22.7.14

RIFIUTI NUCLEARI: LA COMMISSIONE EUROPEA IMPONE IL SEPPELLIMENTO NEL SOTTOSUOLO



di Gianni Lannes




Distrazioni e distruzioni di massa spesso coincidono. In Italia, come attestano le statistiche ufficiali, gran parte della popolazione non legge né libri né giornali, figuriamoci le direttive europee, che poi vanno a incidere sulla vita di milioni di persone. Allora, richiamo ancora una volta l'attenzione generale su questo trucco di Bruxelles.



Almeno per l’Italia, niente di nuovo, poiché lo Stato tricolore ha interrato e affondato scorie radioattive a partire dagli anni ‘60. Un esempio documentato? La colonia Lucania: alla voce Cnen, Combustibili Nucleari, Eni, Enea, Sogin. Come avevo già scritto e pubblicato ben tre anni fa, la Commissione europea - che nessuno europeo ha eletto - il 19 luglio 2011 (IP/1\1/906) ha stabilito che i rifiuti nucleari saranno allocati in bunker sotterranei, tra 100 e 700 metri di profondità. Entro il 2015 i Paesi membri dovranno presentare "piani di smaltimento" che dovranno essere validati dal Commissario Europeo per l’Energia. Così, ancora una volta e come sempre, senza alcuna discussione parlamentare, poichè il palcoscenico di Strasburgo è solo un teatrino. Allora, preparatevi al peggio, perché come al solito chi comanda per conto terzi, non terrà conto del buon senso, della salvaguardia ambientale e della volontà popolare.

Tranquilli: l’Italia espropriata di qualsiasi sovranità, ha già dato: è stata trasformata nella discarica industriale della celebrata Europa bancaria e multinazionale. Tuttavia è incredibile: prima la Cee con la benedizione dell'Euratom e dell'Aiea - in buona compagnia di Unione Sovietica e Stati Uniti d'America - ha deliberatemente affondato in mare per mezzo secolo, ogni sorta di scarto atomico. Ora si passa alla terraferma: ma questa volta alla luce del sole, almeno così sembra. 

Compitino per l'estate: provate a indovinare in quale zona d'Italia sarà seppellita la pericolosa eredità atomica del Belpaese, ma non solo.

 
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