P.R. 18 aprile 1994, n. 484, degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625 e dell’art. 1, commi 7, lett. n), e 77, della legge 23 agosto 2004, n. 239 e dell’art. 6, comma 1 del D.D. 22 marzo 2011, alla Società CYGAM ENERGY ITALIA
S.p.A. (c.f. n. 07721631005) con sede legale ed uffici in Roma, Via Rabirio, 1 int. 4 (C.a.p. 00196) è accordato per la durata di anni sei, a decorrere dalla data del presente decreto, il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi convenzionalmente denominato «MASSERIA MONTAROZZO» in territorio della provincia di Foggia.
2. Il permesso è accordato senza pregiudizio degli eventuali diritti dei terzi.

Art. 2 (Area di ricerca)
1. La zona del terreno entro la quale la Società permissionaria eseguirà la ricerca, secondo il programma dei lavori nelle premesse citato e che con il presente decreto s'intende approvato, è delimitata, sul piano topografico alla scala 1: 100.000 allegato al presente decreto, con linea continua di colore nero passante per i dodici vertici, le cui coordinate geografiche, rilevate graficamente sul piano stesso, sono riportate nella tabella allegata al presente
decreto.
2. L’estensione del permesso è di kmq 154,60 (centocinquantaquattrovirgolasessanta).

Art. 3 (Prescrizioni per l’esecuzione dei lavori)
1. Il permesso è accordato alle condizioni stabilite nel disciplinare tipo, approvato con il D.M. 4 marzo 2011, nonché nel decreto direttoriale 22 marzo 2011, citati in premessa.
2. Le attività dovranno essere condotte nel rispetto della normativa vigente, in particolare delle norme sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
3. La Società permissionaria è altresì tenuta, nel corso dello svolgimento della attività di ricerca, ad osservaretutte le prescrizioni, indicazioni e condizioni di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 2851 del 20 dicembre
2012 della Regione Puglia, che è parte integrante del presente decreto.

Art. 4 (Canoni)
A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto la titolare del permesso è tenuta a corrispondere allo Stato il canone annuo anticipato di € 5,16 per kmq di superficie, ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 25 novembre 1996, n. 625, aggiornato secondo l’indice ISTAT per gli anni seguenti.

Art. 5 (Obblighi)
1. La Società permissionaria è tenuta ad iniziare i lavori di indagine geofisica nell'area del permesso entro dodici mesi dalla prima nel tempo delle date di consegna e di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse del presente decreto ed i lavori di perforazione entro ventiquattro mesi dalla stessa data, fermo restando quanto previsto all’art. 3 e previa acquisizione del giudizio di compatibilità ambientale e della relativa autorizzazione come previsto dall’art. 7 del D.D. 20 marzo 2011.
2. All'interno dei perimetri delle aree naturali protette di cui all'art. 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, la Società permissionaria dovrà svolgere le operazioni di ricerca nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dal Regolamento, dal Piano o dal provvedimento di salvaguardia che disciplina le attività nell'area interessata. In tali casi l'inizio delle operazioni di ricerca sarà subordinato al rilascio di preventivo nulla osta da parte dell'organismo preposto alla gestione dell'area naturale interessata o, in sua assenza, da parte delle autorità competenti indicate dal provvedimento di salvaguardia.

Art. 6 (Pubblicazione e consegna)

1. Il presente decreto è pubblicato nel sito internet del Ministero dello sviluppo economico e nel Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse e consegnato alla Società Cygam Energy Italia S.p.A. tramite l’Agenzia del Demanio Puglia – Direzione Regionale Foggia.
2. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale Lazio, sede di Roma, secondo le modalità di cui al D. Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi del D.P.R. 24.11.1971, n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell'atto impugnato o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza.

Roma, 11 ottobre 2013
Il Direttore generale: TERLIZZESE

Allegato al D.M. 11 ottobre 2013 relativo al permesso di ricerca «MASSERIA MONTAROZZO».
- Coordinate geografiche dei vertici:
Vertici Longitudine E
Monte Mario
Latitudine N
a 3°05', 41°26',
b 3°15', 41°26',
c 3°15', 41°18',
d 3°09', 41°18',
e 3°09', 41°19',
f 3°08', 41°19',
g 3°08', 41°21',
h 3°09', 41°21',
i 3°09', 41°23',
l 3°06', 41°23',
m 3°06', 41°25',
n 3°05', 41°25',
- Estensione dell’area di ricerca: km 2.154,60.

Fonte: BUIG - Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse, Anno LVII N. 10 - 31 Ottobre 2013 (http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/buig/57-10/57-10.pdf)

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