29.7.14

UNITED STATES OF AMERICA: BAMBINI SUDAMERICANI USATI COME PEZZI DI RICAMBIO





di Gianni Lannes


Chiamatele, se vi pare, distrazioni di massa e manipolazioni della realtà. «E’ una crisi umanitaria» ha pontificato il presidente Obama, un fantoccio del nuovo ordine mondiale, sostenuto dalla lobby della guerra, dalle multinazionali industriali e dalle corporazioni finanziarie. Secondo la polizia di frontiera nordamericana, alla fine dell’anno 2014 oltre 90 mila minorenni avranno varcato il confine tra Mexico e Texas. Tanti bambini e ragazzini - privi di accompagnatori - provengono principalmente da Honduras, El Salvador e Guatemala: nazioni già destabilizzate dalla Cia su ordine dello zio Sam, anche mediante il traffico di droga, come attestano i copiosi documenti secret e top secret del Dipartimento di Stato a stelle e strisce.
 



Il flusso migratorio si è intensificato, o meglio decuplicato nel 2008, subito dopo la promulgazione di una legge voluta dall’alcolizzato George W. Bush, che rende complicato il respingimento dei minori. Negli States non ne parla, ma è il fenomeno, o meglio il business è fiorente - come in tutto il crasso occidente, Europa ed Italia comprese - il traffico di organi umani strappati ai minori di paesi considerati inferiori dagli yankee. Fino al 2007 i bimbi sparivano direttamente nei paesi d’origine: adesso è in atto un'altra strategia per confondere le acque e far perdere le tracce delle piccole vittime designate. Il traffico della mercanzia umana è uno dei più redditizi del mondo. A proposito: che fine hanno fatto i 10 mila bambini sudamericani entrati senza genitori negli Stati Uniti d'America nel 2013?

2 commenti:

  1. Mi fa piacere vedere pubblicata questa notizia non certo per il contenuto che è drammatico e ripugnante ma per la diffusione e conoscenza di quanto stia avvenendo in tutto il mondo, Italia compresa. Pochi ne parlano, alcuni nell'ambiente medico lo sussurrano sottovoce, altri non vogliono neppure sentirne parlare. La realtà purtroppo vede da molti anni l'esistenza di questo commercio illegale di organi, sottratti a bambini orfani o di quartieri poveri o adulti consenzienti in cambio di denaro. Le maggiori a guadagnarci sono le case di cura che offrono questo servizio e poi i chirurghi , che per soldi , non esitano a sporcarsi le mani col sangue di molte vittime innocenti. Spero che il libro " quel segno sulla fronte ", che nella prefazione denuncia l'esistenza di cliniche privatissime in Italia nelle quali si possono eseguire trapianti illegali di comodo, possa attirare l'attenzione di qualche magistrato sano e onesto che abbia voglia e la forza e capacità di affrontare un simile argomento

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  2. S fossi un gatto caverei gli occhi al mio carnefice, ma sono una donna e una mamma e devo ragionare, però la voglia di cavare gli occhi non passa anzi aumenta ...diventerò un gatto.

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Gradita firma degli utenti.